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L'islam e i sogni

Lo studio e interpretazione dei sogni, ed il grande credito ad essi accordato, hanno contribuito determinare la realtà religiosa e sociale dell'Islam

islam sogniNella tradizione islamica l’importanza dei sogni e la pratica oniromantica ebbero uno spazio centrale come pratica divinatoria ed eccelsa attraverso cui Dio poteva comunicare con gli uomini.

L’interpretazione dei sogni e dei simboli era fondamento e tessuto della vita quotidiana e delle regole della dottrina.

Lo stesso Maometto ricevette in un sogno la sua investitura a profeta dall’angelo Gabriele. Questi gli presentò un frammento di broccato su cui erano scritte alcune parole, e gli intimò di leggere.

Nonostante l’ affermazione di “non saper leggere” quelle parole al suo risveglio parevano “impresse nel suo cuore come un ferro rovente” e costituirono l’inizio del Corano. Il seguito gli fu egualmente dettato nei sogni e di sogni e di visioni tutta l’opera è pervasa.

I precetti coranici e la legge dell’Islam, ieri come oggi, sono centrali nella vita di ogni buon musulmano e vanno oltre la pura e semplice spiritualità investendo della loro portata e dei loro insegnamenti ogni aspetto della realtà. Si intuisce cosi’ che lo studio e interpretazione dei sogni, ed il grande credito ad essi accordato anticamente, hanno contribuito determinare la realtà religiosa e sociale dell’Islam.

I sogni erano “messaggio e rivelazione” che scaturiva dal volere di Allah ed ogni uomo, anche il più semplice, poteva accoglierli ed aprirsi alla manifestazione del divino.

Tuttavia furono gli interpreti dei sogni ad esercitare un grande potere, veri e propri dotti e sapienti a ricoprire il ruolo, altrimenti rigettato nella cultura dell’islam, di collegamento e mediazione fra Dio e gli uomini.

Gli interpreti avevano la capacità ed il privilegio di decifrare i sogni e dividerli in tre categorie fondamentali: sogni provenienti da Dio, sogni provenienti dal demonio e sogni legati ai bisogni della materia. La suddivisione si basava su semplici regole che avevano attinenza con le sensazioni provate dal sognatore.

Un sogno profetico inviato da Dio ( sogno veridico) produceva sensazioni piacevoli di attesa di meraviglia, un sogno demoniaco di tentazione ( hulm) lasciava sensazioni sgradevoli di angoscia, di fastidio, di paura. Un terzo genere di sogni chiamato “grovigli di sterpi” era legato alla condizione fisica dell’uomo e svincolato da ogni dimensione trascendente.

L’importanza che veniva accordata a tali sentimenti di tristezza o di letizia emerge nella formula che veniva pronunciata prima di ogni interpretazione:

“Che tu possa aver visto cose liete! Se sono liete le accoglieremo, se sono tristi ci difenderemo da esse. Cose liete per noi, tristi per i nostri nemici! Dio sia lodato! Racconta il tuo sogno!”

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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo