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Blade runner

E’ stata tolta la scena finale “ecologica” e sono state aggiunte alcune piccole sequenze tra le quali quella del sogno di Dick con l‘unicorno ...

blade runner sogniRegia: Ridley Scott
Titolo: Blade runner
Protagonisti: Harrison Ford, Rutger Hauer, Sean Young, Daryl Hannah, William Sanderson
Anno: 1982
Genere: Fantascienza
Durata: 124′
Produzione: USA
Nella Los Angeles del 2019 il cacciatore di taglie Rick Deckard ( Harrison Ford) deve ritrovare alcuni replicanti dalle forme umane guidati dal cupo Roy ( Rutger Hauer) e sfuggiti al controllo della compagnia costruttrice.

Sarà aiutato da Rachel ( Sean Young) replicante di nuova generazione capace di provare sentimenti e ricordare il passato. Molto liberamente tratto dal romanzo “Il cacciatore di androidi” di Philip K. Dick, il film innova profondamente il genere fantascientifico riuscendo ad usare in maniera finalmente organica alla narrazione l’apparato tecnologico degli effetti speciali.

La scenografia futuribile con la città costantemente sotto la pioggia per l’inquinamento, confusa e schiacciata da costruzioni inquietanti e barocche, rimanda ad una società oppressiva e paranoica da cui il protagonista, come nella tradizione del miglior noir, cerca più di difendersi che di integrarsi.

Ridley Scott riduce al minimo i momenti di intimità e di analisi psicologica dei personaggi, facendo emergere il proprio latente pessimismo e sottolineando l’inumanità del contesto sociale che la colonna sonora di Vangelis, con la canzone One more kiss dear, rende ancora più struggente.

I momenti centrali diventano la rivolta edipica del replicante Roy che acceca il padre-inventore, e lo scontro-incontro sul tetto fra Roy e Rick, due personaggi condannati comunque a perdere.

Manipolato dalla produzione che impose il commento off, e soprattutto il finale posticcio e consolatorio in cui Rick e Rachel se ne vanno verso un futuro ecologico, il film mantiene comunque una grandissima forza visiva, enfatizzata dall’uso sistematico del controluce. Nel 1991 è stata presentata la versione “originale” del film montata secondo il volere del regista: “Blade runner-The Director’s Cut” lunga solo 117′.

E’ stata tolta la scena finale “ecologica” e sono state aggiunte alcune piccole sequenze tra le quali quella del sogno di Dick con lunicorno ( che gli viene lasciato nel finale sotto forma di piccolo origami come traccia della sua origine). Questo particolare infatti rivela che anche il cacciatore Dick è un replicante a cui è stata immessa una memoria e dei ricordi, ed il film si chiude con il dubbio di questa presunta consapevolezza da parte del protagonista.

Liberamente tratto da “Il Merenghetti dizionario dei film 2002″

Marni-commento: Film bellissimo e commovente, oscuro ed angosciante, ma pieno di pathos e di forza visiva. Ho visto ambedue le versioni: la seconda con il suo finale “aperto” mi convince di più e nulla toglie al finale ed alla storia d’amore fra i due protagonisti. Impossibile dimenticare l’impatto di alcune scene di una bellezza e di una forza unica: la furia scatenata della replicante Daryl Hanna ed il suo restare a terra infine come una bambola spezzata, il viso bianco immobile e perfetto come un cameo della bellissima Rachel, il sogno bucolico di Rick le cui immagini contrastano fortemente con la realtà, ed il famoso monologo finale di Roy: “Io ne ho viste cose che voi umani non potreste immaginarvi. Navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione. E ho visto i raggi balenare nel buio vicino alle porte di TannhŠuser. E tutti quei momenti andranno perduti nel tempo, come lacrime nella pioggia. E’ tempo di morire“.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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