
Il linguaggio occulto della pittura è un testo scritto da Giancarlo Prandelli ed Alessandro Calderoni che mi è stato inviato in omaggio. Il sottotitolo recita: “Dall’antica Grecia a Roma un codice noto soltanto agli iniziati.”
Ho pensato al solito ingranaggio storico ben congegnato e centrato su qualche mistero più o meno verosimile, ma l’ho letto con molta curiosità. Confesso di essere rimasta piacevolmente sorpresa scoprendo che l’autore: Giancarlo Prandelli racconta di se’ e della sua vita di architetto ed artista con lo scopo di formalizzare e raccogliere risultati delle sue scoperte e dei suoi esperimenti legati ad un antico metodo di lavoro.
Un vero e proprio codice atto a creare immagini, che dall’antichità è stato tramandato di bottega in bottega come un segreto da iniziati insieme alle tecniche pittoriche…
Una “chiave” di lettura e di visione che, accessibile a pochi, aveva lo scopo di generare nuovi significati, di dare vita ad un messaggio, ampliarlo, approfondirlo ed infine occultarlo nella immagini.
Messaggio che è sempre pensiero, fantasia, parola scritta, che è significante e che, creatore in primis della forma pittorica, viene da questa contenuto e da questa occhieggia per chi riesce ancora a coglierlo.
Il codice chiamato LA CHUMVVERSATTIONE è la chiave che, secondo Prandelli, tanti grandi hanno usata: Giotto, Tiziano, Giorgione ed in modo particolare Leonardo il più sommo e raffinato utilizzatore del codice.
Il codice con la sua possibilità creativa è ciò che rende l’immagine pittorica “ricca”, piena, che rimanda ad un significato che va oltre la pura e semplice superficie pittorica.
L’ipotesi è forse fantascientifica, ma sicuramente affascinante, e merita di essere presa in considerazione anche per i 50 anni di ricerca appassionata e capillare, e per la cultura vasta e profonda di questo artista innamorato dell’arte, e della capacità e possibilità che l’arte ha di parlare.
Il testo è scorrevole, scritto con uno stile accattivante e discorsivo, ma molto preciso e puntuale nello spiegare i meccanismi più complicati del codice ed il suo essere ancora vivo e vitale, ancora possibile creatore di messaggi…
Un libro ed una vita, quella di Giancarlo Prandelli, spesi rincorrendo un sogno, l’enigma del significato profondo del mondo e dell’arte, la chiave che muove significati ed immagini.
Un libro che si legge come un romanzo….accurato come un saggio, dettagliato come un trattato, intrigante per le infinite possibilità applicative che il codice può ancora suggerire, commovente per la fede sconfinata nel potere salvifico dell’ arte .
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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo

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