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Mattatoio 5

La distruzione della bellezza e della cultura porta all’annientamento delle speranze e della capacità di vivere il presente, di qui la necessità di trovare un proprio mondo sognato in cui inseguire la vera vita e i sogni. Tristissimo ed affascinante.

mattatoio5 sogniRegia: George Roy Hill
Titolo: Mattatoio 5 (Slaughterhouse Five)
Protagonisti: Con Valerie Perrine, Ron Leibman, Michael Sacks
Anno: 1972
Genere: Drammatico
Durata: 104′
Produzione: USA

Traumatizzato dalla prigionia in Germania e dal bombardamento di Dresda, l’optometrista Billy Pilgrim ( M.Sacks) cerca rifugio dal grigiore quotidiano sognando di vivere sul pianeta Tralfamadore col suo cane e la donna dei suoi sogni (V. Perrine).

Dell’omonimo romanzo di Kurt Vonnegut è rimasta solo la scorza, l’urlo di protesta contro gli orrori della guerra è annacquato e gli intrecci tra passato e presente, realtà e sogno appartengono alla maniera di fare cinema intellettuale, ma non troppo, degli anni 70.

Liberamente tratto da “Il Merenghetti-Dizionario dei film 2002″

Marni-commento: Film che conserva una carica di fascino ed un impatto visivo notevole, cui contribuisce la forza delle musiche di Bach che accompagnano le immagini del bombardamento di Dresda. Bellezza e distruzione, armonia e caos, stupidità ed ignoranza che diventano inutile violenza, grigiore e piattezza, fantasia e sogno si contrappongono e dispiegano, rincorrendosi nelle sequenze del film che, se pur datato, resta come testimonianza di un episodio di grande barbarie. La distruzione della bellezza e della cultura porta all’annientamento delle speranze e della capacità di vivere il presente, di qui la necessità di trovare un proprio mondo sognato in cui inseguire la vera vita e i sogni. Tristissimo ed affascinante.

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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo