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Una fata nei sogni

La fata in molti sogni simboleggia la capacità di trascendere la realtà del quotidiano e di azzardare nuove ipotesi di vita libere da regole umane, fuori dai limiti del comune vivere.

fata sogni

Presente nei racconti e nelle fiabe di ogni paese, la fata appare di rado nei sogni, ed suo aspetto e carattere possono essere quanto mai mutevoli.

La fata è la rappresentazione delle possibilità soprannaturali o dei poteri sviluppati dalla mente, di una fantasia ed immaginazione dominanti, delle energie sottili che non trovano modo di manifestarsi.

Nella mitologia romana e greca Parche, Moire e Keres si possono considerare le antenate della fata, le radici da cui originano i poteri che danno accesso ad una visione dell’esistenza ampia e misteriosa, in cui si tessono i destini individuali.

Ugualmente significative sono, nella loro ambivalenza, la Banshee della cultura celtica che in se’ riunisce opposte caratteristiche di fata-strega, e Melusina che, nelle sue metamorfosi di donna-serpente, è l’immagine potente degli aspetti contrastanti che dall’inconscio tracimano nell’esistenza.

Le qualità della fata sono spesso ambigue, in lei male e bene si confondono o sfumano l’uno nell’altro. E così il carattere di “meraviglia” che suscita, l’ incanto, la bellezza, il senso di magia facilmente si trasformano in orrore, sospetto, paura, come accade nel sogno seguente:

Sono sul ballatoio delle scale di casa mia, quando sento un tintinnio lieve e vedo una luce lampeggiare a mezz’aria. Una piccola figura alata e semitrasparente è sospesa davanti a me…è una fata ed è bellissima, ed io sono rapita ed incredula. Allora esistono!-mi dico- non vedo l’ora di poterlo raccontare! Ma mentre guardo la figuretta graziosa che mi sta davanti senza parlare, con il tintinnio che si intensifica, vengo presa da un inspiegabile timore e cerco di allontanarmi, ma dietro c’è solo una porta. Io indietreggio sempre di più presa dal panico, fino a che la porta si apre ed io piombo all’indietro nel buio. Mi sveglio terrorizzata. ( M.- Forlì)

Un sogno che esprime perfettamente il carattere di infantile fascino che la fata provoca, fascino che, quasi istantaneamente, si trasforma in orrore. Qui la fata pare rappresentare tutte le possibilità ed i desideri di apertura verso la vita, di grandezza, di nuove possibilità che non vengono accettati dalla sognatrice, la quale tende a fuggire davanti al rischio di misurarsi con le sue qualità e talenti.

La fata in molti sogni simboleggia la capacità di trascendere dalla realtà del quotidiano e di azzardare nuove ipotesi di vita libere da regole umane, fuori dai limiti del comune vivere.

Ciò può portare a concepire i progetti più audaci, le fantasie più entusiasmanti ed affascinanti anche quando non appaiono supportate da reali qualità e possibilità di realizzazione, anche quando sono solo frutto di un mancato adattamento ai cambiamenti o alla staticità della situazione. Fantasie e grandiosità irreali che, nei casi limite, sono determinate da un’inflazione dell’io.

Per questa ragione la fata può spaventare a morte le parti più ligie, più abitudinarie, più inquadrate della personalità. La fata è ciò che non si riesce a realizzare e che che cova nell’inconscio gonfiandosi fra desiderio e rancore, fra senso di possibilità e sgomento della rinuncia.

Così questo simbolo può portare vitalità e mostrare al sognatore aspetti di se’ “particolari”, di grande sensibilità e fantasia, di grande fascino, espressioni del femminile e della forza della madre terra.

O al contrario, concentrare in se’ l’ambiguità di una sofferta trasformazione, di una mancanza di adattamento, di un dualismo in cui madre oblativa e madre terribile convivono senza equilibrio.


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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo