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L'archetipo del Se'

L'archetipo del Se' comprende la totalità della sfera psichica e se ne distacca avviando una comprensione dei fenomeni che vi avvengono che ha come conseguenza l' elaborazione e la trasformazione dell'essere.

Il Se archetipiAl centro di ogni psiche individuale, fra gli opposti di maschile-femminile e viaggio-morte-rinascita emerge l’archetipo centrale del Se’, il luogo della consapevolezza, della separazione e contemporanea integrazione di ogni aspetto, una sorta di “vuoto” in cui non esiste fissità, ne’ immobilità, bensì un divenire dinamico.

Il Se’ si costituisce come terzo punto che abbraccia la personalità, la comprende la gestisce, ma contemporaneamente la trascende.

Si può assimilare all’Ego consapevole del Voice Dialogue, nel suo radicarsi come punto centrale di consapevolezza e fattore equilibrante delle polarità.

Può ricordare l’Io freudiano, anche se quest’ultimo appare più un’istanza mediatrice fra Es e Super-io, che un luogo esterno in cui tutte le pulsioni vengono comprese ed assimilate, mentre ha molti punti di contatto con il concetto di Se’ junghiano: luogo centrale ed unico in cui avviene la realizzazione dinamica dell’ individuo fra fusione e contemporaneo superamento degli opposti di coscienza ed inconscio.

In quest’ottica avviene il riconoscimento delle polarità archetipiche e la loro successiva integrazione, da cui consegue un ampliamento del Se’ che può operare scelte, comprendere e far coesistere i contrari senza che conflitti e scissioni risultino d’ostacolo, ma divengano, al contrario, un arricchimento.

In questo modo il Se’ asseconda le tendenze vitali del processo di individuazione.

Anche Roberto Assagioli padre della Psicosintesi ha una visione del Se’ come di un luogo archetipico staccato dalla coscienza o dall’inconscio individuale.

Scrive al proposito: “Il appare esistere in una sfera di realtà diversa dal pulsare della corrente dei fenomeni psichici e di quella della vita organica, è ad essa trascendente e non può da questa venire influenzato, mentre il suo influsso può modificare profondamente le condizioni psicofisiche in cui l’Io esiste”.

Ecco che il Se’ comprende la totalità della sfera psichica mentre se ne distacca, avviando una comprensione dei fenomeni che vi avvengono che porta come conseguenza l’ elaborazione e la trasformazione dell’essere.

Attraverso il Se’ avvengono le più intense esperienze spirituali, i sentimenti di unione mistica o di fusione, le sincronicità, le estasi tantriche, le esperienze di picco. Il Se’ è rappresentato simbolicamente dalla “Conjunctio oppositorum” dall’Uroborus e si mostra nei sogni con il Mandala, l‘uovo, la stella, il cerchio, l’arcobaleno, il loto ecc…

Scopo del Se’ è la consapevolezza ed unione degli opposti che sono alla base dell’esperienza umana: conoscerli ed equilibrarli senza volerne eliminare la carica energetica di opposizione.

Questo permette la trasformazione dell’individuo, la accettazione di ogni parte di se’ e la possibilità di compiere scelte diverse.


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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo