Regia: Luc Besson
Titolo: Le grand blue
Protagonisti: Jean Reno, Jean-Marc Barr, Rosanna Arquette, Sergio Castellitto.
Anno: 1988
Genere: Avventura
Durata: 190′
Produzione: Usa, Francia, Italia
Le grand blue dal 1965 ad Amorgos, isola greca delle Cicladi, dove si ritorna alla fine nel 1988, passando per i 4000 m innevati delle Ande peruviane, Taormina in Sicilia, Antibes sulla Costa Azzurra, è la lunga storia della rivalità amicale tra il francese Jacques Mayol ( Jean Marc Barre) e il siciliano Enzo Molinari ( Jean Reno), che si contendono il titolo mondiale di immersione subacquea in apnea sino ai 120 m.
Campione d’incassi in Francia, fu distribuito (scorciato) solo nel 2002 in Italia a causa di una lunga vertenza giudiziaria, intentata dal subacqueo Enzo Majorca che si era sgradevolmente riconosciuto nel Molinari di J. Reno.
Incurante della verosimiglianza narrativa, a dismisura ambizioso nel puntare sui territori metafisici del sogno, della profondità fisica e spirituale, di un misticismo orientaleggiante e nichilista, appassionato di delfini fin da ragazzo, esteta d’accatto che conosce i gusti del pubblico semicolto, L. Besson ha fatto del suo 3° film non tanto un inno al mare quanto la celebrazione del nuotatore come modello eroico e mitico.
Nel 1988 pubblicò un libro sulle riprese, durate 9 mesi, e nel 1989 fece uscire una nuova edizione di 55´ più lunga.
Marni-commento: Per chi ama il mare, non ne concepisce la lontananza e ne subisce l’influenza ammaliatrice, ” Le grand blue” è un film cult in cui perdersi nella sterminata profondità, nella grande bellezza e nel grande mistero che il mare rappresenta.
Impossibile non lasciarsi prendere dal richiamo delle sirene e dei delfini che Besson fa emergere come sogni dagli abissi, e non farsi catturare dalla musica di Eric Serra che scivola sulle immagini e ne diventa parte.
Notevole la forza visiva ed estraniante dei Sogni di Jacques Mayol in cui onde e delfini invadono i limiti della stanza restituendolo al mare.
Scienza, razionalità e verosimiglianza vanno lasciate da parte mentre ci si riempie gli occhi del grande blu che meraviglia ed attrae e che, come una forza, attira, richiama (ed infine inghiotte) i due protagonisti.
Un vero film d’amore e di sogni (che per loro natura son misteriosi) dove non ci sono ragioni o perchè, solo l’omaggio melodioso ed appassionato nei confronti della vastità del mare e del viaggio di ogni eroe che vi si immerge per amore. Fantastico, appassionato, ammaliante.
Vedi il video con il sogno dei delfini
Ascolta il tema musicale de “Le grand blue”
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Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riproduzione totale o parziale del testo
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