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Giovanni Boccaccio e i sogni 3

Ora avvenne una notte, essendo Talano con questa sua Margherita in contado a una lor possessione, dormendo egli, gli parve in sogno vedere la donna sua

boccaccio sogniTratto da: Decameron
Edizione: a cura di Vittore Branca, Milano, Mondadori, 1985
Giornata IX, novella 7 p. 781-82
Pubblicaz: 1351 circa
Sogno di Talano d’Imolese

Ora avvenne una notte, essendo Talano con questa sua Margherita in contado a una lor possessione, dormendo egli, gli parve in sogno vedere la donna sua andar per un bosco assai bello, il quale essi non guari lontano alla lor casa avevano; e mentre così andar la vedeva, gli parve che d’una parte del bosco uscisse un grande e fiero lupo, il quale prestamente s’avventava alla gola di costei e tiravala in terra e lei gridante aiuto si sforzava di tirar via; e poi di bocca uscitagli, tutta la gola e ‘l viso pareva l’avesse guasto.

Il quale, la mattina appresso levatosi, disse alla moglie: “Donna, ancora che la tua ritrosia non abbia mai sofferto che io abbia potuto avere un buon dì con teco, pur sare’ io dolente quando mal t’avenisse; e per ciò, se tu crederai al mio consiglio, tu non uscirai oggi di casa”; e domandato da lei del perché, ordinatamente le contò il sogno suo.

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