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Ludovico Ariosto e i sogni 3

Si desta; e nel destar mette la mano, e ritrova pur sempre il sogno vano.

ariosto sogniTratto da “Orlando Furioso”
Edizione: a cura di Emilio Bigi, Milano, Rusconi 1982
Prima edizione: 1521
Canto: xxv pag.1066-67
Sognatore: Fiordispina
Sogno di Fiordispina








42

Commune il letto ebbon la notte insieme,
ma molto differente ebbon riposo;
che l’una dorme, e l’altra piange e geme
che sempre il suo desir sia più focoso.
E se ‘1 sonno talor gli occhi le preme,
quel breve sonno è tutto imaginoso:

le par veder che ‘1 ciel l’abbia concesso
Bradamante cangiata in miglior sesso.

43

Come l’infermo acceso di gran sete,
s’in quella ingorda voglia s’addormenta,

ne l’interrotta e turbida quiete,
d’ogn’acqua che mai vide si ramenta,
così a costei di far sue voglie liete
l’imagine del sonno rappresenta.
Si desta; e nel destar mette la mano,
e ritrova pur sempre il sogno vano.


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