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Ludovico Ariosto e i sogni 4

Pur chiude alquanto appresso all'alba i lumi, e di veder le pare il suo Ruggiero, il qual le dica:

ariosto sogniTratto da: Orlando Furioso
Edizione : (a cura di) Emilio Bigi, Milano, Rusconi 1982
Canto: XXXIII pag.1397-98
Prima edizione: 1521
Sognatore: Bradamante
Sogno di Bradamante








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Le belle donne e gli altri quivi stati
mirando e ragionando insieme un pezzo,
fur dal signore a riposar menati,
ch’onorar gli osti suoi molt’era avezzo.
Già sendo tutti gli altri addormentati,
Bradamante a corcar si va da sezzo,
e si volta or su questo or su quel fianco,
né può dormir sul destro né sul manco.

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Pur chiude alquanto appresso all’alba i lumi,

e di veder le pare il suo Ruggiero,
il qual le dica:
- Perché ti consumi,
dando credenza a quel che non è vero?
Tu vedrai prima all’erta andare i fiumi,
ch’ad altri mai, ch’a te, volga il pensiero.
S’io non amassi te, né il cor potrei
né le pupille amar degli occhi miei.

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E par che le suggiunga: -Io son venuto
per battezzarmi e far quanto ho promesso;
e s’io son stato tardi, m’ha tenuto
altra ferita, che d’amore, oppresso.-
Fuggesi in questo il sonno, né veduto
è più Ruggier che se ne va con esso.


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