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Jorge Luis Borges e i sogni

17 Sogni tratti da: "L'Aleph" "Atlante"- "L'artefice"- "Il manoscritto di Brodie" "Finzioni"- "L'oro delle tigri"- "Il libro di sabbia" Elogio dell'ombra-

Borges e i sogni

Tratto da: “1983″ in “Atlante”
Edizione: “Tutte le opere”, I Meridiani, Mondadori, Milano 1984, vol. II p. 1395
Prima edizione: 1984
Sogno di Haydée Lange

In un ristorante del centro, Haydée Lange ed io conversavamo. Il tavolo era apparecchiato e rimanevano pezzi di pane e forse due bicchieri; è verosimile supporre che avevamo mangiato insieme. Commentavamo, credo, un film di King Vidor. Nei bicchieri poteva essere rimasto un po’ di vino. Sentii, con un principio di noia, che io ripetevo cose già dette in un modo meccanico. All’improvviso ricordai che Haydée Lange era morta da molto tempo. Era un fantasma e non lo sapeva. Non sentii paura; sentii che era impossibile, e forse scortese, rivelarle che era un fantasma, un bel fantasma. Il sogno si ramificò in un altro sogno prima che mi svegliassi.

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