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Jorge Luis Borges e i sogni 8

La notte del 14 marzo 1939, in un appartamento della Zeltnergasse di Praga, Jaromir Hladík, autore dell'inconclusa tragedia I nemici, di una Vendicazione dell'eternità e di un esame delle indirette fonti ebraiche di Jacob Boehme, sognò una lunga partita a scacchi.

borges sogniTratto da: “Il miracolo segreto” in “Finzioni”
Edizione: “Tutte le opere”, I Meridiani, Mondadori, Milano 1984, vol. I p. 739
prima edizione: 1944
Sogno della partita a scacchi

La notte del 14 marzo 1939, in un appartamento della Zeltnergasse di Praga, Jaromir Hladík, autore dell’inconclusa tragedia I nemici, di una Vendicazione dell’eternità e di un esame delle indirette fonti ebraiche di Jacob Boehme, sognò una lunga partita a scacchi.

Non la disputavano due persone, ma due famiglie illustri; la partita era cominciata molti secoli prima; nessuno ricordava quale fossa la posta, ma si mormorava che fosse enorme e forse infinita; i pezzi e la scacchiera stavano in una torre segreta; Jaromir (nel sogno) era il primogenito d’una delle famiglie ostili; agli orologi suonava l’ora d’una mossa che non poteva più essere ritardata; il sognatore correva per le sabbie d’un deserto piovoso e non riusciva a ricordare le figure né le leggi del gioco degli scacchi. Qui si svegliò.


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