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Cosa sognano gli italiani

Un ampio e dettagliato articolo congiunto, di Vera Schiavazzi e Marino Niola pubblicato il 18 ottobre 2008 sul quotidiano “Repubblica” ripropone l’interesse sempre vivo verso [...]

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Un ampio e dettagliato articolo congiunto, di Vera Schiavazzi e Marino Niola pubblicato il 18 ottobre 2008 sul quotidiano “Repubblica” ripropone l’interesse sempre vivo verso l’universo dei sogni ed i suoi simboli.

Come cambia il rapporto fra sogni e psicoanalisi, e sopratutto come sono cambiati i simboli che animano i sogni degli italiani?

Se alcuni simboli tradizionali continuano a riempire la notti delle persone: e si parla di animali come il cane, la tigre, il serpente e di elementi naturali come il mare, l’acqua, le onde, altri simboli, più legati alla modernità ed ai nuovi gadget di cui sono piene le case, si infiltrano nei sogni.

Email, note-book e video, Ipod, cellulari diventano protagonisti di rilievo nel panorama onirico. Nei sogni degli adolescenti questo è evidente, ma come scrive Vera Schiavazzi ” i nuovi sogni degli italiani accolgono fatti e oggetti d’uso comune che non esistevano-almeno nell’inconscio- fino a pochi anni fa”.

Così le diverse scuole psicoanalitiche, gli innumerevoli terapeuti e counselor che ai sogni riconoscono un valore conoscitivo e terapeutico, sono costretti ad aggiornarsi, a confrontarsi e a trovare “parametri simbolici comuni” in una riflessione che può solo andare a vantaggio dei sogni e dell’importanza a loro accordata.

Come dice il Prof. Stefano Bolognini psicoanalista e membro della Società psicoanalitica italiana ad orientamento freudiano:

Credevamo che che il sogno fosse sempre e comunque dettato da un desiderio inconscio, ora pensiamo invece che tratti anche del modo di rielaborare traumi che nella vita reale la persona non è riuscita ad accettare. Come sognare di essere coinvolti in grandi fenomeni naturali visti in tv, lo scioglimento dei ghiacci, le alluvioni ecc. sta a significare che un evento improvviso ci sta travolgendo ed abbiamo paura di non riuscire a gestirlo.

Negli articoli vengono anche messi in evidenza i NUOVI simboli, che vedono in testa il telefono cellulare, seguito a ruota dallo tsunami, dallo straniero e dall’automobile, i NUOVI problemi di comunicazione e incertezza ed una NUOVA funzione “politica dei sogni ” così come affermato dal prof Antonio Vitolo presidente dell’ Associazione Italiana di Psicologia Analitica ad orientamento junghiano:

Quando il livello cosciente della società si abbassa e si percepisce un’involuzione autoritaria, i sogni compensano i traumi quotidiani collegati all’intolleranza ed all’odio. Così lo straniero, riconoscibile nel sogno dal colore delle pelle, simboleggia l’aspirazione al cambiamento.

E, a mio avviso, rappresenta anche la parte oscura in noi, ciò che non conosciamo e ci spaventa, l’ignoto, lo “straniero appunto. Che tuttavia abita dentro di noi. Così i sogni nonostante i cambiamenti, continuano ad assumersi il gravoso compito di dare un volto alle ansie e ed allo smarrimento dell’uomo moderno e ad illuminare dello loro fantastica “antichità”, carica di ermetiche, umoristiche, spaventose rappresentazioni, la nostra coscienza. Perchè, come scrive il Niola confermando la scelta azzeccata per il titolo del mio sito e dei miei laboratori,

… i sogni non sono che segni. Basta saperli illuminare. O meglio lasciarsi illuminare da loro.

Ed io non posso che essere d’accordo.

Marzia Mazzavillani Copyright © Vietata la riprod. totale o parziale del testo

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