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I sogni di Matteo ( novembre)

In questo primo sogno Matteo fugge dai suoi inseguitori, ma nonostante ci riesca, l’emozione che lo sveglia è la vergogna.

sogni matteo

Sogno del 18 novembre 2003

VOLO SUL GRATTACIELO

Sto salendo le scale di corsa, sono le scale di casa mia, qualcuno mi insegue, anzi sono parecchi che mi inseguono e mi minacciano. Ho il fiato in gola e molta paura, ma continuo a correre saltando i gradini. Arrivo sul tetto e mi accorgo che sono molto in alto, sembra il tetto di un grattacielo americano, capisco allora che non può essere casa mia e che sto sognando.

Divento lucido e penso di volare via per non farmi prendere. Mi lascio andare perché so che posso volare. Per un po’ precipito, ma non ho paura, anzi sento l’ebbrezza di questa caduta, come essere sulle montagne russe. Poi decido di sollevarmi ed ecco che volo. Il cielo intorno a me è di un azzurro intenso e mi fa quasi male agli occhi e l’aria è tiepida e mi sfiora il corpo procurandomi delle belle sensazioni.

Mi guardo e vedo che sono nudo e sono eccitato. Sento piacere fisico e penso di avere un orgasmo, quando vedo i miei inseguitori (tanti) sul tetto che mi guardano. Prima ero contento di averli fregati ed essere fuggito, ma ora mi vergogno che mi vedano così nudo. Mi sveglio.

In questo primo sogno Matteo fugge i suoi inseguitori, ma nonostante ci riesca, l’emozione che lo sveglia è la vergogna. La vergogna ed i sensi di colpa erano sentimenti molto presenti anche nella sua vita diurna così come il sentirsi costantemente inadeguato, l’ansia e la tensione sessuale.

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Leggi la prima parte dell’esperienza con Matteo

Marzia Mazzavillani © Opera protetta da licenza C.C.
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