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Il cervo nei sogni

Nei sogni il cervo esprime aspetti istintivi legati alla forza del corpo e dello spirito, al potere della sessualità, alla calma ed al lento ma inesorabile fluire degli eventi, alla ricchezza ed alla fecondità..

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Il cervo che fa la sua apparizione nei sogni risente di un simbolismo antico e legato ai riti della natura. L’ambiente in cui vive, le abitudini ed i comportamenti lo qualificano, nonostante la reticenza e la timidezza, come animale selvaggio in cui si concentrano le forze primitive ed istintuali che si agitano nel profondo dell’inconscio del sognatore.

Il cervo avanza nella foresta, silenzioso, solitario e tranquillo, pronto però a lottare con passione per la conquista della femmina, pronto a fuggire con destrezza e velocità e a mimetizzare il palco maestoso delle corna fra rami e cespugli. Ed è proprio l’apparato ramificato che gli orna la testa, la caratteristica che più colpisce l’immaginazione collettiva e che, fin dall’antichità, lo ha reso “speciale”…. simbolo del sole e della sua potenza radiosa, “albero della vita” per queste corna maestose che si innalzano verso l’alto in un’unione di cielo e terra, o assimilabile all’archetipo del vecchio saggio e del suo ritiro fecondo.

Un coesistere di significati che nei sogni rimanda sia alla rigenerazione ed alla rinascita che avviene in ogni ciclo vitale, che all’unione degli opposti che è fondamento e presupposto di ogni esperienza umana.

Così nei sogni il cervo esprime aspetti istintivi legati alla forza del corpo e dello spirito, al potere della sessualità, alla calma ed al lento ma inesorabile fluire degli eventi, alla ricchezza ed alla fecondità.

Non va dimenticato che il cervo nell’iconografia cristiana rappresenta il Cristo. E’ quindi importante analizzare nei sogni in cui fa la sua comparsa, ogni possibile aspetto legato al modo di vivere ed intendere la spiritualità.

Vedere un cervo nei sogni può indicare l’emergere di una forza vitale, spirituale e fisica che può sostenere il sognatore nel momento che sta vivendo e confermare le sue scelte di indipendenza di giudizio.

Mentre la cerva, consacrata nell’antichità ad Artemide-Diana, oltre alle qualità legate ai ritmi della natura di cui sopra, porta nei sogni la sua grazia prettamente femminea. Si pensi alle tipiche espressioni “occhi da cerbiatta, agile e snella come una gazzella, una grazia da cerbiatta” ecc… che mettono in evidenza un legame con i poli archetipici del femminile e dell’anima junghiana.

Questo significa che un uomo che sogni la cerva dovrà probabilmente operare una riflessione sul suo esprimere (o non esprimere) gli aspetti più legati all’emisfero destro, e sul suo bisogno di integrare emotività e intuito nei modi più accettabili per la sua vita.

Per la donna, al contrario la cerva, cerbiatta, gazzella nei sogni può mettere in evidenza un femminile istintivo ed inconscio che può rivelarsi fagocitante ed esasperare i suoi rapporti con l’altro sesso, e che conviene armonizzare trovando un equilibrio con l’animus, lasciando emergere ordine e razionalità là dove regnano caos ed eccessiva emotività.

Il cerbiatto come cucciolo del cervo si collega nei sogni alla tenerezza ed alla vulnerabilità che forse nella realtà del sognatore vengono soffocate, oppure alla necessità di accettare senza paura, la natura e l’istinto che muovono i bisogni del proprio corpo.

Marzia Mazzavillani © Opera protetta da licenza C.C.
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