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Solaris

Solaris, il pianeta protagonista, come una sorta di materico inconscio collettivo riflette ed incarna i sogni e le emozioni umane.

solaris film sogniRegia:Andrej Tarkovskij
Titolo: Solaris
Protagonisti: Donatas Banionis, Natalija Bondarčuk:
Anno: 1972
Genere: Fantascienza
Durata: 165′
Produzione: URSS

Lo scienziato Kris Kelvin (Donatas Banionis) inviato ad indagare su ciò che sta accadendo alla base orbitante attorno al magmatico pianeta Solaris, scopre che delle radiazioni hanno il potere di materializzare angosce e desideri dell’equipaggio.

Anche Kelvin ne è vittima, e per lui rivive Chari ( Natalija Bondarčuk) la sua fidanzata suicidatasi anni prima. Tratto da un romanzo di Stanilaw Lem sceneggiato dal regista con Fridrikh Gorenštejn il film fu pubblicizzato come la risposta sovietica a 2001 Odissea nello spazio, ma non si potrebbe pensare a due film più diversi.

Certo anche per Tarkovskij la fantascienza è un pretesto per riflessioni filosofiche, ma è l’ignoto che è in noi, ad interessarlo e non il mistero dell’universo.

Lo stile lirico del regista diluito nella durata ma concentrato ed ermetico nei significati, ha trovato un equilibrio ed un incanto unici, ma è vano cercarne le tracce nella versione italiana che lo sciagurato De Laurentiis ha fatto accorciare di ben 40 minuti. Presentato in concorso al 25° Festival di Cannes, ha vinto il Grand Prix Speciale della Giuria.

Liberamente tratto da “Il Merenghetti”

Marni commento:Nonostante lo scempio dei tagli, resta uno dei film che più mi hanno affascinata e colpita. Ermetico, silenzioso e dilatato in alcune parti, ma sempre poetico ed intenso, partecipa di un’atmosfera onirica come onirico è Solaris, il pianeta protagonista, che come una sorta di materico inconscio collettivo riflette ed incarna i sogni e le emozioni umane. Un film che dà forma all’ignoto, che non propone facili soluzioni, ma fa riflettere, fa sognare e, come pochi, sa rappresentare il mistero dell’uomo danzando fra micro e macrosmo.

Il remake Solaris di Steven Sodebergh del 2002 pur ricco di scene affascinanti è molto centrato sull’esperienza del protagonista Kris e sulla relazione con la moglie. Interessante, piacevole, ma niente a che vedere con l’originale. Solaris è il sogno di un mistero, la percezione dell’universo dentro di noi.

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Marzia Mazzavillani © Opera protetta da licenza C.C.
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