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I sogni di Lisa Tormena ed il Premio Ilaria Alpi

Sogni di libertà, voglia di cambiamento, denuncia di una triste realtà, impegno ed amore per il giornalismo..tutto questo è il documentario "Mdj, libertà in esilio" di Lisa Tormena e Matteo Lolletti che ha vinto la sezione produzione del prestigioso Premio Ilaria Alpi.

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Lisa Tormena è una giovane giornalista di Forlì i cui sogni di professionalità ed impegno in quest’ ambito hanno portato ad vincere, in coppia con il suo compagno di vita e di lavoro, Matteo Lolletti, la “Sezione Produzione” del Premio Ilaria Alpi.

Il lavoro premiato: un documentario sul tema della libertà di stampa intitolato “Mdj, libertà in esilio” è girato alla Maison des Journalistes di Parigi.

Lisa Tormena mi ha intervistata due anni fa per conto di un quotidiano della mia città, scrivendo “La donna che lavora con i sogni”, un pezzo molto bello in cui parlo del mio lavoro, così che sono particolarmente felice, oggi, di essere io a scrivere di lei e di questo riconoscimento così importante e meritato:

Queste le informazioni sul lavoro premiato che Lisa Tormena mi ha inviato stamane:

“Mdj, libertà in esilio” Di Lisa Tormena e Matteo Lolletti

Girato a Parigi tra l’aprile e il giugno del 2008, il documentario riflette su libertà di stampa, giornalisti in fuga, esilio ed accoglienza, attraverso i toccanti racconti di tre giornalisti che hanno trovato rifugio in Francia dopo aver più volte rischiato la vita a causa delle loro coraggiose denunce.

Tcheïta Vital, giornalista radiofonica haitiana, Enrique Galeano, giornalista radiofonico e blogger paraguayano, Oumar Dia, giornalista della carta stampata e attivista politico mauritano, ripercorrono gli eventi che li hanno spinti ad abbandonare la propria vita e a cercare salvezza in Francia, da sempre considerata “terra d’asilo”.

Contemporaneamente presenta il progetto della Maison des Journalistes, la sua storia e i suoi obiettivi, attraverso le parole dei fondatori (il direttore Philippe Spinau e la presidentessa Danièle Ohayon) e di alcuni collaboratori (Fanny Chagniot, capo redattrice di “L’oeil de l’exilé”, il settimale online dell’associazione, e Darline Cothière-Robert, professoressa di francese, anch’essa rifugiata).

La Maison (o MdJ) è, per ora, l’unica struttura al mondo ad accogliere giornalisti perseguitati. Il film si conclude domandandosi se e come possa essere realizzata una MdJ in Italia.

Questa è l’anteprima video del documetario:

Vedi sotto le info sui due autori Lisa Tormena e Matteo Lolletti

Lisa Tormena, nata ad Aviano (PN) il 24 giugno del 1980, ma residente a Forlì da due anni, è una giornalista pubblicista, assistente di ricerca e junior editor Final Cut. Dopo la laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche all’Università di Bologna nel dicembre del 2005, ha lavorato come assistente di ricerca in due progetti finanziati dall’Unione Europea (“The External Image of the European Union”, Phase 1 and 2, nell’ambito del Network of Excellence “Global Governance, Regionalisation and Regulation: the Role of the EU”, GARNET, coordinato da Sonia Lucarelli - Università di Bologna, Forum per i Problemi della Pace e della Guerra) e collaborato con due testate giornalistiche romagnole (La Voce di Romagna e Romagnaoggi.it) occupandosi di cronaca bianca, cultura, cronaca nera e giudiziaria. Dopo aver conseguito il tesserino da giornalista pubblicista, nel marzo del 2008, ha svolto uno stage alla Maison des Journalistes di Parigi, unica struttura al mondo che accoglie e aiuta i giornalisti rifugiati. Da quest’esperienza sono nati il primo documentario “MdJ, libertà in esilio”, di cui ha curato tutte le fasi dalla pre-produzione alla post-produzione, un articolo per la rivista dell’Ordine dei Giornalisti dell’Emilia Romagna e la passione per la produzione video a stampo civile e sociale. Il documentario è stato selezionato da “Doc in Tour Emilia Romagna” ed è finalista al Premio Ilaria Alpi, sezione Premio Produzione. In questo momento Lisa sta lavorando ai documentari “La prigione invisibile” , “Il giorno in cui la notte scese due volte” e “Aicha è tornata”, quest’ultimo in collaborazione con Gaia Vianello, Elisa Anzolin e Juan Martin Baigorria.

Matteo Lolletti, nato a Forlimpopoli il 6 giugno del ‘73, è scrittore, sceneggiatore, operatore, editor Final Cut, ideatore e relatore di corsi di cinema, trasmissioni radiofoniche, fondatore e membro di cineclub e regista. È coordinatore dell’Associazione Universitaria Koiné di Forlì. Ha lavorato in produzione per “L’acqua sulla pelle” di Alessandro Quadretti, e come assistente alla regia su altri set. Ha vinto premi di letteratura, pubblicato due raccolte di poesie e alcuni racconti su riviste a diffusione nazionale. Ha scritto di cinema e spettacoli per un quotidiano forlivese e per due pubblicazioni periodiche locali. È ideatore e relatore del corso FilmMakers, per Cosa scuola, alla sua seconda edizione. E’ il co-regista del documentario “MdJ, libertà in esilio”, selezionato da “Doc in Tour Emilia Romagna” e finalista al Premio Ilaria Alpi, sezione Premio Produzione. In questo momento sta lavorando ai documentari “La prigione invisibile” e “Il giorno in cui la notte scese due volte”.

Marzia Mazzavillani © Opera protetta da licenza C.C.
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