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Dreamkiller. Dentro ai tuoi sogni ed incubi

Dreamkiller videogioco appena uscito in commercio promette ore di gioco gustoso e di virtuale confronto con i propri sogni ed incubi.

videogioco dreamkiller

Sogni ed incubi sono protagonisti di Dreamkiller ultimo vidoegioco sviluppato da Mindware Studios ed appena messo in commercio. Una vera e propria esplorazione nei misteri dell’inquietante universo onirico alla caccia di mostri interiori, complessi e fobie che minacciano la psiche, e che pertanto dovranno essere…distrutte.

L’opera di annientamento è guidata nientemeno che da una psicologa, il cui personale metodo di interpretazione sogni dei suoi pazienti consiste nel fare terra bruciata di tutte le immagini inquietanti e minacciose, archetipo del nemico per eccellenza.

Un paesaggio a tinte fosche e votato all’azione convulsa, quindi, dove resta poco o niente dello sperdimento dei sogni o dell’angoscia degli incubi così come li conosciamo, mentre, a farla da padrone, è il senso di pericolo.

Pericolo da sconfiggersi con l’azione, alla stregua di un qualsiasi sogno lucido, in cui è necessario mantenere il controllo della situazione e la consapevolezza dell’io onirico.

Dreamkiller tuttavia promette ore di gioco gustoso, e può offrire l’illusione di confrontarsi con i propri fantasmi interiori proiettati nell’universo virtuale del videogioco.

Come emerge nel brano tratto dalla recensione a Dreamkiller di Simone Tagliaferri della redazione di Multiplayer.it:

“I dodici livelli da cui è composto il gioco sono molto vari. Gli sviluppatori si sono presi la libertà di creare scenari e nemici eterogenei, sfruttando l’idea delle diverse afflizioni mentali come trampolino creativo. Il paziente ha paura dei giocattoli ed è agorafobico? Preparatevi ad affrontare delle bambole killer in spazi amplissimi. Il paranoide di turno ha paura dei ragni? Indovinate un po’ chi saranno i nemici del livello? Bisogno di un parrucchiere? Paura della follia? Benvenuti in manicomio. Gli esempi fattibili sarebbero molti altri, ma ci siamo capiti. Da questo punto di vista la mancanza di un’unità stilistica potrà infastidire qualcuno, ma altri troveranno interessante e bello il girovagare per livelli che cambiano radicalmente anche al loro interno, seguendo la patologia del malato di turno.”

Buon divertimento allora fra sogni ed incubi di Dreamkiller con la speranza che non diventino parte del materiale onirico dei vostri “veri” sogni.

Marzia Mazzavillani © Opera protetta da licenza C.C.
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Gallery: Immagini del videogioco Dreamkill dal sito Multiplayer.it

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