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A H1N1 l'influenza delle bufale

Influenza H1N1, influenza stagionale, pandemia.. i titoli e gli articoli si sprecano e ci costringono a prendere consapevolezza della nostra salute e della sua tutela usando il buon senso e la ragione. Solo questo ci permetterà di difenderci dalle "bufale" che un allarmismo "interessato", diffonde.

influenza pandemia

Se il titolo A h1n1 l’ influenza delle bufale, vi pare provocatorio pensate che è stato pubblicato, con il relativo articolo scritto da Franco Pepe, sul bollettino IPAVSI del personale infermieristico, se il contenuto vi pare eccessivo pensate che è condiviso da tanti operatori della salute e da gente normale, in balia da una campagna di informazione gonfiata a dismisura e che ha lo scopo di diffondere paura ed incertezza. E la paura e l’incertezza sono funzionali alla vendita dei vaccini AH1N1 che sono stati “venduti ” ancor prima di essere prodotti.

C’è un’ accurata regia dietro a questa influenza A H1N1 così contagiosa, ma i cui esiti sono innegabilmente meno pericolosi di ogni altra influenza stagionale. E la regia ha lo scopo di ingrassare ancora una volta le industrie farmaceutiche…. bene, questa è la mia opinione, ma io vi offro qui uno stralcio di articolo il cui autore non è sfavorevole a queste vaccinazioni di massa come lo sono io, ma che rappresenta una buona testimonianza di come ci si “muove” in Italia, ed un ritratto del nostro ministro della sanità Ferruccio Fazio. E non voglio dire altro.. buona lettura.

..L’influenza Ah1n1 è una cosa troppo seria per lasciarla in mano, sul fronte politico, a un medico. Gli effetti si vedono. Perché la confusione regna sovrana. E se si va alla fonte di questo caos si trova proprio lui, Ferruccio Fazio, che a proposito del virus H1N1 ne ha fatte e ne sta facendo di tutti i colori e anche di più, e ha trasformato questa influenza A H1N1, sorella molto minore dell’ Asiatica, nella madre tragicomica di tutte le pandemie.

Grande, come detto, é la babele intorno all’influenza AH1N1 e al vaccino. Una macedonia di chiacchiere e di contraddizioni, che partite dal ministero di Lungotevere Ripa, stanno facendo perdere in un labirinto di incertezze i poveri medici di famiglia, i pediatri, le loro associazioni, fra camici bianchi e infermieri obiettori e non obiettori, che lasciati a briglie sciolte, stanno facendo anche loro il massimo per alimentare la baraonda mediatica. Una cosa è certa e fatale: ogni volta che il viceministro parla la situazione peggiora.

E la gente non ci capisce più nulla. Non si sa più se ci si trova in mezzo agli untori e ai monatti manzoniani, o dinanzi a uno dei reality sanitari a puntate inventati negli Usa. Fra messaggi ora ottimistici e ora allarmanti non si sa ancora bene cosa gli italiani debbano fare per difendersi dall’influenza e importata dal Messico. Fazio bacchetta le Regioni accusandole di ritardi e inefficienza. Le Regioni rimandano le accuse al mittente, tacciandolo di improvvisazione e disorganizzazione. Tutto questo mentre dappertutto si naviga a vista e la situazione muta a seconda della latitudine. C’è disomogeneità. Le ordinanze si susseguono e si elidono.

L’informazione, quella giusta, latita anche fra i medici. I misteri buffi avvolgono il vaccino ma anche la campagna di gestione delle vaccinazioni. Le risposte da Roma arrivano a rilento per diradare i timori di chi è bombardato dalle sparate anche dei cosiddetti esperti che diffidano del vaccino. E le polemiche politiche stanno facendo di questa influenza un caso che passerà alla storia comica della seconda Repubblica. C’è chi dice che Fazio sta dando i numeri e chi dice che è solo un dilettante allo sbaraglio. Così l’allarmismo dilaga e paralizza ancora più l’attività dei medici di base .

La verità è una sola: questo virus è molto infettivo, si trasmette con facilità portentosa, ma assolutamente poco dannoso.

E’ un virus stagionale, come i tanti che girano in autunno e d’inverno, che è altamente infettante, ma che diventa pericoloso solo per chi è già drammaticamente ammalato, nel senso di avere una antica e grave malattia cronica o di essere per una serie di ragioni molto debilitato fisicamente. Soprattutto bambini che hanno problemi polmonari e anziani con un groviglio di patologie.

Le 29 vittime finora pagate alla nuova influenza Ah1n1 rispondono, infatti, pressoché tutti a questi requisiti. Gli altri 236 mila italiani che si sono presi il virus sono guariti in tré giorni, senza alcuna conseguenza. Una cosa, cioè, assolutamente normale, se si pensa che ogni anno l’influenza stagionale provoca 8 mila morti e decine di decessi anche fra i bambini. E, invece, Fazio che fa ? Trasforma questa epidemia, tutto sommato blanda e pacifica, in un mostro che non c’è.

All’inizio dell’estate proclama che vaccinerà 50 milioni di italiani, mentre in Italia la vaccinazione obbligatoria è una chimera, e nel Veneto, addirittura, ancora con Flavio Tosi assessore alla sanità, si è resa facoltativa anche la vaccinazione contro il morbillo e le malattie esantematiche.

Fazio parte, in altre parole, con il piede sbagliato, perché quando annuncia che vuole vaccinare quasi tutti gli italiani, gli italiani si terrorizzano e pensano a una nuova pestilenza che riempie di bubboni, al vaiolo che screzia la pelle. Il risultato è che ancora oggi i vaccini arrivano a singhiozzi, che il 44 per cento dei medici e 1′80 per cento degli infermieri sono contrari al vaccino, che solo il 20 per cento dei sanitari italiani si sono finora immunizzati con il siero anti-virus H1N1.

Non è stata fatta l’unica cosa che si doveva fare, quella di rendere obbligatorio il vaccino per i lavoratori della sanità, perché l’unico pericolo è che se si ammalano contemporaneamente medici e infermieri va in tilt il servizio sanitario nazionale e gli ospedali sono costretti a chiudere.

All’inizio dell’estate Fazio, alla caccia del mostro che non c’è, cosa fa ancora? Proclama che chiuderà le scuole sollevando un vespaio fra i colleghi ministri e critiche severe anche dai giornali, compreso l’Avvenire della Cei. Insomma una politica di comunicazione devastante fatta da un medico che non ha il minimo senso politico, peggio ancora di Veronesi. Fazio è il classico elefante rinchiuso in una vetrina di cristallo. ……..

E non finisce qui, per la serie “Fazio e io speriamo che me la cavo”. Il viceministro, che ora eccede nelle espressioni di conforto, dichiara che nessuno si deve preoccupare perché la percentuale di morti provocati dall’influenza A è di 0,03. Ma, aggiunge sempre con la grazia di un bufalo e la saggezza di un maestro di diplomazia, che se per caso questo virus si incrocerà con quello dell’aviaria, sarà un’ altra Spagnola, un’ecatombe che ammazzerà il 40 per cento degli italiani. Che sarebbe come dire: se sulla Terra cade un meteorite moriranno 2 miliardi di persone…


Leggi il resto dell’articolo pubblicato sul Giornale di Vicenza il 9-11-2009

Dopo questa lettura che vorrete completare sull’articolo originario, spero vi siate resi conto della confusione e dell’improvvisazione che finiscono col ritorcersi contro noi cittadini, ma che purtroppo ci condizionano come individui giocando sulla paura ed il bisogno di proteggere noi stessi ed i nostri cari da questo nuovo “fenomeno-mostro” influenza AH1N1.

A questo punto però vi offro un’altra testimonianza ….quella di uno scrittore e giornalista che stimo Raffaele Mangano, che mi ha inviato giorni fa la sua ricostruzione molto sobria ed essenziale dei fatti che riguardano la pandemia di influenza AH1N1,e la relativa produzione distribuzione dei vaccini AH1N1.
E questo è l’articolo che ne ho ricavato>>>

Marzia Mazzavillani © Opera protetta da licenza C.C.
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