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  • S. T. Coleridge "Kubla Khan" o Una visione in un sogno

    Kubla Khan è il celebre frammento che il poeta Coleridge scrisse nel 1797 al risveglio di un sonno pomeridiano provocato da sonniferi (o da oppio) e durante il quale ebbe una "visione in un sogno". Visitato da una sorta di spirito onirico latore di messaggi ed antiche immagini, scrisse con foga i versi seguenti che asseriva di aver composto durante il sogno. Con un commento critico di J.L. Borges.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 15

    Intollerabilmente sognai un esiguo e nitido labirinto: al centro era un'anfora; le mie mani quasi la toccavano, i miei occhi la vedevano, ma le giravolte erano tanto intricate e incerte che io sapevo che sarei morto prima di raggiungerla.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 14

    Al termine di un periodo predeterminato per mezzo degli esercizi di natura morale e fisica, il sacerdote gli ordinò di ricordare i propri sogni e di confidarglieli al mattino.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 13

    I pavoni della carta paonazza sembravano destinati ad alimentare incubi tenaci, ma il signor Villari non sognò mai una pergola mostruosa fatta d'inestricabili uccelli vivi. All'alba faceva un sogno di fondo uguale e circostanze variabili.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 12

    Se questo mattino e questo incontro sono sogni, ciascuno di noi due sta pensando lui di essere il sognatore.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 11

    Una notte ebbi un sogno che finì in incubo.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 10

    Anni dopo, Dante moriva in Ravenna, non giustificato e solo come ogni altro uomo. In un sogno, Dio gli rivelò il segreto proposito della sua vita e della sua fatica

  • Jorge Luis Borges e i sogni 9

    L'uomo dorme e sogna, dimentico. Il tocco dell'orazione lo desta.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 8

    La notte del 14 marzo 1939, in un appartamento della Zeltnergasse di Praga, Jaromir Hladík, autore dell'inconclusa tragedia I nemici, di una Vendicazione dell'eternità e di un esame delle indirette fonti ebraiche di Jacob Boehme, sognò una lunga partita a scacchi.

  • Jorge Luis Borges e i sogni 7

    Il sogno che Pedro Henríquez Ureña fece all'alba di un certo giorno del 1946 stranamente non era composto di immagini