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Annegati

Domanda

Ho fatto molti sogni stanotte e non tutti propriamente belli, forse l’ultimo ma non lo ricordo. Ricordo un po’ meglio il terzo, strano, volevo scrivere il primo, perché è il primo, almeno che io ricordi. Sto vedendo con qualcuno la televisione, non ricordo chi. E’ uno sceneggiato, credo, e penso si veda un grande condominio. Non so dirvi la storia, ma a un certo punto si vede un tizio, forse il protagonista, correre su una spiaggia, come se fosse inseguito. Insieme a lui c’è un ragazzo, non so di che età forse sui 12 anni. Come già in un sogno precedente, mi trovo anche io lì, a vederli, come se fossi sul posto. Ricordo poco, mi pare che cadano. Dopo un po’ la scena cambia ed io li vedo sul bagnasciuga svenuti. Non ricordo bene, ma dopo un altro po’, sono sempre a riva, spuntano alcuni animaletti marini, mai visti. Si posizionano accanto a loro, tutt’intorno a loro, non so cosa siano. Ad un certo punto spunta un grande pesce, con u solo occhio credo, ha una forma strana, oserei dire quasi una mano, si poggia sopra di loro, la mia sensazione è che voglia proteggerli, è come se dicesse a tutte le altre creature di lasciarli stare. La scena cambia, sono quasi immersi dall’acqua, sempre a riva, immobili e mi pare di vedere addosso ai loro corpi degli animaletti, forse sanguisughe? Ma io non sono più solo, insieme a me ci sono tre ragazze, mie amiche. Capisco che i due sono in difficoltà, e salgo sulla strada per cercare aiuto. C’è qualcosa che assomiglia ad un bar, con davanti un grande piazzale. Vado verso il bar ed all’entrata (in realtà è come una finestra che si affaccia sul bar, vedo avvicinarsi una ragazza, mi sembra incinta, quasi che stesse piangendo. Penso che sia incinta e che il padre, proprietario del bar, non veda di buon’occhio la cosa. Le chiedo se hanno un telefono perché devo chiamare i soccorsi. Non ricordo bene cosa mi dice ma il senso è che non hanno telefono. Allora vado sulla strada, passano poche macchine, una, mi pare non si ferma. Poi si ferma una, mi pare interessato all’accaduto ma non credo accada nulla. Infine spuntano due auto della polizia. Mi sbraccio e si fermano. Parlo dell’accaduto e subito si precipitano a vedere. Sono in due, ma hanno due divise diverse, una sul blu e l’altro sempre blu ma molto più chiaro. Gli dico che è stato un bene che siano passati, io ero indeciso se fermarli o meno, se fossero stati polizia penitenziaria (o insomma un altro tipo di polizia) avrei rinunciato perché non potevano essermi d’aiuto, invece loro erano giusto il tipo di polizia che volevo. Nell’andare sul posto, vedo in una stanza le tre (o forse quattro) ragazze. Intanto i due si chiedono, e me lo chiedo anche io, se le persone siano ancora vive. In quel momento, su un muro, vedo l’immagine dei due corpi distesi, e vedo uno dei due, forse entrambi, aprire e chiudere gli occhi più volte, il che mi fa capire che sono ancora vivi. Arrivati sul posto subito i due poliziotti, via radio, chiedono i soccorsi, ambulanze, medici e forse, ma forse questo avviene dopo, anche un’elicottero. Poi andiamo dove sono le ragazze. Capisco subito che si tratta di alcune mie ex. Non ricordo proprio se sono tre, più probabile, o quattro. Loro le dicono i nomi. Quando si sveglio però, ne ricordo solo una, anche perché ritornerà in un secondo momento del sogno, e cioè Violetta, mia ex adolescenziale, attuale moglie, da tanti anni, di un mio amico. Ricordo solo che la terza o la quarta, ha un nome davvero strano, non credo di averlo mai sentito, e sento subito dopo i due poliziotti fare commenti, sorridendo, sulle ragazze, del tipo “quella è carina, no quella è migliore, e quella con il nome lungo, ecc.”. Adesso i ricordi sono più confusi, stiamo ad aspettare i soccorsi, uno dei due alza la radio come se volesse prendere meglio, non so che cosa fa, intanto la mia attenzione è da tempo sulle loro divise, specie su quella del poliziotto che ha quella più chiara, leggo bene cosa c’è scritto sopra. Con gli stessi caratteri e forma in cui c’è la scritta “POLIZIA” sulle vere divise, sulla sua c’è scritto altro e credo aver letto “POSTA CELERE” (da tempo ordino su internet articoli che mi vengo spediti in questo modo). La cosa mi colpisce ma credo che prima che mi affiorino dei dubbi sento in lontananza delle sirene e forse anche il rumore dell’elicottero e capisco che i soccorsi stanno arrivando, li possono ancora salvare. Poi ritorno nella stanza dove sono le ragazze e mi accendo una sigaretta. Ma Violetta, non so se ci sono anche le altre, mi dice di andare a fumare altrove, perché so che a lei il fumo fa male, fa male ai suoi organi genitali (in realtà dice proprio il nome volgare f…). Le rispondo che ha ragione (suo marito fuma molto e mi chiedevo, l’altra sera in cui eravamo al compleanno di mia sorella, come lei potesse viversi la cosa) ed esco fuori. Qui vedo un tipo, credo con un cappello. Sembra un’attore o comunque uno showman e non credo italiano. Sta facendo qualcosa, forse uno show, e sullo sfondo, sul muro, appare un nome. All’inizio mi pare di capire cosa c’è scritto, ma poi leggo bene ed è totalmente incomprensibile. Ci sono due scritte, come se fosse nome e cognome, la prima credo sia “OL” oppure “AL” la seconda mi risulta solo un’ammasso di lettere senza senso. Me ne vado sul piazzale ed in fondo, centrale ma sul bordo del piazzale stesso, c’è una specie di tavolino di pietra con un sedile anch’esso in pietra. Forse prima c’eravamo già stati lì. Mi siedo ed appoggio sul tavolino un bicchiere, credo sia bevendo un cocktail, le sigarette l’accendino e qualcos’altro, mi sembra quasi come se mi stessi vuotando le tasche. Nel frattempo sta succedendo qualcosa. Mi pare di starmi muovendo, mi guardo introno, ma non sembra essere così. Ma la sensazione continua, ed infatti mi accordo che il tavolino si sta sollevando. Incomincio a prendere le cose che avevo appoggiato su, nel frattempo si solleva sempre più velocemente ed incomincia ad inclinarsi verso di me. Io frettolosamente prendo le cose e le butto sul sedile, rimanendo aggrappato al tavolino che si alza e si inclina sempre di più. Ma sale sempre più velocemente e sempre più in alto, incomincio ad avere paura ma sinceramente non ricordo cosa faccio. Ricordo solo, ma non so se sono nel sogno o nel dormiveglia che comincio a calcolare cosa sarebbe accaduto se ad un certo punto avessi mollato e mi fossi buttato sul sedile. Cerco di calcolare la caduta (ma forse la faccio?) in modo che mi faccia il meno male possibile (o addirittura niente) alla spalla destra. Cioè cerco il modo migliore per rimanere illeso. Poi, sempre in questo stato che non so se è ancora il sogno od il dormiveglia, immagino che quel tavolino la sera diventi l’insegna di quel bar, ma mi chiedo come mai non abbia letto nessuna scritta su. Mi sveglio un po’ turbato, mi sembra un brutto sogno ma non ne sono così sicuro, sono più che altro confuso, specie perché mi viene in mente la bella sensazione dell’altro sogno, “Trentagiorni”, e mi sembra di vederci contrasto, forse. Poi mi riaddormento e faccio altri sogni di cui l’ultimo, come detto, mi pare bello (o il più bello dei questi).

Risposta

Ciao giuseppe il tuo sogno è molto lungo e ho come l'impressione che stia rimestando in ciò che sei e che sei stato.. forse in vista di un cambiamento... forse per aiutarti a vedere le cose in prospettiva.

Preferisco commentare brano per brano, questo mi consente di risparmiare energia nello scrivere e tu puoi capire meglio a cosa mi riferisco. ok?
Chiaramente le parti in grassetto sono mie...

Sto vedendo con qualcuno la televisione, non ricordo chi. E’ uno sceneggiato, credo, e penso si veda un grande condominio.Non so dirvi la storia, ma a un certo punto si vede un tizio, forse il protagonista, correre su una spiaggia, come se fosse inseguito. Insieme a lui c’è un ragazzo, non so di che età forse sui 12 anni.
Come già in un sogno precedente, mi trovo anche io lì, a vederli, come se fossi sul posto.
Ricordo poco, mi pare che cadano.

La prima immagine del televisore ed il termine sceneggiato fanno pensare che questo frammento si riferisca al tuo passato e fors'anche a tutte le pressioni subite e la fatica per crescere cercando di conservare un tuo mondo fatto di fantasia e di sogni e la tua parte di puer aeternus, di fanciullo eterno interiore...

Dopo un po’ la scena cambia ed io li vedo sul bagnasciuga svenuti.
Non ricordo bene, ma dopo un altro po’, sono sempre a riva, spuntano alcuni animaletti marini, mai visti. Si posizionano accanto a loro, tutt’intorno a loro, non so cosa siano.
Ad un certo punto spunta un grande pesce, con u solo occhio credo, ha una forma strana, oserei dire quasi una mano, si poggia sopra di loro, la mia sensazione è che voglia proteggerli, è come se dicesse a tutte le altre creature di lasciarli stare.
La scena cambia, sono quasi immersi dall’acqua, sempre a riva, immobili e mi pare di vedere addosso ai loro corpi degli animaletti, forse sanguisughe?

Un po' difficile analizzare tutto ciò senza poterti interrogare..posso dire però che i due, stesi svenuti fanno pensare che ad un certo momento qualcosa in te si sia arreso...sei cresciuto e maturato, ma forse hai sentito le influenze esterne un po' invasive, forse hai sentito il bisogno di difendertene per preservare almeno in parte la tua sensibilità e la tua vulnerabilità. E' molto bella l'immagine del pesce-mano che vi copre. Il pesce può rappresentare contenuti rimossi che emergono dall'inconscio , spesso è associato alla spiritualità e nell'associazione con la mano sembra assumere una connotazione protettiva. Quanta importanza ha avuto la religione? E' stata oppressiva o protettiva? Che valore ha, al presente, la spiritualità?

Ma io non sono più solo, insieme a me ci sono tre ragazze, mie amiche. Capisco che i due sono in difficoltà, e salgo sulla strada per cercare aiuto.
C’è qualcosa che assomiglia ad un bar, con davanti un grande piazzale. Vado verso il bar ed all’entrata (in realtà è come una finestra che si affaccia sul bar, vedo avvicinarsi una ragazza, mi sembra incinta, quasi che stesse piangendo. Penso che sia incinta e che il padre, proprietario del bar, non veda di buon’occhio la cosa. Le chiedo se hanno un telefono perché devo chiamare i soccorsi.
Non ricordo bene cosa mi dice ma il senso è che non hanno telefono.

Nei tuoi sogni sono sempre presenti diverse figure femminili e molto probabilmente aspetti di femminile interiore fanno parte di te e di ciò che sei e si sono consolidati forse alla fine dell'infanzia. Credo che la ragazza incinta che piange possa fare riferimento a qualche progetto o sogno di allora che non ha avuto modo di realizzarsi o che forse non ha avuto l'appoggio di tuo padre o dei tuoi.

Allora vado sulla strada, passano poche macchine, una, mi pare non si ferma. Poi si ferma una, mi pare interessato all’accaduto ma non credo accada nulla. Infine spuntano due auto della polizia. Mi sbraccio e si fermano. Parlo dell’accaduto e subito si precipitano a vedere.
Sono in due, ma hanno due divise diverse, una sul blu e l’altro sempre blu ma molto più chiaro.
Gli dico che è stato un bene che siano passati, io ero indeciso se fermarli o meno, se fossero stati polizia penitenziaria (o insomma un altro tipo di polizia) avrei rinunciato perché non potevano essermi d’aiuto, invece loro erano giusto il tipo di polizia che volevo.

TEntativi di comunicare con gli altri forse frustrati, tentativi di strutturare un sistema protettivo e censorio..la polizia fa riferimento a questo... un sistema che è in parte legato a regole religiose e che hai nel tempo adattato a te ed ai tuoi bisogni senza troppa rigidità.

Nell’andare sul posto, vedo in una stanza le tre (o forse quattro) ragazze. Intanto i due si chiedono, e me lo chiedo anche io, se le persone siano ancora vive. In quel momento, su un muro, vedo l’immagine dei due corpi distesi, e vedo uno dei due, forse entrambi, aprire e chiudere gli occhi più volte, il che mi fa capire che sono ancora vivi.
Arrivati sul posto subito i due poliziotti, via radio, chiedono i soccorsi, ambulanze, medici e forse, ma forse questo avviene dopo, anche un’elicottero.

E' molto probabile che il tuo sistema primario ti consenta di mantenere il tuo mondo di sensibilità, che si renda necessario per te recuperare anche la fantasia e il mondo dell'intuizione e dell'emotività..possibile che la via o l'indicazione sia quella di una nuova forma di spiritualità.

Poi andiamo dove sono le ragazze. Capisco subito che si tratta di alcune mie ex.
Non ricordo proprio se sono tre, più probabile, o quattro.
Loro le dicono i nomi. Quando si sveglio però, ne ricordo solo una, anche perché ritornerà in un secondo momento del sogno, e cioè Violetta, mia ex adolescenziale, attuale moglie, da tanti anni, di un mio amico. Ricordo solo che la terza o la quarta, ha un nome davvero strano, non credo di averlo mai sentito, e sento subito dopo i due poliziotti fare commenti, sorridendo, sulle ragazze, del tipo “quella è carina, no quella è migliore, e quella con il nome lungo, ecc.”.

Credo che questo frammento si riferisca ai reali rapporti con l'altro sesso.. forse ad un sentimento profondo ed idealizzato che non trova modo di realizzarsi, che non trova una donna reale pur con tutta l'attrazione ed il piacere che le donne possono procurarti.

Adesso i ricordi sono più confusi, stiamo ad aspettare i soccorsi, uno dei due alza la radio come se volesse prendere meglio, non so che cosa fa, intanto la mia attenzione è da tempo sulle loro divise, specie su quella del poliziotto che ha quella più chiara, leggo bene cosa c’è scritto sopra. Con gli stessi caratteri e forma in cui c’è la scritta “POLIZIA” sulle vere divise, sulla sua c’è scritto altro e credo aver letto “POSTA CELERE” (da tempo ordino su internet articoli che mi vengo spediti in questo modo). La cosa mi colpisce, ma credo che prima che mi affiorino dei dubbi sento in lontananza delle sirene e forse anche il rumore dell’elicottero e capisco che i soccorsi stanno arrivando, li possono ancora salvare.


La tua posta celere del sogno può riferirsi oltre a tutto ciò che acquisti e paghi via internet a "veloci servizi" ed anche a questo lavoro con il sogno appena avviato...i soccorsi...cresce in te la consapevolezza di una forza presente in te che può aiutarti sia a superare le difficoltà che a sostenerti e cambiarti


Poi ritorno nella stanza dove sono le ragazze e mi accendo una sigaretta.
Ma Violetta, non so se ci sono anche le altre, mi dice di andare a fumare altrove, perché so che a lei il fumo fa male, fa male ai suoi organi genitali (in realtà dice proprio il nome volgare f…).
Le rispondo che ha ragione (suo marito fuma molto e mi chiedevo, l’altra sera in cui eravamo al compleanno di mia sorella, come lei potesse viversi la cosa) ed esco fuori.
Qui vedo un tipo, credo con un cappello.

Qui c'è un chiaro riferimento sessuale..fumare accendere la sigaretta...Violetta pare il simbolo di una donna desiderata idealizzata...nel sogno però il tuo fumo fa male al suo organo sessuale...è un chiaro messaggio del tuo inconscio che forse ha colto qualche segnale di rifiuto o che ti dà un segnale di stop o ti mette di fronte ad un tuo senso di inadeguatezza

Sta facendo qualcosa, forse uno show, e sullo sfondo, sul muro, appare un nome. All’inizio mi pare di capire cosa c’è scritto, ma poi leggo bene ed è totalmente incomprensibile. Ci sono due scritte, come se fosse nome e cognome, la prima credo sia “OL” oppure “AL” la seconda mi risulta solo un’ammasso di lettere senza senso.
Me ne vado sul piazzale ed in fondo, centrale ma sul bordo del piazzale stesso, c’è una specie di tavolino di pietra con un sedile anch’esso in pietra.
Forse prima c’eravamo già stati lì.
Mi siedo ed appoggio sul tavolino un bicchiere, credo sia bevendo un cocktail, le sigarette l’accendino e qualcos’altro, mi sembra quasi come se mi stessi vuotando le tasche.

La mia impressione è che quest'ultima parte appartenga al presente o al passsato prossimo ..un senso di confusione, la sensazione di vivere in una recita, di dover recitare, di dover fare uno s
how per essere normale e relazionarsi con gli altri..hai bisogno di sicurezze, di cose concrete, ma ora come ora hai anche bisogno di fare un esame della tua vita di "vuotarti le tasche" cioè di analizzare e vedere cosa c'è dentro di te.


Nel frattempo sta succedendo qualcosa. Mi pare di starmi muovendo, mi guardo introno, ma non sembra essere così.
Ma la sensazione continua, ed infatti mi accordo che il tavolino si sta sollevando. Incomincio a prendere le cose che avevo appoggiato su, nel frattempo si solleva sempre più velocemente ed incomincia ad inclinarsi verso di me.
Io frettolosamente prendo le cose e le butto sul sedile, rimanendo aggrappato al tavolino che si alza e si inclina sempre di più.
Ma sale sempre più velocemente e sempre più in alto, incomincio ad avere paura ma sinceramente non ricordo cosa faccio. Ricordo solo, ma non so se sono nel sogno o nel dormiveglia che comincio a calcolare cosa sarebbe accaduto se ad un certo punto avessi mollato e mi fossi buttato sul sedile. Cerco di calcolare la caduta (ma forse la faccio?) in modo che mi faccia il meno male possibile (o addirittura niente) alla spalla destra. Cioè cerco il modo migliore per rimanere illeso.
Poi, sempre in questo stato che non so se è ancora il sogno od il dormiveglia, immagino che quel tavolino la sera diventi l’insegna di quel bar, ma mi chiedo come mai non abbia letto nessuna scritta su.

Ciò che per te è stato sicurezza fino a ieri oggi comincia a non esserlo più a non darti più la stessa sensazione....forse hai l'impressione che le cose vadano diversamente da come avevi previsto, che ti cadano addosso. Hai la sensazione di non potere più restare aggrappato alle vecchie certezze, di dover trovare il modo di "sganciarti" da ciò che è stato importante fin'ora nonostante il tuo timore di "farti male".

Non farò più un lavoro così..troppo lungo troppo impegnativo..... ti prego, qualora tu voglia spedire ancora lunghi sogni, di essere più sintetico nel raccontare..di sfrondare da particolari che in questa situazione non è possibile analizzare e che richiederebbero una vera e propria seduta di analisi e moltissime domande..Trova una struttura nel tuo sogno e concentrati più sulle sensazioni provate.

Ciao :-) Marni

pin*** - 15 anni e 2 mesi fa
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