Gli orari spagnoli: i pasti

Vediamo in dettaglio quali sono le abitudini alimentari degli spagnoli, e come sopravvivere ai loro orari impossibili...

Sebbene le abitudini nostrane e quelle spagnole siano simili, esistono differenze per quanto riguarda gli orari, soprattutto quelli in cui vengono consumati i pasti.

Durante una permanenza in Spagna è necessario avere un po’ di spirito d’adattamento; questo è vero soprattutto se si desidera incontrare e frequentare gente del posto e comunque se si vuole evitare di trovarsi a mangiare in un ristorante da soli.

In Spagna, infatti, si pranza normalmente intorno alle 15:00. È possibile trovare qualcuno nei ristoranti anche verso le 14:00, ma state certi che nessuno vi farà compagnia se vi presentate alle 13:00. Anche l’ora di cena è spostata in avanti: aspettatevi che i ristoranti si riempiano verso le 22:00. Ovviamente, in città come Madrid o Barcellona è possibile mangiare praticamente ad ogni ora, ma attenzione: sebbene gli spagnoli cenino tardi, le cucine dei ristoranti difficilmente restano aperte dopo la mezzanotte durante la settimana e l’una il venerdì e sabato sera.

Può essere difficile per uno stomaco italiano adattarsi a questi orari. E allora, il rito delle tapas può venirci in soccorso. Sebbene in Spagna non esista il concetto dell’aperitivo come lo intendiamo noi, è molto comune bere una birra o un vino (ma anche tre, quattro o cinque!) in maniera informale, al bancone o seduti, accompagnadoli con vari piattini da condividere. Le tapas sono disponibili tutto il giorno e di frequente finiscono per sostituire un vero e proprio pasto. Negli orari in cui i ristoranti sono vuoti, quindi, è probabile che i bares de tapas siano più animati.

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