Il due di maggio del 1808 fu una data fatidica per le sorti della Spagna. Quel giorno, infatti, ebbe luogo la rivolta del popolo madrileno contro l’invasione napoleonica che portò alla guerra d’indipendenza spagnola, terminata quattro anni più tardi con la sconfitta di Napoleone.
In questi giorni a Madrid e fino al 9 maggio, si celebrano i fatti del due di maggio in un grande festival, che si propone di far rivivere l’epoca degli eventi attraverso musica, arte, danza, gastronomia, cinema e corride.
La musica dei secoli XVII e XIX verrà suonata nelle vie e nelle chiese della città mentre decine di spettacoli di danza, poesia, esposizioni, proiezioni di film avranno luogo nei teatri e nei centri d’arte.
Tra gli eventi più originali segnalo:
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La Misa flamenca, spettacolo gitano che fonde arte e religione messa in scena in varie chiese cittadine dalla compagnia Tito Losada;
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La Gran corrida goyesca, celebrata in abiti tipici dell’epoca di Goya e accompagnata da musica d’epoca e sfilate di carrozze. Nella Plaza de Toros de las Ventas;
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1808, un menú reinterpretado: chef madrileni cucineranno i piatti tipici dell’epoca, offrendo le ricercate pietanze introdotte dall’invasore francese, come la pernice al cioccolato, ma anche i piatti più poveri preparati dai popolani oppressi, come la escabeche de taberna (marinata di taverna) e i callos de la ira (trippa dell’ira). Il menù sarà disponibile, a prezzi variabili, presso alcuni ristoranti della capitale.
Informazioni su luoghi, orari e prezzi sul sito della Comunidad de Madrid (in spagnolo).

LucaV










