Il Perù e le sue suggestioni

Cuzco , Nazca, Lima , l'antico ed il moderno in un paese pieno di "singolarità" e contrasti, dallo splendore incaico allo squallore del nuovo corso politico, ma resta una delle mie mete preferite.

L’enorme Perù è uno dei paesi più rappresentativi di un certo sud america, appartiene a quella schiera di paesi dove il turismo “mare, sole, belle donne”, lascia il posto a qualcosa di più intenso , che ti allontana dalla costa e ti avvicina alle alture.

Le sue dimensioni rispetto all’Italia sono di uno a quattro per una popolazione di circa venticinque milioni di abitanti, forte è il tasso di emigrazione e non è raro nelle nostre strade incontrare musicisti che ci avvicinano con il suono tipico del “charango” (quella piccola chitarrina suonata freneticamente) e del “panflute” (il soave flauto fatto di canne tagliate), alle atmosfere lontane delle Ande.

La capitale è la frenetica Lima (se ci andate occhio), di circa dieci milioni di abitanti che ha il suo splendore nella presenza di antico e passato nei suoi mercati e negli occhi “furbetti”della sua gente.

La cucina è ottima , in particolare la varietà di pollo piccante e la carne di tutti gli animali commestibili e non.

Se andate in Perù dimenticate il clichè del turista che cerca solo divertimento , vi consiglio piuttosto di sfruttare la gentilezza tipica di quel popolo per impegnarvi ed avvicinarvi alla ricerca senza fine di ciò che c’era prima degli spagnoli.

A parte lo spagnolo sono presenti anche il Quechua e L’Aymarà ,come in Bolivia vengono spesso usate come fosse un codice per non farsi comprendere dal “gringo” (straniero) che parla ilcastigliano, è una lotta divertente e stimolante.

I prezzi infine sono fluttuanti a seconda delle crisi economiche che si susseguono ciclicamente, l’ultima portata dalle truffe di colui considerato una specie di “eletto” giusto qualche tempo fa ossia “Alberto Fujimori”, ma in definitiva accessibilissimi a noi italiani.

Una bella curiosità è la numerosissima presenza di originari del Giappone, un Giapponese che parla spagnolo è davvero una cosa divertente da sentire.
Insomma , un’altra meta che mi sento di raccomandare , ma con un’attenzione particolare alla capitale , diciamo così , non è la città più sicura del mondo , quindi lasciate i vostri monili in Italia ed andate sicuri.
Ciao a tutti Daniele

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