
Quando mi avvicinai al Messico per la prima volta, la cosa sicuramente più evidente era la differenza di dimensioni, infatti nella grandissima capitale el districto federal è tutto sovradimensionato rispetto alle nostre abitudini di abitanti del vecchio mondo.
Il Messico è il paese più grande del centro America, più di cinque volte la nostra Italia, ha circa ottantacinque milioni di abitanti ed un territorio che offre cime altissime ed un mare stupendo.
All’arrivo nella già citata capitale Città del Messico si riceve un’impressione di grandezza , difficilmente paragonabile ad altre città, infatti nessuno sa con esattezza quanti abitanti abbia, ma è certo che superi di gran lunga i venti milioni di abitanti, agginugo che della famosa passione messicana per la siesta non vi è traccia , anzi l’attività è continua e frenetica , molto più levantina che latina.
Altre città di rilievo sono Merida, Guadalajara, Chiuahua e Toluca anche se dai viaggiatori sono ben conosciute , Cancùn, Acapulco (almeno sino a qualche anno fa) e la regione del Chiapas grazie alle sue battaglie sociali ed alla presenza del comandante Marcos.
La cosa che più di altre rimane impressa viaggiando lungo questo paese sono le vestigia delle società precolombiane , qui particolarmente presenti, intorno agli anni cinquanta, lo stato finaziò intense ricerche archeologiche, con due fini presto raggiunti, uno quello di rilanciare un turismo anche storico, il secondo di fornire una nuova lettura per le radici di un paese troppo spesso chiamato America di seconda mano.
Una stetta al cuore viene rendendosi conto di quale strage sia stata compiuta dagli spagnoli di Cortès in nome della fede, è bello cercare e scoprire nei volti dei messicani l’antico orgoglio per una storia che non c’è più.
Sono sicuro che non ci sia troppo da raccomandare questo paese che già rientra nei sogni di molti, un solo consiglio mi sento di dare , per una visita che non sia una razzia cercate di dedicare al Messico qualche settimana.

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