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Le congiunzioni (2) Disgiuntive, correlative e le avversative

Seconda parte dedicata alle congiunzioni, non preoccupatevi per i nomi piuttosto ostici, sono tra le più semplici.

Le congiunzioni disgiuntive hanno la funzione di unire due parti del discorso in cui una esclude l’altra, esse sono

la“o”, essa ha un utilizzo identico a quello italiano, “voglio pane o pizza” “quiero pan o pizza”, la u la potremmo considerare figlia della “o” in quanto la sostituisce quando la parola che segue comincia per “o” od “ho”, quindi solo in eccezioni fonetiche “Miguel u Oscar”.

que no ha un utilizzo particolare, è presente solo in caso di una ripetizione del verbo principale in due proposizioni coordinative “Che mangi o non mangi non finisce il mondo”, “come que no come, no se acaba el mundo”.

Le congiunzioni correlative mettono in relazione due proposizioni o due termini, la caratteristica è che si usano sempe ripetute.
“ahora….ahora” “ahora habla ahora juega, nunca estudia” (non la traduco).

“sea…..sea” sta per “sia…sia”, “me gusta sea Conchita sea Raquel”

Le congiunzioni avversative normalmente esprimono opposizione“pero” ha lo stesso utilizzo del nostro “ma”, aunque>/b> corrisponde al nostro “anche se”, “sino” è usata per unire due proposizioni una negativa l’altra positiva, “non voglio vedere Manuel ma Daniel”, “no quiero ver Manuel sino Daniel”. Unita a “que”, “al contrario”, sino assume un significato di più intensa opposizione.

A presto con la prossima puntata sulle congiunzioni