
Del Venezuela si può dire di tutto, un paese immenso (circa tre volte la nostra Italia) ma popolato da soli venti milioni di abitanti, famoso nel mondo per la bellezza delle sue donne, atterrando all’aeroporto di Caracas subito vi renderete conto di quanta verità risieda in questo luogo comune.
Il territorio del Venezuela da nord a sud presenta un’incredibile varietà di paesaggi, dalle impressionanti Ande al confine con la Colombia, sino al mar dei Caraibi, passando per quello che è il vero padre della Nazione Venezolana ovvero il fiume Orinoco le cui acque danno vita a spettacoli mozzafiato come la cascata meglio conosciuta come “salto del angel”.
Le città più importanti sono la coinvolgente Caracas, la splendida Maracaibo oltre a Barcelona, Valencia, Barquisimeto, Cumanà, San Cristòbal, Maracay e Ciudad Bolivar, tralascio la isla Margarita celeberrima e sconvolgente.
Se in Italia durante gli anni sessanta si è assistito al Boom economico, negli anni successivi alla seconda guerra mondiale il Venezuela, grazie soprattutto al petrolio, raggiunse un livello di incredibile ricchezza, forti flussi migratori ed una distribuzione della ricchezza che gli economisti definirebbero “a pioggia” crearono l’illusione di una nuova era prospera e sicura.
Le forti tensioni sociali l’affossamento del Bolivar (la divisa nazionale) e lo spettro della “dollarizzazione” stanno invece dando un nuovo volto al paese, tra i primi a subire la crisi e costretti a svendere le proprie risorse per riuscire a garantire appena la sopravvivenza delle masse povere e l’arricchimento dei pochi ricchi, ma questa disgraziatamente è la nota comune della maggior parte dei paesi latino americani.
Quello che invece è la vera ricchezza del Venezuela è la gente, la popolazione del paese è quanto di più ricco si possa desiderare, emigranti di una generazione provenienti per la maggior parte dall’Italia, dalla Spagna e dal Portogallo hanno dato uno sviluppo culturale molto europeo, l’orgoglio venezolano per quanto schiacciato e umiliato presenta segni di grande vitalità e la riscossa è alle porte.
La colonia italiana è incredibilmente numerosa, in particolare nelle città costiere non di rado si incontrano veri e propri quartieri dove la lingua parlata non è lo spagnolo ma uno dei nostri coloritissimi dialetti.
Il Venezolano ha caratteristiche famose e comuni dei sudamericani, l’amore per la vita si traduce in una sorta di continua rincorsa del benessere, la musica, il Rhum (il Pampero in tutte le sue annate ne è il fiore all’occhiello), e la già citata bellezza delle donne. Qualcosa che li distingue è invece un certo distacco nei confronti del calcio, alla faccia di tutti i luoghi comuni i Venezolani sono giocatori appena mediocri della palla rotonda, la vera religione sportiva è il Baseball che praticano in ogni circostanza e con grande competenza.
La musica Venezolana è il risultato della sua posizione geografica, le vicine Antille con Salsa, Merengue e Bachata, i ritmi andini tipici della Bolivia, del Perù e della Colombia e la pressione musicale della Samba e della Bossanova dal Brasile hanno fatto nascere una vera “cuna musical” culminata con il suo massimo esponente Oscar Emilio León Dionisia, meglio conosciuto come Oscar De Leòn.
Ci vediamo in Venezuela!!!

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