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Mondiali 2006 Argentina - Olanda 0 - 0 "partido feo"

Un pareggio di cui le squadre non possono certo andare fiere.

Non mi piace parlare di partite come questa, ma voglio sottolineare un paio di aspetti, la stampa sportiva internazionale giudica questa una gara normale, alcuni addirittura un bel pareggio, sono certo che, senza vittimismi, se questa partita l’avesse giocata l’Italia i commenti sarebbero stati ben diversi.

Le formazioni scelte dai due allenatori sono chiare, far rifiatare i più impegnati negli incontri precedenti, e dare spazio a chi non ha avuto la possibilità di mettersi in mostra, ed io aggiungerei con l’imperativo di non giocare la partita per vincerla a tutti i costi.

In fondo per questo vale il discorso affrontato per Portogallo e Messico, questi due gironi si incrociano e davvero tra prima e seconda la differenza è minima, quindi perchè rischiare sanzioni o infortuni? Cinico ma reale.

Tutti in campo e tutti gli occhi su Messi (ormai per molti Messia), forse la più cocente delusione in campo, non un guizzo, non una iniziativa degna di tale nome, una prova incolore, di un ragazzo di 18 anni, forse certa stampa dovrebbe smetterla di fare tutta questa pressione su un giovinotto ancora tanto in crescita, ma va così. Ben altra levatura, voglia e classe, mette in campo Tevez, un mattacchione che si diverte ad irridere gli avversari, alla fine per gli Argentini entrano in campo anche Coloccini, Aimar e l’interista Cruz.

Per l’Olanda poco più di una sgambata, l’unica perte impegnata di rado è stata la difesa ed un Van Der Sar stranamente migliorato, comunque partita bruttina nella quale ci scappano anche 5 ammoniti (ricordiamo però che le ammonizioni ricevute nel primo turno di qualificazione vengono azzerate agli ottavi, quindi tutti puliti).

Al fischio del 90 tutti contenti, e tutti consapevoli che adesso non si può proprio più sbagliare.

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