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Mondiali 2006 Argentina - Messico 2 - 1 "Gran partido"

Davvero una bella partita quella tra due squadre latine che ben si conoscevano, ed il primo match del mondiale ad aver bisogno dei supplementari.

Cominciano gli ottavi di finale, comnciano gli esami senza appello, dentro o fuori, nel pomeriggio aveva aperto la Germania sbarazzandosi abastanza facilmente di una Svezia mai in partita.

In serata si presentava questo incontro tra squadre latine, il risultato sembrava già scritto e messo nel cassetto dato che l’Argentina sino ad oggi è stata tra le tre squadre più convincenti mentre il Messico ha avuto bisogno dell’Iran per qualificarsi ai danni dell’Angola.

Le formazioni sono quasi quelle tipo, Pekerman il selezionatore Argentino lascia in campo Messi il giorno del suo 19° compleanno, la partita comincia, il Messico non ha paura e l’Argentina sembra solo aspettare il momento propizio, ma al minuto 5 del cronometro una ficcante azione messicana viene tradotta in gol dal giocatore forse più rappresentativo del suo paese Rafa Marquez.

La doccia è freddissima per gli Argentini, e gli spettatori di questo mondiale pensano che forse sia arrivato il momento di assistere alla prima grande sorpresa del torneo, ma arriva il noo del primo tempo, un crosso Argentino nell’area messicana, Crespo non ci arriva anticipato di testa da Borgetti che insacca, eh si strana la vita, la punta di diamante della nazionale messicana che fa autogol, il calcio è bello anche per questo.

Il Messico tiene botta e digerisce il colpo, in fondo sono passati solo 10 minuti e già si son visti due bei gol, il primo tempo è intensissimo con continui capovolgimenti di fronte ed un’Argentina che con sorpresa non riesce mai ad imporre la sua superiorità tecnica.

Fine del primo tempo, nel secondo La Volpe che gioca un derby tutto suo (il tecnico del Messico è Argentino), riesce ad imbrigliare i sudamericani con estrema facilità, e l’ingresso del brasiliano (naturalizzato messicano) Sinha, sembra dargli ragione, all’Argentina non basta l’ingresso ne di Messi nè di Tevez, subisce ed aspetta il novantesimo.

Gli spettatori certo non si aspettavano un uno a uno tanto combattuto, ed il merito è tutto del Messico e forse un po’ dell’Argentina apparsa decisamente diversa dalla straripante squadra delle prime partite, anche i tempi supplementari presentano lo stesso copione, ma all’improvviso accade l’inaspettato, Maxi Rodriguez riceve palla alta al vertice destro dell’area messicana, stop di petto e senza aspettare la palla a terra, tiro al volo magistrale che disegna una traiettoria imprendibile per il pur bravo Osvaldo Sànchez.

Il resto è la cronaca di tentativi mancati di poco dai messicani grazie anche alla vena di Abbondanzieri il portiere argentino puttosto criticato in patria, l’Argentina passa il turno molto a fatica, il Messico esce a testa alta e forse con qualche piccolo rimpianto.