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Mondiali 2006 Inghilterra - Ecuador 1 - 0 "El sueño se acabò"

Strana partita, nulla di esaltante, che solo Beckham....

Di fatto ci si sarebbe aspettati molto di piç da uno scontro Europa - Sudamerica, la scuola inglese che dal 66 non si impone al mondo, ed il nuovo che avanza in Sudamerica, l’Ecuador delle vittorie a 3000 metri, ma che è riuscito anche a passare brillantemente il turno.

Il verdetto sembra scontato visto che nella squadra inglese, perso Owen, si è ritrovato in piena voglia e più “arrabbiato” che mai il grande Rooney.

La partita comincia e riserva subito una grande sorpresa, Ecuador in pieno controllo del match, poco ficcante è vero, ma sicuramente più propositivo di un’Inghilterra che vede la sua difesa scricchiolare sotto la pressione a destra di De la Cruz ed il costante pericolo dei Tenorio.

Ed al 12 l’Ecuador produce la sua azione più pericolosa in una ficcante azione di contropiede Tenorio si trova a calciare libero e bello con il solo portiere Robinson a dividerlo dal gol, ma un prodigioso recupero di Ashley Cole manda la palla a stamparsi sulla traversa, per il resto del tempo nulla di segnalabile se non l’incredulità degli inglesi e dei suoi tifosi di fronte ad un avversario tanto determinato e ricco di personalità.

Uno strano rientro in campo con Eriksson che comincia a far riscaldare il lungo Crouch che con i suoi due metri e passa potrebbe essere una chiave in più, infatti i vari Lampard, Joe Cole, lo stesso Rooney (motivato ma impreciso), oltre a Gerrard e Beckham, non sembrano riuscire a dare un senso logico al gioco inglese fermato senza patemi dall’attenta difesa Ecuadoriana, anzi la sensazione in alcuni momenti è che se i sudamericani si lanciassero all’attacco potrebbero trovare soluzioni interessanti e pericolose, ma optano per il controllo della gara.

Quando le partite prendono pieghe così solo qualche episodio può rompere l’equilibrio ed al 60, il magico piede destro di David Beckham su punizione dal vertice sinistro dell’area avversaria insacca nell’angolo basso favorito anche da un leggero ritardo del portiere Mora.

Suarez tecnico dei sudamericani inserisce Kaviedes e Lara, ma è troppo tardi per recuperare, gli inglesi si chiudono (ma non era solo l’Italia a fare il catenaccio?), e la partita finisce senza sussulti, l’Ecuador lascia il mondiale con un sorriso amaro, quello di una squadra sorprendente che avrebbe dovuto osare di più, l’Inghilterra tira un sospirone di sollievo e si prepara alla gara dei quarti contro un Portogallo decimato.

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