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Maria Rosaria Longobardi "Favole in fiore, fior di favole"

Con sempre grande piacere accogliamo nei nostri spazi, le creazioni di tutti coloro che abbiano creatività, iniziative ed gusto per la partecipazione attiva. Maria Rosaria Longobardi, è un'insegnante-scrittrice che dal suo libro "Favole in fiore, fior di favole" (ed. La mongolfiera 2002) ci fa dono di una bella poesia (traduzione a cura di Ruth Perez Aguirre). Seguite i link sono interessantissimi.

 

L’angioletto del Paradiso

Un angioletto del paradiso
scivolò all’improvviso
da una nuvola bagnata
e giù giù tutto in volata,
atterrò su di una nave
dove si festeggiava
il Carnevale.

 Eran tutti vestiti
in un modo curioso
perciò nessuno
a lui fece caso.
Ma al momento
della premiazione
della maschera migliore
senza alcuna esitazione
tutti proclamaron
vincitore quel bambinello,
biondo e ricciolino
col costume di cielo turchino
e l’aureola sulla testa,
che era la maschera più bella
della festa.

Quando però quelle persone
gli chiesero il nome,
con un candido sorriso,
quello rispose che si chiamava
Angelo del Paradiso,
e tutti scoppiarono in un gran riso.
“Si era talmente immedesimato
nella parte che aveva recitato
fino a credere davvero di essere
un angelo del cielo?”

pensò qualche passeggero.
L’angioletto restò un po’ interdetto
e forse anche deluso:
lui era davvero un angelo caduto,
ma nessuno lo aveva creduto.

Maria Rosaria Longobardi

Traduzione in spagnolo

Ruth Perez Aguirre

EL ANGELITO DEL PARAÍSO.

Un angelito del Paraíso
de repente se resbaló
de una nube mojada
y bajando bajando a la carrera,
aterrizó en un barco
donde se festejaba el Carnaval.
Todos estaban vestidos
de manera curiosa
por eso ninguno le hizo caso a él.
Pero al momento
de la premiación
al mejor disfraz
sin duda alguna
todos proclamaron
vencedor a aquel niñito,
rubio y rizado
con el disfraz azul cielo
y la aureola sobre la cabeza,
que era el traje más bello
de la fiesta.
Pero cuando las personas
le preguntaron su nombre,
con una cándida sonrisa,
les respondió que se llamaba
Ángel del Paraíso,
y todos estallaron en una gran risa.
“Tan así se había identificado
en su interpretación
que hasta llegó a creer
que era un ángel del cielo?”
pensaron los pasajeros.
El angelito se quedó un poco sorprendido
y quizás desilusionado también:
él era en verdad un ángel caído,
pero ninguno le creyó.