I carioli (come dicono in Romagna) o carrioli (come dicono in Emilia) nascono come giocattoli poveri per i bambini che periodo della guerra o del post-guerra cercavano fra le macerie o i poveri resti delle ferramenta, dei grandi magazzini, delle officine.
Il cariolo è costruito con un asse di legno, cuscinetti o rotelle piene di legno e tamponi gommati per frenare oppure una corda per sterzare.
All’inizio i freni non esistevano, si frenava sterzando, stringendo fra le mani la corda per far ruotare le ruote o i cuscinetti.
Ricordate l’immagine passata nel film sulla vita di Enzo Ferrari, dove si può vedere una gara di carriolini in discesa dalla collina di San Luca che sovrasta Bologna.
La prima Ferrari fu dunque un carriolo rosso!
A Castello di Serravalle, in provincia di Bologna, ogni anno si tiene ancora a Maggio la famosa corsa dei carriolini alla quale possono partecipare tutti i bambini dai 4 fino ai 13 anni.
In America, i bambini giocavano con le famose soap box. Casse in legno alle quali sono state applicate ruotelle che venivano lanciate in discesa o spinte da uno spingitore lungo le vie della periferie e delle campagne americane.
Possiamo assaporare intatta la stessa nostalgica bellezza a Bergamo, presso città alta in Primavera dove si svolge ormai da anni la corsa delle scatole di sapone.
Giochi per bambini che nel tempo sono diventati veri e propri gioielli della tecnica e mezzi di tutto rispetto nel mondo dello sport.
Si sono sviluppati e diversificati, dall’asse di legno con i cuscinetti hanno preso forme e tecnologie diverse.
Elena

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