Quando le rosse lasciarono i motori

Com'è possibile che le "Rosse" più veloci d'Italia e del mondo abbiano lasciato i loro motori?

Soap box

Precisiamo subito che le “Rosse” storiche non hanno lasciato i loro motori ma si sono prese delle parenti ecologiche che hanno la stessa grinta e la stessa voglia di vincere delle loro parenti motorizzate.

Sono le soap box ferrari.

Dopo che nel 2005 si erano viste le gare denominate Gravity Speed e la vittoria della Lotus 119c al Soapbox Derby di Brooklands nel 2006, la Ferrari cominciò a sostenere le sue Scuderie Ferrari club nell’impresa di istituire un campionato di soap box.

La prima gara si svolse a Maranello il 23 luglio 2006. Si trattava di mezzi artigianali, il cui scopo era arrivare a coprire il maggior percorso con una spinta iniziale. A questo scopo c’erano due figure importanti all’interno di ogni squadra: il pilota e lo spingitore.

Il concetto ispiratore di quel campionato era l’ottimizzazione dei costi, anche con riciclaggio di parti o di altri mezzi, che doveva andare di pari passo con i risultati.
Le ruote erano enormi, molto simili per non dire uguali a quelle delle bicilette da corsa.

La prima corsa si è quindi disputata in due discese, ciascuna su di un tracciato differente, ha visto la vittoria dell’SFC Pianoro (per SCF si intende Scuderia Ferrari Club), il cui veicolo “Nera” ha coperto la distanza totale di 1680,80 metri. In seconda posizione ha concluso “Bobo” dell’SFC di Vignola, capace di percorrere 1502,90 metri, seguito al terzo posto da “TDF 400″ dell’SFC di Ronco all’Adige, che ha totalizzato 1404,90 metri.

Da qui molta strada è stata fatta… e molta ci sarà ancora da fare.

Elena

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