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Abitare il corpo. Di Eleonora Fiorani

Una semiologa racconta il mondo della moda, non solo Made in Italy, artendo dalle sue influenze sulla società. Inevitabile il riferimento al fashion advertising: un libro imperdibile per l'approfondimento e la documentazione storica.

La moda è oggi l’osservatorio migliore dei mutamenti nel sociale e delle strategie che ridefiniscono il mondo nell’epoca della comunicazione.
È, infatti, arte e cultura di essere nel corpo e di utilizzarlo, di metterlo in scena, di essere presenti e guardati, e insieme è la legge della variabilità dei valori. Fiorani approfondisce dunque la moda al di là della corrente opinione che la lega, semplicemente, al lavoro inventivo e stilistico dell’abbigliamento; e indaga anzitutto il rapporto fra il corpo e il vestito, quindi le mutazioni che con essa strutturano il moderno stesso, sino alla complessa definizione del suo statuto attuale; mentre in una parte espone i diversi aspetti storici e stilistici nel Novecento, e in un’altra il dibattito teorico relativo. Nel libro la moda resta il riferimento fondante, e però Fiorani ne ricava un’analisi dei periodi diversi, giungendo così a definire via via il “gusto”: e cioè l’atteggiamento umano, per confermare o per distinguere se stesso, e i valori dei marchi e delle imprese nell’oggi con le proprie iniziative e le loro sedi maggiori, e ancora i problemi indotti dalla globalizzazione e quelli del rapporto nuovo con la tecnologia. Infine pone anche il senso difficile del nesso di uno “Stato-nazione” con il sistema della moda in riferimento al ‘Made in Italy’.
Il libro si avvale di un apparato iconografico a cura di Elisa Cunazza e Pierluigi Dalena.

 ELEONORA FIORANI, epistemologa e saggista, docente di antropologia culturale al Politecnico di Milano e di semiotica all’Istituto Europeo di Design, ha svolto studi nelle discipline di Etnobiologia (etnobotanica, etnozoologia) svolgendo una propria elaborazione teorica per una ridefinizione dei saperi alla luce della problematiche territoriali e ambientali. Dagli anni Novanta i suoi interessi vertono sulle nuove scienze antropologiche e della cognizione e hanno investito, insieme alle nuove forme della comunicazione, il design e la moda. I suoi ultimi libri in edizione Lupetti sono: Il mondo senza qualità, 1995, La comunicazione a rete globale, 1998, Leggere i materiali, 2000, Il sogno del giardino, 2000, Il mondo degli oggetti, 2001, Grammatica della comunicazione (seconda edizione), 2002, La nuova condizione di vita, 2003.

Pagine 268

Euro 16.00

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