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Mini punta sul product placement

Continua la strategia below the line da parte della casa automobilistica che fa capo a BMW

Articolo pubblicato su Il Sole 24 Ore del 22 febbraio 2005.

Anche se il product placement - la presenza di marchi all’interno delle pellicole ormai codificata per legge - stenta a decollare, l’attenzione della aziende per il cinema è sempre più intensa. Solo che invece si usare i film come strumento pubblicitario si studiano azioni di marketing più sofisticate.
Ne è testimone la Mini che da qualche anno ha amplificato il suo impegno nel settore. Oltre a sponsorizzare alcuni festival di nicchia, la casa automobilistica che fa capo a Bmw da quest’anno organizza un concorso di cortometraggi. E’ il Mini Film Festival, rivolto al vasto pubblico dei cinefili, chiamati a inviare i loro corti al sito dell’azienda. Domani, 23 febbraio, a Roma verranno presentati i due corti scelti dalla giuria popolare (votazione rigorosamente via web) e da quella tecnica che ha riunito critici ed esperti. Chi ha realizzato il corto votato dal pubblico si porta a casa una Mini One Cabrio, l’altro vincitore compirà invece uno stage di sei mesi presso la Fandango, una casa di produzione che da sempre punta sui giovani talenti.

L’azienda ha ricevuto oltre 430 elaborati, ma gli iscritti sono stati 1835.

Un incentivo a contniuare sulla strada del cinema che già rappresenta quasi l’80% degli investimenti below the line della casa automobilistica. Quest’anno ai festival de charme, come li chiama Giorgi, direttore generale Mini Italia, si è aggiunto il Courmayeur Noir. Proseguire inoltre Mini Bello & Invisibile, il riconoscimento a un film italiano penalizzato dalla distribuzione che vien offerto in dvd come supplemento della rivista di settore Ciak.

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