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Gli investimenti pubblicitari del 2004 in Italia e all'estero

I dati e le statistiche comparate. Un articolo di Gloria Pericoli pubblicato sul portale connecting Managers

 
L’inizio del un nuovo anno è tempo di bilanci per l’industria dell’advertising: recentemente, sono stati infatti diffusi i dati relativi agli investimenti pubblicitari nell’anno 2004 (dati Nielsen Media Research).

 
La televisione, il mezzo pubblicitario preferito dalle aziende, ha registrato una crescita del +10,4% (pari a 4,5 miliardi di euro), mentre la stampa è cresciuta solo del +1,6% (2,9 miliardi di euro).
Mi sono divertita a confrontare questi dati con quelli relativi ai nostri vicini francesi (dati TNS Media Intelligence): da loro, la televisione ha registrato una crescita del +6,4% (pari a 5,7 miliardi di euro) e la stampa del +8,4% (6,2 miliardi di euro). Quest’ultimo dato (progresso in valore pari al +8,4%) va letto alla luce di un altro dato, che parla di un relativo progresso in volume del solo 3%, rivelando dunque l’effetto dell’inflazione; ciononostante, quanto emerge da questi dati sono delle differenze di tipo culturale ormai storiche: popolo di lettori i francesi, popolo di teledipendenti gli italiani!
 

Per quanto riguarda la radio, questo mezzo ha registrato una crescita di ben +21,7%; cinema +9,3%; outdoor +2,7%.
 
 
Interessanti i dati relativi alla crescita dell’investimento pubblicitario legato ad internet, soprattutto se lo confrontiamo, ancora una volta, con i dati francesi. Il dato italiano parla di un aumento del +10% e di un investimento annuale pari a 113 milioni di euro (dati Nielsen//NetRatings); il dato francese parla invece di un aumento addirittura del +69% e di un investimento annuale pari a 516 milioni di euro (dati IAB/TNS Media Intelligence). Questo fatto è forse maggiormente comprensibile se si considera che, al 30 settembre 2004, il popolo degli internauti francesi contava 23,23 milioni di persone (dati Médiamétrie), quello italiano 16,6 milioni (dati Nielsen//NetRatings).

 
Gloria Pericoli

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