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Citroen C4, spirito allegro il consumator lo aiuta

Un articolo di Maria Novella Oppo sulla "macchina antropomorfa" pubblicato da Pubblicità Italia...

Veramente travolgente lo spot della Citroen C4 che si metamorfizza in un fantastico robot danzante alla maniera di Toni Manero, con tanto di dito puntato contro il cielo, o almeno così ci sembra, per la evocativa fascinazione che esercita. Peccato che poi l’umano (o il sovrumano) che è in lei, cioè nella macchina, scompaia, per farla ritornare pesantemente a terra come un’automobile qualsiasi.
Come tante, anzi tutte, inesorabilmente portata a inquinare, restare bloccata nel traffico urbano, per non dire degli altri dannosi effetti sulla nostra vita, come il caro benzina e il caro vita e quant’altro ci può far passare per sempre la voglia di indebitarci per comprare una macchina nuova. Meglio perciò, per il creativo, evitare il messaggio diretto e svicolare in direzione di tutto quanto fa dimenticare la nostra dannata vita metropolitana.
Come, appunto, una quattro ruote che diventa improvvisamente bipede e agita le braccia e i fianchi meccanici con una sensibilità al ritmo che, si capisce, nessuna benzina può dare, a meno che non sia tequila o altra carica alcolica assolutamente proibita ai guidatori.
Dai fumetti e dalla fantascienza cinematografica il creativo ha preso come citazione una macchina antropomorfa, che però, anziché ribellarsi in armi contro gli umani, è totalmente umanizzata e travolta nella più umana delle debolezze: la voglia infantile di esibirsi attraverso la musica e il ballo.
Dopodiché, la meccanica riprende la sua legge, la rivolta finisce e la ferraglia ritorna ferraglia, per obbedire, si spera, al padrone guidatore. Quindi al consumatore, che non comprerà solo quattro ruote, una carrozzeria e un motore, ma anche uno spirito allegro, quasi un alter ego di come ognuno vorrebbe essere. Tra tante altre macchine, che cercano di attirarci con le loro promesse di status e di lusso, o (sempre meno) con il miraggio delle loro prestazioni, questa Citroen C4 è l’unica che prometta di avere un’anima, forse latina, capace di sprigionarsi tra gli ingranaggi e gli oli, snodando arti flessuosi. Peccato, quasi, costringerla a una vitaccia di strada, tra i miasmi e i semafori, le strisciate e le multe. Sarebbe meglio per lei (e per noi) che ogni tanto potesse drizzarsi in piedi e allontanarsi ancheggiando, in cerca di un mondo migliore. O almeno più ballabile.

Maria Novella Oppo

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