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Marco Testa al Sole 24 Ore...

Tagliare le pubblicità alimentari dannose per i bambini? Una decisione responsabile...

«Scelta intelligente e utile. Forse obbligata, ma anche una grande opportunità». Così Marco Testa, il pubblicitario che guida la più grande agenzia italiana, promuove la decisione di Pep siCo e di altre multinazionali alimentari di ridurre su alcuni prodotti gli spot rivolti ai bambini per contrastare il fenomeno dell’obesità.
«E’ in linea con una tendenza di mercato molto senti ta negli Stati Uniti. Ma spero che decisioni del genere prendano piede anche in Europa e in Italia».

Come si comunica una scelta di questo tipo?
Bisogna renderla evidente. L’azienda deve spingere su spot che privilegiano i prodotti con minor contenuto calorico, informando e formando i propri consumatori, soprattutto i più giovani.

E’ necessario rivoluzionare la strategia di comunicazione?
No. PepsiCo non cambierà il proprio modo di comunicare. Userà campagne pubblicitarie più adatte ai nuovi regimi alimen tari. E in linea con il nuovo modo di fare marketing, più attento e socialmente responsabile. Si correggono i prodotti, si corregge la comunicazione.

Meno spot a impatto emotivo e più informazione?
Si troverà un equilibrio. Si introdurranno informazioni sugli alimenti, ma non si rinuncerà mai alla dimensione emotiva degli spot.
E’ una scelta più dovuta al timore di qualche azione legale collettiva o risponde a logiche di marketing specifiche?
Entrambe le motivazioni. E chiaro che il caso Mc Donald’s ha preoccupato un po’ di aziende. Ma è innegabile che una scel ta del genere rappresenti anche una valida strada per avvicinarsi a un pubblico più consapevole.

Un buon segnale per l’alimentazione e per il lifestyle ma de in Italy?
Sì. A patto che anche le nostre aziende prestino la stessa attenzione.

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