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Lazio-Chievo 0-1

All'Olimpico espulso Tiribocchi al 35' del primo tempo, ma gli scaligeri si chiudono bene e, nella ripresa, vincono grazie a un gol di Brighi al 27'. (gazzetta.it)

La Lazio fa un altro passo falso all’Olimpico e perde 1-0 contro un Chievo che gioca dal 35′ del primo tempo con un uomo in meno per l’espulsione di Tiribocchi (doppia ammonizione). Il gol del successo lo realizza Brighi al 27′ della ripresa. I padroni di casa mostrano la corda, una squadra, quella biancoceleste, che vive sugli spunti individuali, non ha un uomo che detti i tempi a centrocampo e si affida troppo spesso ai cross della trequarti pur essendo priva di un colpitore di testa. Il Chievo, invece, si mostra squadra solida, ben messa in campo da Beretta, capace di assorbire l’inferiorità numerica senza rinunciare ad attaccare. Sul podio del direttore d’orchestra, i gialloblù hanno un signore, Baronio, forse troppo presto dimenticato dalle varie squadre, fra le quali la Lazio, che l’hanno avuto tra le proprie file.

Caso, dopo tutti i dubbi della vigilia, prova col 4-2-3-1, centrocampo con Antonio Filippini e Giannichedda al centro, Emanuele Filippini, Di canio e Rocchi a formare il terzetto alle spalle dell’unica punta Muzzi. Beretta risponde col suo solito 4-4-2. La posizione di Di Canio, oggi 200 gare in serie A, all’inizio sembra esser la mossa giusta per mettere in difficoltà la retroguardia scaligera. Ma pian piano il Chievo prende le misure e chiude i ranghi.

La gara è aperta, gli ospiti creano spesso pericolose mischie nell’area biancoceleste, la Lazio risponde manovrando bene fino ai limiti dell’area avversaria, poi non trova il modo di smarcare l’uomo davanti a Marchegiani. Il primo tempo si chiude con un occasione per parte: Tiribocchi sfiora il palo di testa, Oddo la traversa su colpo al volo di destro. In compenso i gialloblù restano in dieci perché l’arbitro Tagliavento, alla seconda direzione in serie A, espelle Tiribocchi per doppia ammonizione.

Ti aspetti una ripresa con la Lazio in grado di far propria la gara, invece i limiti della squadra di Caso vengono alla ribalta. Al Chievo basta esser ordinato, tenere vicini i reparti e ripartire in contropiede. Beretta azzecca anche le sostituzioni: fuori un Cossato affaticato dal gran lavoro svolto, dentro il brasiliano Amauri, meno forte di testa ma più veloce e bravo a tenere palla. Zanchetta, poi, sostituisce Franceschini. Proprio Amauri, al 27′, detta un contropiede micidiale per precisione, palla al centro per l’accorrente Brighi che di piatto destro batte Sereni.

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