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La Lazio risorge contro il Messina

I biancoclesti battono 2-0 i siciliani. Un gol per tempo: Manfredini al 36' della prima frazione, De Sousa al 20' della ripresa. Infortuni per Siviglia e Muzzi.

La Lazio delle facce nuove e della sfortuna batte comunque il Messina 2-0 all’Olimpico. Un gol per tempo: il rientrante Manfredini al 36′ del primo tempo, De Sousa al 20′ della ripresa. La squadra di Mimmo Caso torna al successo dopo due sconfitte, mentre quella di Mutti incamera il terzo ko consecutivo. Casualmente laziali e siciliani si ritrovano a pari punti: 11, ma la salute delle due compagini è tutt’altro che florida. In piena involuzione di gioco la formazione giallorosa, falcidiata dagli infortuni quella biancoceleste. Caso, anche questa sera, perde altri due giocatori: Muzzi e Siviglia, che certamente non ci saranno sabato sera a San Siro contro l’Inter.

La Lazio, col 4-2-3-1, fa esordire l’argentino Tramonti, centrale al fianco di Couto, recupera Manfredini che si schiera a destra per impedire le discese di Parisi. Il Messina parte con Di Napoli in panchina, sostituito da Cucciari, insomma, Mutti si copre e pensa a colpire in contropiede. La gara parte con azioni da una parte e dall’altra, ma le mosse di caso si rivelano più azzeccate di quelle del tecnico avversario. Non c’è ordine tattico in campo, ma ne soffre più il Messina che, dopo un buon avvio, si fa lentamente schiacciare nella propria metà campo. Il gol di Manfredini al 36′ è sì frutto di una giocata individuale (sinistro violento dal limite) ma è il coronamento di una complessiva superiorità.

Mutti, nella ripresa, schiera subito Di Napoli e la difesa laziale va in sofferenza. Fra il 7′ e il 12′ si decidono le sorti della partita. Prima si fa male Muzzi, sostituito dal giovanissimo Claudio De Sousa. Poi il Messina va vicinissimo al pareggio: punizione di Di Napoli, deviazione di un difensore laziale che sorprende Sereni, Aronica da due passi a botta sicura, salva Siviglia sulla linea. Otto minuti più tardi, mentre i siciliani premono, Pandev, ottima la sua partita, parte in contropiede e, complice una scivolata dei centrali giallorossi, pesca De Sousa che, solo davanti a Storaci, fa la cosa più difficile, cerca l’incrocio dei pali. Per fortuna sua e della Lazio lo trova. Poi si fa male anche Siviglia, ma il Messina non riesce a farsi pericoloso.

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