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La sentenza di appello riammette la Lazio in serie A

Il giudice concede una riduzione della pena sia alla SS Lazio che al suo presidente Lotito.

30 punti nel campionato 2005/2006. -11 punti nella stagione 2006/2007, da disputare in serie A con 2 giornate di squalifica del campo. Ammenda di 100mila euro.
Questa la sentenza definitiva del processo di calciopoli per quello che riguarda la Lazio.
La sentenza e’ arrivata ieri sera a conclusione di una camera di consiglio relatiamente breve.
Delle 4 imputate solo la Juventus rimane in serie B anche se con un forte sconto sulla penalizzazione.
In realta’ questo non e’ l’ultimo atto del processo perche’ sono gia’ stati annunciati i ricorsi al TAR di tutte e 4 le societa’ imputate.
“È stata una vittoria del dialogo e della difesa”. questo il primo commento dell’avvocato della Lazio Gianmichele Gentile. “Ora valuteremo se sarà il caso di andare avanti o meno, dobbiamo leggere le motivazioni” ha proseguito il legale biancoceleste. Tutt’altri i toni del presidente Lotito: “Non sono assolutamente soddisfatto. Confidiamo di far venire alla luce la verità. La Lazio non ha violato alcuna norma. Il fatto di non disputare la Uefa conseguita sul campo - ha aggiunto - non è in linea con la verità. Credo sia giusto per una società quotata in Borsa difendersi in tutte le sedi opportune. E aggiungo che qualora i tempi non consentissero verdetti in tempi adeguati, c’è sempre la possibilità di richiedere risarcimenti”.

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