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Supermarine Spitfire MK I

La leggenda nata con la Battaglia d'Inghilterra

Introduzione

Parlare di una leggenda è sempre difficile perché si rischia di cadere nel retorico e nel banale: è il caso dello Spitfire (sputafuoco). Nicolas Trudgian's Aviation Art Collection

La storia di questo fantastico e bellissimo aeroplano, si fonde con la fama leggendaria conquistata sui cieli d’Europa e dell’Asia, ma soprattutto in quel momento particolare che fu la Battaglia d’Inghilterra.

Sulla progettazione di questa famiglia di aerei (ne furono realizzate molte versioni come vedremo), ci sarà un intervento a parte, in questa sede si parlerà dell’aereo che prese parte alla Battaglia d’Inghilterra, dove molti, dovettero così tanto a così pochi.

L’aereo profilo di Spit MkI (Malan)

Progettato da Bill Mitchell, il prototipo volò per la prima volta nel 1936 e la versione in oggetto, la Mark I era pronta per la R.A.F. Sulle linee di montaggio l’anno seguente, ottenendo l’operatività nei reparti nel 1938.

la magnifica ala dello Spit Mk IMonoposto, monoplano interamente metallico, snello ed assolutamente aerodinamico, dotato di due stupende ali a pianta ellittica che ne erano la caratteristica distintiva più visibile in cielo, questo aereo era stato realizzato letteralmente attorno al motore Rolls Royce Merlin II, capace di una potenza di 1.030 HP. Questo propulsore che risulterà essere, insieme al tedesco Daimler Benz DB serie 600, il migliore del conflitto, aveva una struttura di cilindri (12) a V ed era raffreddato a liquido.

 

vista dall'alto di Spit MkI (Malan)Già nel 1939, alla luce di come evolveva lo scenario politico mondiale, il ministero dell’aria britannico ne aveva ordinato già 4000 unità.

Aereo di punta del Fighter Command, era armato di ben 8 mitragliatrici, quattro per ogni ala, che gli assicuravano una potenza di fuoco incredibile se rapportata ad aerei, ad esempio italiani o degli stessi alleati nello stesso periodo, che ne montavano solo due. Dai primi trecento, con elica bipala lignea e altri dettagli quali motore meno prestante e pattino di coda invece che ruotino, la seconda serie della versione MK I adottava l’elica tripala metallica a passo variabile.

Allo scoppio della guerra soltanto nove squadriglie erano operative sullo Spitfire, passando a 19 all’inizio dell’estate del ‘40, poco prima della Battaglia d’Inghilterra, evento che vide questo agile e forte caccia condividere l’onere della difesa della Gran Bretagna con il compagno Hawker Hurricane.

 

Caratteristiche


























Tipo:


caccia


Apertura alare:


mt 11,22


Lunghezza:


mt 9,12


Altezza


mt 3,48


Peso al decollo:


kg. 2.410


Velocità massima:


km/h 571 a quota 5.800 mslm


Quota massima operativa:


mt 10.360


Autonomia:


km 800