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Afghanistan: al via l'operazione "Khanjar", la più grande offensiva dalla guerra del Vietnam

Nome in codice “Khanjar”, “Colpo di spada”. Secondo gli ufficiali Usa è la più grande operazione aerotrasportata ad opera dei Marines dai tempi della guerra in Vietnam. E’ iniziata poco dopo[...]



Nome in codice “Khanjar”, “Colpo di spada”. Secondo gli ufficiali Usa è la più grande operazione aerotrasportata ad opera dei Marines dai tempi della guerra in Vietnam. E’ iniziata poco dopo la mezzanotte del 2 luglio, ora locale, nel sud dell’Afghanistan con lo scopo di strappare alle milizie talebane la strategica valle dell’Helmand.

Il primo obiettivo della prima offensiva lanciata dall’inizio del mandato di Barack Obama è quello di bonificare questa zona prima delle elezioni presidenziali del 20 agosto prossimo.

L’operazione “Khanjar” è caratterizzata dalla “massiccia entità delle forze dispiegate, dalla velocità dell’attacco” ha riferito il generale di brigata Larry Nicholson. All’attacco partecipano quasi 4.000 fra Marines e altri militari Usa, insieme a circa 650 soldati e agenti di polizia afgani. Sono stati mobilitati anche 50 aerei ed un numero imprecisato di elicotteri, impiegati in particolare nella prima fase dell’offensiva. La “Reuters” ha descritto l’arrivo dei Marine sul campo come “Ondate su ondate di elicotteri” e mezzi blindati.

L’Helmand, uno dei bastioni talebani nel sud del Paese, è la maggiore provincia afghana per estensione (poco più piccola dell’Irlanda) e vi si produce oltre la metà dell’oppio afghano, il quale alimenta il 90% del mercato mondiale dell’eroina.

Gli Usa, negli ultimi due mesi, hanno inviato nella provincia di Helmand 8.500 marines, il maggiore dispiegamento di forze dall’annunciato dell’aumento di truppe Usa dalle 32.000 unità a inizio anno, fino alle 68.000 previste per la fine del 2009.

Al momento la missione Nato Isaf (International Security Assistance Force) è costituita in totale da 61.130 soldati provenienti da Stati uniti (28.850), Canada, Australia, Giordania, Nuova Zelanda, e diversi Paesi europei tra i quali anche l’Italia.

In Afghanistan sono presenti anche gli uomini della missione “Enduring Freedom”, a guida americana (e non Nato), che opera essenzialmente nell’est del Paese al confine con il Pakistan. A dicembre 2008 contava 17.100 soldati.

In foto Sikorsky CH-53D Super Stallion by The New York Times