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"Pippo la scopa", in memoria di un aereo fantasma che minacciava il nord Italia

Fra il 1943 e il 1945, al calar della notte, un aereo misterioso e solitario solcava costantemente i cieli del nord Italia terrorizzando la popolazione. Nessuno l’aveva mai visto, ma di lui si[...]



Fra il 1943 e il 1945, al calar della notte, un aereo misterioso e solitario solcava costantemente i cieli del nord Italia terrorizzando la popolazione. Nessuno l’aveva mai visto, ma di lui si raccontavano mille storie. Tutti lo conoscevano come Pippo (o a seconda delle regioni Pippetto o Pipetto).

Non si sapeva se fosse tedesco oppure alleato, né se sorvolasse quei territori per bombardare o per ricognizione. Gli italiani continuarono a temerne il ritorno anche quando il conflitto era ormai terminato. Passarono infatti molti anni prima che sulla vicenda venisse fatta luce.

Ma qualcosa oggi sappiamo. Una volta liberate le regioni italiane del centro-sud, la forza aerea alleata decise di impiegare aerei disturbatori notturni per prolungare il clima di allarme e innervosire il nemico.

La missione fu affidata alla RAF (Royal Air Force), l’aviazione militare inglese, che utilizzò caccia-bombardieri bimotori Bristol “Beaufighter”. Ogni missione impegnava cinque coppie di aerei, sempre in contatto radio tra loro, che quasi ogni sera partivano dalle basi aeree militari di Foggia e Falconara (Ancona) per raggiungere la Liguria, il Piemonte, l’Emilia, la Lombardia e il Veneto. Più tardi, al Beaufighter, si affiancò il bimotore de Havilland “Mosquito”, velivolo più moderno.

Si scoprì così che i tanti Pippo in volo sull’Italia facevano quindi parte di una complessa operazione denominata “Night Intruder”. E’ però possibile che in quel periodo sui cieli italiani fossero un crocevia di operazioni militari. Con molta probabilità volavano di notte anche gli aerei di collegamento e rifornimento della Lufthwaffe (la forza aerea tedesca) e quelli alleati che rifornivano i partigiani.

Certo è che Pippo era così temuto che la stessa propaganda fascista ritenne necessario intervenire più volte per decretarne la fine, con articoli sui giornali in cui si affermava che il “Molestatore volante” era stato finalmente abbattuto. Ma forse è ancora più sorprendente scoprire che la fama del fantasma notturno è giunta fino a noi attraverso un noto articolo per la pulizia della casa: “Pippo la scopa”. Come si può leggere sul sito dell’azienda veneta che lo produce, il marchio “Pippo” è stato infatti voluto in ricordo “dell’aereo incursore che in tempo di guerra sorvolava l’alta Italia”.

Fonte: Focus

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