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Aerei caccia o aerei d'attacco? Storia di due miti - 1 -

Spesso si utilizzano indistintamente i termini “Aereo caccia” e “Aereo da attacco”, senza considerarne troppo l’esattezza. Ma la verità è che occorre fare un po’ di[...]



Spesso si utilizzano indistintamente i termini “Aereo caccia” e “Aereo da attacco”, senza considerarne troppo l’esattezza. Ma la verità è che occorre fare un po’ di chiarezza a riguardo.

Il caccia o “aereo da caccia” (che in inglese traduciamo con “Fighter”) è un tipo di velivolo il cui ruolo è quello di interdire lo spazio aereo ad altri aeromobili, sebbene lo scopo primario per cui fu progettato era quello della distruzione in volo degli aerei nemici, specialmente dei bombardieri, o aerei da attacco (che invece in inglese traduciamo con “Attacker”).

A differenza dei caccia, questo aereo militare fu ideato per attaccare obiettivi terrestri o navali portati a bassissima quota con l’utilizzo prevalente di cannoncino (tipo Vulcan) oppure di missili o razzi aria-terra.

Il caccia nacque durante la prima guerra mondiale ma divenne un’arma determinante nella seconda: il controllo dello spazio aereo era decisivo per le sorti di una battaglia e tale responsabilità venne affidata soprattutto a questo tipo di aerei, che avevano lo scopo di intercettare e abbattere gli aerei nemici prima che colpissero obiettivi sensibili.

Al giorno d’oggi, il caccia non è più un “Aereo puro”, preposto solo alla distruzione di altri aerei in volo o interdizione degli spazi aerei, ma è in grado di svolgere anche altri compiti come la ricognizione e l’attacco al suolo, acquistando infatti la denominazione di “Multiruolo”.

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