<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
    xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
    xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
    xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
>

<channel>
    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Sun, 08 Nov 2009 16:29:45 GMT</pubDate>
    <generator>http://lightpress.org/</generator>
    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>Gli Anni 80.Il trionfo della pittura. Da Schifano a Basquiat</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/gli-anni-80.il-trionfo-della-pittura.-da-schifano-a-basquiat</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/gli-anni-80.il-trionfo-della-pittura.-da-schifano-a-basquiat</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:17:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/gli-anni-80.il-trionfo-della-pittura.-da-schifano-a-basquiat#comments</comments>
    <category>mostre</category><category>anni ottanta</category><category>basquiat</category><category>monza</category><category>mostra</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/glianni80.jpg" class="left" border="0" width="432" height="377" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Il percorso espositivo analizzerà i principali movimenti di quel periodo e le più conosciute individualità, dalla Transavanguardia italiana ai Nuovi Selvaggi tedeschi, dai graffitisti statunitensi alla Young British Sculpture, dagli Anacronisti ancora italiani alla Figuration Libre francese: circa cinquanta artisti - da Mario Schifano a Mimmo Paladino, Da Francesco Clemente a Luigi Ontani, da Georg Baselitz a Markus Lupertz, da Anselm Kiefer a Helmut Middendorf, da Keith Haring a Jean Michel Basquiat, da Peter Halley a Julian Schnabel, da Miqurel Barcelò a Anish Kapoor a Tony Cragg - rappresenteranno infatti quel discusso periodo attraverso quell&#8217;esplosione di colore e di vitalità che furono la pittura e la scultura di quegli anni, che per alcuni simboleggia il riflusso edonistico di quel decennio, per altri il ritorno in forze dell&#8217;espressività più autentica e immediata.<br />
Inoltre, accanto a questo ‘cuore’ dedicato all’arte, l’idea è quella di esaminare tutti i rivolgimenti linguistici, sociali e anche politici che hanno fatto di quel decennio un periodo cruciale per la nostra storia e per la storia del mondo.</p>
<p>Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00; lunedì chiuso</p>
<p>Per informazioni:<br />
www.glianni80.it; tel. 02 43353522; servizi@civita.it</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091107201712"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091107201712?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091107201712" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091107201712&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fgli-anni-80.il-trionfo-della-pittura.-da-schifano-a-basquiat"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Il percorso espositivo analizzerà i principali movimenti di quel periodo e le più conosciute individualità, dalla Transavanguardia italiana ai Nuovi Selvaggi tedeschi, dai graffitisti statunitensi[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Burri e Fontana. Materia e Spazio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/burri-e-fontana.-materia-e-spazio</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/burri-e-fontana.-materia-e-spazio</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:06:33 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/burri-e-fontana.-materia-e-spazio#comments</comments>
    <category>mostre</category><category>astrazione</category><category>catnia</category><category>materia</category><category>sicilia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/catrame.jpg" class="left" border="0" width="250" height="224" alt="" /></p>
<p>Per realizzare la più essenziale esposizione che sia mai stata dedicata al confronto tra i due titani dell&#8217;arte italiana del ‘900, si sono messe insieme tre Fondazioni: quelle intitolate ai due artisti (la Fondazione Fontana di Milano e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello) e la Puglisi Cosentino che, con la curatela di Bruno Corà, propone ed organizza la grande mostra che sarà allestita appunto a Palazzo Valle, nel cuore storico di Catania.<br />
Protagonista, dal 15 novembre 2009 al 14 marzo 2010, sarà il confronto tra opere sceltissime dei due interpreti dell&#8217;arte contemporanea a livello internazionale, artisti che, ognuno con specifiche invenzioni pittorico-plastiche, hanno segnato i gradi più avanzati della ricerca artistica negli ultimi sessant&#8217;anni, imprimendo alle arti visive una svolta di radicale mutamento.</p>
<p>L&#8217;evento ha la particolarità di proporre, vis a vis, i capolavori dei due maestri, opere attentamente selezionate per documentare un arco temporale che vede entrambi impegnati con vigore nell&#8217;affermazione delle due distinte poetiche: il primato della materia per Burri e la concezione spaziale per Fontana. Ambiti di ricerca che, anche dopo la scomparsa dei due protagonisti, continuano ad essere il terreno di ricerca di tutte le generazioni a loro successive: dagli artisti minimalisti e dell&#8217;arte povera sino ai protagonisti dell&#8217;arte dell&#8217;environment e della scultura en plein air.<br />
A partire dalla condivisa volontà di sottolineare l&#8217;essenziale contributo fornito dall&#8217;arte dei due grandi maestri, si è proceduto all&#8217;individuazione dei nuclei più significativi della loro creazione. </p>
<p>Così, se per Burri la materia è stata di volta in volta ‘presentata&#8217; nelle elaborazioni dei &#8220;Catrami&#8221;, dei &#8220;Sacchi&#8221;, delle &#8220;Plastiche&#8221;, delle &#8220;Combustioni&#8221;, dei &#8220;Ferri&#8221;, dei &#8220;Cellotex&#8221;, dei &#8220;Cretti&#8221;, fino allo straordinario &#8220;Cretto di Gibellina&#8221; che trova proprio in Sicilia la sua dimensione a scala paesaggistica, per Fontana l&#8217;assidua definizione della spazialità avviene sotto il segno dei suoi &#8220;Concetti spaziali&#8221;, siano essi le sculture del &#8216;47 o i &#8220;Buchi&#8221; e i &#8220;Tagli _ Attese&#8221; degli anni tra il &#8216;49 e il &#8216;58, oppure gli &#8220;Ambienti&#8221;, le &#8220;Nature&#8221;, i &#8220;Quanta&#8221; e i &#8220;Teatrini&#8221; e altre straordinarie creazioni in metallo o al neon che concludono la sua vicenda artistica.</p>
<p>La mostra (circa 100 le opere scelte da Bruno Corà) sarà allestita negli eleganti saloni di Palazzo Valle, capolavoro del barocco catanese. L&#8217;allestimento renderà possibile l&#8217;osservazione contestuale delle opere.<br />
Una sezione del percorso espositivo sarà dedicata alle grafiche e ai disegni dei due maestri, rendendo così possibile un approfondimento delle fasi preliminari e di studio dell&#8217;opera dei due maestri.</p>
<p>Importante anche il volume: oltre a documentare tutti i cicli di lavoro dei due artisti presenti nella mostra, conterrà un saggio del curatore, che porrà in luce sia le relazioni dei due maestri con le avanguardie storiche, sia l&#8217;influenza da loro esercitata sulle correnti artistiche successive. Apparati biobibliografici aggiornati delle singole personalità concluderanno la pubblicazione.</p>
<p>&#8220;Il nostro obiettivo, afferma Alfio Puglisi Cosentino, Presidente della Fondazione Puglisi Cosentino, è di approfondire la riflessione avviata con la mostra inaugurale di Palazzo Valle, mostra dedicata alle &#8220;Costanti del classico nell&#8217;arte del XX e XXI secolo&#8221;, esposizione che ha goduto di un oggettivo, amplissimo consenso di critica e di pubblico.<br />
Forti di quella prima, importante esperienza, proponiamo il confronto ravvicinato tra due degli artisti italiani più internazionali del Novecento. Un confronto che sarà accompagnato da un intenso programma di iniziative che la Fondazione Puglisi Cosentino sta definendo per offrire al meglio, a siciliani e turisti, un evento di assoluto spessore&#8221;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091107200633"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091107200633?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091107200633" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091107200633&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fburri-e-fontana.-materia-e-spazio"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Per realizzare la più essenziale esposizione che sia mai stata dedicata al confronto tra i due titani dell&amp;#8217;arte italiana del ‘900, si sono messe insieme tre Fondazioni: quelle intitolate[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l&#039;avanguardia giuliana e i rapporti internazionali</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/futurismo.-filippo-tommaso-marinetti-lavanguardia-giuliana-e-i-rapporti-internazionali</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/futurismo.-filippo-tommaso-marinetti-lavanguardia-giuliana-e-i-rapporti-internazionali</guid>
	<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:03:29 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/futurismo.-filippo-tommaso-marinetti-lavanguardia-giuliana-e-i-rapporti-internazionali#comments</comments>
    <category>anteprime</category><category>aeropittura</category><category>crali</category><category>friuli</category><category>futurismo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/raulcenisilacasadelpazzo1933.jpg" class="left" border="0" width="250" height="214" alt="" /></p>
<p>La mostra, ideata e realizzata a Gorizia, al confine orientale d&#8217;Italia, intende infatti documentare, tra gli altri, un aspetto fondamentale del Futurismo, piuttosto trascurato nelle numerose e grandi rassegne allestite in Italia e all&#8217;estero: la grande battaglia interventista sostenuta dai futuristi che vide in Trieste, &#8220;rossa polveriera d&#8217;Italia&#8221;, un fondamentale punto di riferimento.</p>
<p>L&#8217;esposizione intende inoltre documentare e ricordare i rapporti di Marinetti con il mondo culturale giuliano, interrotti dalla Guerra Mondiale e che tuttavia ripresero con vigore, ancor prima a Gorizia che a Trieste, nel 1919, allorché l&#8217;intellettuale Sofronio Pocarini, dichiarò la propria adesione al Futurismo e al Partito Futurista nel n. 15 - 16 di &#8220;Roma Futurista&#8221;, codiretto dal goriziano Enrico Rocca, e pubblicò su &#8220;La Voce dell&#8217;Isonzo&#8221;, l&#8217;11 ottobre 1919, il &#8220;Manifesto di fondazione del Movimento Futurista per la Venezia Giulia.</p>
<p>In particolare, la mostra potrà giovarsi, per la prima volta, della totale disponibilità dell&#8217;eccezionale archivio di Bruno G. Sanzin, che fu il principale referente di Marinetti a Trieste.<br />
Sarà altresì documentata l&#8217;avventura fiumana di D&#8217;Annunzio e le esperienze di ogni genere che si consumarono nella città liburnica e che attirarono pure diversi goriziani e triestini, che poi guardarono con attenzione al Futurismo.</p>
<p>Trieste e Gorizia furono importanti punti di riferimento dell&#8217;eccezionale fenomeno che ebbe, unico tra i grandi movimenti culturali italiani, autentica influenza e dimensione internazionale. Pure Lubiana e Zagabria ebbero rapporti con Marinetti e con l&#8217;avanguardia giuliana.<br />
Il 1924 fu l&#8217;anno più fertile per l&#8217;avanguardia giuliana e pure per la vita artistica del primo dopoguerra in queste terre e a Gorizia in particolare. Si consumò infatti nel corso di quei dodici mesi l&#8217;eccezionale esperienza culturale de &#8220;L&#8217;Aurora&#8221;, la splendida rivista d&#8217;avanguardia ideata e diretta da Sofronio Pocarini con la partecipazione del primo nucleo futurista triestino, che vedeva ancora uniti Giorgio Carmelich, Emilio Mario Dolfi, Nino Jablowski e Bruno Giordano Sanzin. A Trieste, negli stessi mesi, veniva pubblicata &#8220;Energie Futuriste&#8221;, più dimessa nella veste tipografica ma non meno interessante de &#8220;L&#8217;Aurora&#8221;; i collaboratori erano gli stessi; notevoli erano pure i rapporti internazionali, testimoniati dagli scambi con alcune tra le più importanti riviste d&#8217;avanguardia europee. Tra il 13 e il 30 aprile a Gorizia si era tenuta la I esposizione goriziana di Belle Arti, che aveva offerto, auspici Pocarini e Antonio Morassi, un significativo segnale di ripresa della vita culturale cittadina dopo la tragedia della guerra. Fu un momento magico di confronto ma pure di unione tra artisti e intellettuali, giovani e giovanissimi, italiani e sloveni. Negli anni successivi l&#8217;unità venne meno; vicende e contrasti personali, scelte diverse in campo artistico – culturale e/o anche politico, condizioni sociali e politiche mutate, determinarono una diaspora di non pochi protagonisti di quella formidabile stagione, anche se non mancarono momenti e spunti di grande interesse sia sul fronte goriziano che su quello triestino con una continuità di rapporti con Marinetti e i Futuristi italiani, garantita da Sanzin e, con uno speciale ruolo assunto da Giorgio Carmelich, sempre avanguardista ma ormai distante dal Futurismo, nonché da Augusto Cernigoj, che tentò una interessante quanto effimera esperienza costruttivista, assieme a Edvard Stepančič.<br />
Nello stesso periodo Pocarini volle cimentarsi pure nella pittura; qualche apprezzabile esito, inoltre, fornirono Bruno Ernesto Cossar e Luigi Fattorello.</p>
<p>Nel 1929, dopo cinque anni, si teneva la II esposizione goriziana di Belle Arti, promossa da Pocarini, che faceva registrare l&#8217;esordio di Tullio Crali, destinato a notevoli fortune come pittore, scenografo, progettista di architettura e animatore futurista; con lui l&#8217;amico Raoul Cenisi, avanguardista più sensibile alle influenze espressioniste.<br />
Nel 1931, al Circolo di Lettura di Gorizia, Pocarini organizzava e Marinetti &#8220;verniciava&#8221; la Mostra futurista, dedicata ai pittori futuristi giuliani.<br />
A Trieste continuava l&#8217;azione dello scrittore e poeta Bruno G. Sanzin, puntuale e fedele referente di Marinetti, instancabile animatore di iniziative editoriali ed espositive, quali la I mostra triestina di Pittura e Aeropittura futurista, 1931, e la Mostra nazionale di fotografia futurista, 1932, dotate di originali cataloghi e capaci di coinvolgere numerosi artisti, non solo locali.</p>
<p>In campo letterario a Trieste pubblicarono Vladimiro Miletti, Aristide Mattiussi, Carlo Luigi Cergoly (Sempresù). Artisti di area futurista furono Trisno (Tristano Pantaloni), Marcello Claris, Ugo Carà, Maria Lupieri, Ferruccio Demanis, Wanda Wulz e altri, meno noti quali futuristi, ma di certo influenzati dal movimento di Marinetti. Dopo la morte improvvisa di Pocarini (1934) Crali assunse a Gorizia pure l&#8217;impegno di organizzatore culturale e rappresentante del Futurismo, mentre a Trieste proseguì con continuità l&#8217;opera di Sanzin; entrambi mantennero stretti rapporti, fino alla fine, occorsa nel 1944, con il capo storico e fondatore del Futurismo, F.T. Marinetti.<br />
Questa sezione della mostra testimonierà, attraverso l&#8217;uso combinato di materiale documentario, manoscritto e a stampa, libri, disegni e dipinti, l&#8217;evoluzione, le battute d&#8217;arresto, le riprese e la conclusione del movimento futurista e dei contestuali momenti d&#8217;avanguardia nella Venezia Giulia. Uno speciale omaggio sarà offerto al grande artista Tullio Crali.</p>
<p>Un particolare approfondimento la rassegna dedicherà al tema Il futurismo a Berlino, vivace luogo di incontro delle avanguardie europee, con le ricche testimonianze di rapporti tra gli ambienti d&#8217;avanguardia della metropoli tedesca, i futuristi italiani e gli avanguardisti sloveni. </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091107200329"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091107200329?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091107200329" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091107200329&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F11%2Ffuturismo.-filippo-tommaso-marinetti-lavanguardia-giuliana-e-i-rapporti-internazionali"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La mostra, ideata e realizzata a Gorizia, al confine orientale d&amp;#8217;Italia, intende infatti documentare, tra gli altri, un aspetto fondamentale del Futurismo, piuttosto trascurato nelle numerose[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>PRIMA O POI OGNI MURO CADE a cura di Ruggero Maggi</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/prima-o-poi-ogni-muro-cade-a-cura-di-ruggero-maggi</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/prima-o-poi-ogni-muro-cade-a-cura-di-ruggero-maggi</guid>
	<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:08:34 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/prima-o-poi-ogni-muro-cade-a-cura-di-ruggero-maggi#comments</comments>
    <category>eventi</category><category>arte contemporanea</category><category>berlino</category><category>milano</category><category>muro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/MilanArtCenter_primaopoi_.jpg" class="left" border="0" width="250" height="177" alt="" /></p>
<p>PLAZA: OLTRE IL LIMITE 1989-2009</p>
<p>1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino. Attraverso<br />
un originale percorso espositivo open air nel centro storico di Milano,<br />
l’arte contemporanea diventa protagonista di una manifestazione che<br />
trasforma la città in un Museo “a cielo aperto”.</p>
<p>Prima o poi ogni muro cade. Un’asserzione che in sé circoscrive una<br />
speranza, un’azione diretta, un’immagine che si frantuma e disperde i<br />
propri frammenti a terra, ma che sottintende anche un’azione intima ed<br />
introspettiva che ogni individuo dovrebbe affrontare per demolire al<br />
proprio interno quelle sottili pareti che, inesorabilmente, si elevano. Gli<br />
artisti contemporanei invitati dovranno creare opere che travalichino i<br />
confini per unirsi in uno spazio ideale in cui ogni muro viene infranto ed<br />
i cui frammenti, come meteore, ricongiungano ciò che l’uomo ha voluto<br />
dividere. Questi frammenti saranno a stretto contatto con la terra.<br />
Come la caduta del muro ha ridato vita, movimento, transito alle<br />
persone ed alle idee, così sotto la Galleria del Corso un mosaico di<br />
installazioni delineerà di volta in volta, nuovi tragitti e nuovi spazi, che<br />
gli stessi visitatori potranno percorre ed attraversare.<br />
Artisti:<br />
Donatella Baruzzi, Luisa Bergamini, Anna Boschi, Nirvana Bussadori,<br />
Maria Caboni, Angelo Caruso, F.Romana Corradini, Teo De Palma,<br />
Gianni De Tora, Marcello Diotallevi, Roberto Franzoni, Bruno Freddi,<br />
Fabrizio Galli, Salvatore Giunta, Isa Gorini, Claudio Grandinetti, Franca<br />
Lanni, Live Art, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi, Rita Mele, Franco<br />
Montemagno, Clara Paci, Giorgio Pahor, Armando Pelliccioni,<br />
Giovanna Pesenti, Renata Petti, Tiziana Priori, Claudio Rotta Loria,<br />
Jeannette Rütsche, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Micaela Tornaghi.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091030160834"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091030160834?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091030160834" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091030160834&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fprima-o-poi-ogni-muro-cade-a-cura-di-ruggero-maggi"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>PLAZA: OLTRE IL LIMITE 1989-2009
1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino. Attraverso
un originale percorso espositivo open air nel centro storico di Milano,
l’arte contemporanea[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Niki de Saint-Phalle sta per travolgere Roma</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/niki-de-saint-phalle-sta-per-travolgere-roma</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/niki-de-saint-phalle-sta-per-travolgere-roma</guid>
	<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:00:19 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/niki-de-saint-phalle-sta-per-travolgere-roma#comments</comments>
    <category>qunado_l_arte_donna</category><category>artista</category><category>femminismo</category><category>museo</category><category>niki</category><category>roma</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/nikidesaintphalle.jpg" class="left" border="0" width="250" height="216" alt="" /></p>
<p>Una mostra con caratteristiche eccezionali, anche dal punto di vista della fruizione da parte del pubblico: tutti i bambini fino a 14 anni potranno visitare la rassegna con ingresso gratuito grazie all’impegno della Fondazione Roma e di Arthemisia Group. Una iniziativa che si incontra con lo speciale rapporto che Niki de Saint-Phalle aveva con i bambini: l’artista li invitò spesso a fruire da vicino le sue opere, particolarmente adatte al pubblico dei più piccoli, chiedendo anche di interagire con esse. </p>
<p>L’itinerario individuato dal curatore Stefano Cecchetto segue il percorso interiore dell’artista e permette lo sviluppo parallelo di un’esposizione che allinea numerosi dipinti del primo periodo dell’artista, degli anni cinquanta e sessanta, insieme alle celebri sculture policrome (Nanas) per le quali Niki de Saint-Phalle è famosa in tutto il mondo. </p>
<p>Le oltre 100 opere che compongono la mostra provengono per la maggior parte dalla Niki Charitable Art Foundation di San Diego in California, e raccontano una storia affascinante, fatta di esperienze vissute, sia dal punto di vista artistico, sia da quello umano e personale. </p>
<p>Femminismo, mitologia, violenza, le inquietudini private e quelle sociali, sono i temi che permeano le opere di Niki de Saint Phalle. Opere mai disgiunte dalla sua vita e attraverso la mostra, che presenta anche una serie di fotografie, sarà possibile percepire il fil-rouge che collega le diverse e intersecate esperienze della sua tormentata vicenda artistica. </p>
<p>La mostra<br />
Il percorso della mostra è diviso per “verifiche’” e si propone di seguire, attraverso le opere, lo sviluppo interiore dell’artista. I dipinti, i disegni, le sculture e le fotografie sono distribuiti in un percorso di quattro capitoli: “Le stanze della memoria” allestite non con il rigore vincolante dell’ordine cronologico, bensì divise per isole tematiche che raccontano la genesi e la maturità artistica di Niki in un continuo rimando di “andata e ritorno”: un gioco che rivela la fusione perfetta tra spirito e materia, tra realtà e rappresentazione, tra soggetto e oggetto di una concettualità meditata e sofferta.</p>
<p>Le origini<br />
I tiri, il rapporto tra sacro e profano, la presa di coscienza della sua identità di artista, sono i temi della prima sezione con sequenza di opere come The zoo with you; Four Houses, Self-Portrait, Rocket e la serie denominata Study for King Kong. Dipinti realizzati tra gli anni cinquanta e sessanta che rimandano all’esperienza surrealista di Mirò, allo stupore sottilmente impresso di solitudine del primo Max Ernst, agli emblemi esotici ed esoterici di Victor Brauner.<br />
Sono opere che raccontano la genesi concettuale del suo percorso artistico: dalle prime esperienze legate alle influenze surrealiste e alla fascinazione per l’opera di Antoni Guadì, fino alla consapevolezza di una metamorfosi che porta l’artista a sperimentare nuovi linguaggi e nuovi temi iconografici.</p>
<p>Nana Power<br />
Nella seconda sezione entrano in scena Les Nanas: le ragazze.<br />
Dopo l’avvento del movimento di liberazione della donna, il talento di Niki de Saint Phalle esplora l’universo femminile attraverso la realizzazione di una serie di sculture assolutamente straordinarie, fuori da ogni concezione accademica. La donna diventa protagonista assoluta; le sue forme si liberano, diventano esagerate e la distorsione cercata e voluta del soggetto mantiene una stretta corrispondenza tra forma e contenuto. Niente del lavoro di Niki è puramente decorativo: la manipolazione è la risposta ad un’esigenza interiore. La scultura, e in modo particolare Les Nanas, nascono dal desiderio di comunicare l’universo femminile in tutte le sue forme.<br />
Nana Assise; Gwendolyn; Big lady (Black); Nana sur le dauphin e Ange Luminaire, sono gli emblemi di una ritrovata felicità creativa portata all’eccesso, esasperata fino al gigantismo.<br />
Le sculture diventeranno poi anche lampade, vasi da fiori, tazze, obelischi, oggetti di uso quotidiano che devono essere fruiti, utilizzati e non solo ammirati per la loro estetica. </p>
<p>Il Giardino dei Tarocchi<br />
Nel 1979 Niki de Saint-Phalle inizia un’impresa affascinante destinata a lasciare un segno significativo nel mondo dell’arte internazionale: una serie di sculture gigantesche ispirate al tema dei Tarocchi.<br />
Individuato il terreno nella tenuta di Garavicchio, di proprietà della famiglia Caracciolo, nel Comune di Capalbio, l’artista immagina un percorso straordinario dove sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi, gli Arcani maggiori, attraverso sculture ciclopiche, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetri pregiati e ceramiche, ispirate al parco Güell di Gaudì a Barcellona.<br />
Niki inizia la sua avventura preparando disegni e bozzetti, molti dei quali esposti in mostra, e costruendo a proprie spese, in collaborazione con il marito Jean Tinguely, i primi “emblemi” di quello che diventerà lo strepitoso scenario del Giardino dei Tarocchi. I lavori furono affidati all’esperienza della mano d’opera locale, tra cui si distinsero alcuni artigiani che Niki de Saint-Phalle considerò sempre parte della sua famiglia.</p>
<p>Spiritual Path<br />
Niki de Saint-Phalle e Jean Tinguely, la coppia esplosiva che ha rivoluzionato l’arte del Novecento è protagonista dell’ultima sezione. Il fermento, la passione dei sensi e il genio creativo di entrambi si fondono in un rapporto che conduce alla realizzazione di opere sempre più visionarie e imprevedibili. Le ramificazioni di questo rapporto si estendono nel corso degli anni fino a formare una trama di “forme e figure” in cui la libertà non conosce restrizioni: per Niki de Saint Phalle l’arte è il risultato di relazioni, di incontri con il mondo esterno, è una forma di amore universale che si coglie al meglio in opere quali: Could we have loved?; You are my love forever and ever and ever…; Sweet sexy Clarice; My love we won&#8217;t; I rather like you a lot you fool; Jean in my heart.</p>
<p>La mostra si conclude infine con un consuntivo della vita di Niki, registrato personalmente dall’artista nel diario a cui si dedica quotidianamente dall’inizio degli anni novanta in California, dove vive per lunghi periodi nella sua tenuta di La Jolla, vicino a San Diego. Niki realizza una serie di opere su carta: disegni e serigrafie che diventeranno la serie qui esposta California Diary; gli eventi di ogni girono si trasformano in fogli colorati che esprimono avvenimenti e sensazioni. Un’analisi delle esperienze vissute attraverso la formulazione ordinata dei propri pensieri e delle proprie emozioni.</p>
<p>Catalogo Skira</p>
<p>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI<br />
AD ARTEM  T+ 39 0662288877 F + 39 0662288878 - info@adartem.it - www.nikidesaintphalle.it</p>
<p>VERNICE STAMPA > Martedì 3 novembre, ore 12.00<br />
Fondazione Roma - Museo - Via del Corso 320, Roma</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091030160019"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091030160019?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091030160019" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091030160019&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fniki-de-saint-phalle-sta-per-travolgere-roma"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Una mostra con caratteristiche eccezionali, anche dal punto di vista della fruizione da parte del pubblico: tutti i bambini fino a 14 anni potranno visitare la rassegna con ingresso gratuito grazie[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Agli appassionati di avanguardie francesi segnaliamo</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/agli-appassionati-di-avanguardie-francesi-segnaliamo</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/agli-appassionati-di-avanguardie-francesi-segnaliamo</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 18:39:43 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/agli-appassionati-di-avanguardie-francesi-segnaliamo#comments</comments>
    <category>libri</category><category>arte</category><category>cubismo</category><category>duchamp</category><category>libro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/duchampelecta.jpg" class="left" border="0" width="182" height="250" alt="" /></p>
<p>Electa dedica un’accurata monografia a uno dei personaggi più complessi e allo stesso tempo più influenti dell’arte del Novecento. Un artista fondamentale, di cui si è arrivati a scrivere che il vero capolavoro è stato la sua stessa vita.<br />
Il volume, curato dallo storico e critico d’arte Stefano Chiodi, per la collana Monografie del ‘900, raccoglie gli scritti, le interviste più significative di Duchamp e i saggi di eminenti studiosi, come Arturo Schwarz, Rosalind Krauss, Achille Bonito Oliva. Testi indispensabili per dare un inquadramento completo dell’artista nel panorama artistico italiano e internazionale e per fornire le chiavi di lettura di un percorso creativo, multiforme e inesauribile.<br />
Il libro si conclude con una sezione di opere di Duchamp, seguite da una densa biografia e dalla fortuna critica dell’artista.</p>
<p>Contemporaneamente è in corso fino al 7 febbraio 2010 la mostra Dada e Surrealismo riscoperti, allestita presso il Complesso del Vittoriano a Roma, a cura di Arturo Schwarz (autore di un saggio raccolto nel volume Electa), all’interno della quale sono presenti alcune opere di Marcel Duchamp oltre a quelle dei più importanti esponenti di questi due movimenti rivoluzionari.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091028183943"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091028183943?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091028183943" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091028183943&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fagli-appassionati-di-avanguardie-francesi-segnaliamo"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Electa dedica un’accurata monografia a uno dei personaggi più complessi e allo stesso tempo più influenti dell’arte del Novecento. Un artista fondamentale, di cui si è arrivati a scrivere che il[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Gorizia, Futurismi di Frontiera</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/gorizia-futurismi-di-frontiera</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/gorizia-futurismi-di-frontiera</guid>
	<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 18:34:54 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/gorizia-futurismi-di-frontiera#comments</comments>
    <category>anteprime</category><category>arte</category><category>avanguardia</category><category>friuli</category><category>futurismo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/goriziafut.jpg" class="left" border="0" width="250" height="250" alt="" /></p>
<p>Ad aprire l&#8217;importante sequenza di eventi espositivi sarà, il 27 novembre, l&#8217;inaugurazione di &#8220;Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l&#8217;avanguardia giuliana e i rapporti internazionali&#8221;, ospitata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, nella sua sede di Palazzo Della Torre, via Carducci,2, e di &#8220;Gli anni Trenta. Omaggio a Tullio Crali&#8221;, allestita al Castello di Gorizia. Le mostre, promosse dal Comune di Gorizia e dalla Fondazione Carigo, e dirette da Marino De Grassi, saranno aperte dal 28 novembre 2009 al 28 febbraio 2010.<br />
La terza esposizione, promossa dalla Provincia di Gorizia, indaga il tema dell&#8217;impatto del Futurismo nella moda e nelle arti applicate. Titolo della mostra &#8220;Futurismo - Moda - Design. La ricostruzione futurista dell&#8217;universo quotidiano&#8221;. Ad ospitarla saranno i Musei Provinciali in Borgo Castello dal 19 dicembre 2009 al primo maggio 2010.<br />
A completare le proposte del progetto Gorizia, Futurismi di Frontiera saranno incontri, laboratori didattici, letture, in un susseguirsi di proposte ed iniziative che contribuiranno a fare di Gorizia la città di riferimento per le celebrazioni futuriste per un territorio ampio, italiano certo ma anche dei Paesi contermini. Ciò che le mostre goriziane evidenziano è infatti la dimensione internazionale del grande movimento italiano, il suo influsso sull&#8217;avanguardia tedesca, la nascita e lo sviluppo dei movimenti d&#8217;avanguardia collegati al Futurismo nell&#8217;area giuliana e in particolare nel mondo culturale sloveno, nonché i rapporti (ricchi e quasi inesplorati) con il mondo dell&#8217;avanguardia europea.</p>
<p>Il progetto</p>
<p>GORIZIA, FUTURISMI DI FRONTIERA</p>
<p>Sarà presentato alla Stampa</p>
<p>Venerdì 30 ottobre, alle ore 11,30<br />
A Gorizia, sede della Fondazione Cassa di Risparmio<br />
Ingresso da Via Carducci 2</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091028183454"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091028183454?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091028183454" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091028183454&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fgorizia-futurismi-di-frontiera"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Ad aprire l&amp;#8217;importante sequenza di eventi espositivi sarà, il 27 novembre, l&amp;#8217;inaugurazione di &amp;#8220;Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l&amp;#8217;avanguardia giuliana e i[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Cercate in libreria</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/cercate-in-libreria</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/cercate-in-libreria</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 18:21:15 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/cercate-in-libreria#comments</comments>
    <category>libri</category><category>abc</category><category>beni culturali</category><category>musei</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p>Lo stato dell&#8217;arte della legge Ronchey a 15 anni dalla sua formulazione. E tanti interrogativi. Uno tra tutti: come modernizzare la gestione dei Beni Culturali? Punto e a capo offre un quadro aggiornato sugli sviluppi della gestione e valorizzazione dei Beni Culturali, fornendo molti suggerimenti per superare limpasse normativo-legislativa cui si è arrivati negli ultimi anni: una giungla di norme, certamente in misura superiore alle reali necessità.<br />
Levoluzione del consumo culturale è alla base di una necessaria e urgente modernizzazione dellofferta e dei servizi culturali. Il libro nasce dall&#8217;esigenza di affermare la necessità di una nuova stagione di avanguardia per i Beni Culturali del nostro paese, capace di elaborare modelli di gestione in grado di rispondere ad un mercato esigente, veloce ed effimero.<br />
Utilissime voci di abbecedario per i musei  forniscono un&#8217;efficace sintesi su singoli aspetti e problematiche quali la tutela, i servizi aggiuntivi, le concessioni, l&#8217;editoria, le mostre e molto altro.<br />
 <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/abcd.jpg" class="left" border="0" width="305" height="432" alt="" /><br clear="both" /></p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091019182115"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091019182115?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091019182115" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091019182115&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fcercate-in-libreria"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Lo stato dell&amp;#8217;arte della legge Ronchey a 15 anni dalla sua formulazione. E tanti interrogativi. Uno tra tutti: come modernizzare la gestione dei Beni Culturali? Punto e a capo offre un quadro[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Nuova guida storico-artistica di Vicenza</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/nuova-guida-storico-artistica-di-vicenza</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/nuova-guida-storico-artistica-di-vicenza</guid>
	<pubDate>Mon, 19 Oct 2009 18:16:23 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/nuova-guida-storico-artistica-di-vicenza#comments</comments>
    <category>libri</category><category>arte</category><category>guida</category><category>vicenza</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/Trevisan_Vicenza_01.jpg" class="left" border="0" width="214" height="250" alt="" /></p>
<p>La presentazione del volume<br />
“VICENZA, ARTE, ARCHITETTURA E PAESAGGIO -<br />
LA RAPPRESENTAZIONE DI UNO SPETTACOLO URBANO”<br />
si terrà venerdì 23 ottobre alle 20,45 presso la<br />
Biblioteca Comunale di Bolzano Vicentino in via C. Battisti 1.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091019181623"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091019181623?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091019181623" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091019181623&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fnuova-guida-storico-artistica-di-vicenza"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>La presentazione del volume
“VICENZA, ARTE, ARCHITETTURA E PAESAGGIO -
LA RAPPRESENTAZIONE DI UNO SPETTACOLO URBANO”
si terrà venerdì 23 ottobre alle 20,45 presso la
Biblioteca Comunale di Bolzano[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Per i Dizionari dell&#039;arte di Electa: La medicina</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/per-i-dizionari-dellarte-di-electa-la-medicina</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/per-i-dizionari-dellarte-di-electa-la-medicina</guid>
	<pubDate>Sun, 11 Oct 2009 18:28:10 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/per-i-dizionari-dellarte-di-electa-la-medicina#comments</comments>
    <category>libri</category><category>arte</category><category>dizionario</category><category>medicina</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/Medicina.jpg" class="left" border="0" width="174" height="250" alt="" /></p>
<p>Un medico appartiene a due culture: quella dominante è la scienza, la seconda è l’arte di curare, che è indispensabile al pieno successo della scienza. In futuro il dominio della scienza andrà oltre la malattia e la cura, ma non sostituirà mai l’arte.<br />
Bernard Lown, L’arte perduta di guarire.</p>
<p>Originale nel tema e nella scelta delle opere il volume raccoglie l’arte pittorica, prevalentemente moderna e contemporanea, con tema la malattia e la cura. Cosa significa essere malato? Cosa vuol dire, curando, rispondere al bisogno di salute? Cosa offre la cura a chi domanda la guarigione? La storia dell’arte che esplora gli ampi confini dell’arte medica.<br />
Una scelta di 360 opere, organizzate per sezioni tematiche, illustra come i grandi maestri della tradizione pittorica hanno trattato, nel corso dei secoli, il tema della medicina: la malattia e il malato, la cura e l’assistenza, i luoghi e gli strumenti terapeutici, con particolare attenzione anche agli aspetti del rapporto umano tra chi cura e chi è curato. Non una storia della medicina per immagini, ma un modo rinnovato di guardare un mondo e una realtà che non cessano di interrogare le persone e la società.<br />
Il volume, scritto a quattro mani da un medico e una storica dell’arte, intende far cogliere l’analogia tra l’occhio dell’artista e quello di chi si occupa della cura degli infermi. Il lettore è indotto a riconoscere la capacità di occuparsi della malattia come risposta al bisogno di salute dell’uomo ed è stimolato a guardare il mondo come segno di qualcos’altro, senza fermarsi alla fenomenologia prosaica della realtà biologica, come solo gli artisti sanno fare.</p>
<p>Il volume La medicina è realizzato con il patrocinio della Fondazione Giancarlo Quarta Onlus.  </p>
<p>SOMMARIO</p>
<p>INTRODUZIONE</p>
<p>IL MALATO<br />
Mito di Icaro<br />
Malattia e povertà<br />
Disabilità<br />
Cronicità<br />
Assuefazione<br />
Malato a letto<br />
Malato in ospedale<br />
In visita al malato<br />
Convalescente<br />
Artista malato<br />
Malato come allegoria</p>
<p>LA MALATTIA<br />
Mal d’amore<br />
Mal di denti<br />
Gotta<br />
Scrofola<br />
Lebbra<br />
Peste<br />
Trionfo della morte</p>
<p>LA FOLLIA<br />
Pietra della follia<br />
Nave dei folli<br />
Follia<br />
Malinconia<br />
Demenza</p>
<p>L’ASSISTENZA<br />
Carità<br />
Dedizione<br />
Infermiere</p>
<p>I LUOGHI DELLA CURA<br />
Ospedale<br />
Lazzaretto<br />
Manicomio</p>
<p>LA MEDICINA<br />
Immagini simboliche<br />
Strumenti e cure nell’antichità<br />
Ippocrate<br />
Università<br />
Metodo sperimentale<br />
Positivismo<br />
Pionieri della chirurgia<br />
Sala operatoria</p>
<p>IL MEDICO<br />
Cerusico<br />
Speziale<br />
Polso<br />
Urine<br />
Caricatura del medico<br />
Consulto<br />
Medico di famiglia<br />
Visita medica<br />
Medico come maestro<br />
Studenti ed esami<br />
Immagine del medico<br />
Prevenzione<br />
Autopsia<br />
Medico artista</p>
<p>IL DOLORE<br />
Sofferenza fisica<br />
Sofferenza psicologica<br />
Fisiognomica<br />
Espiazione e consolazione<br />
Dolore innocente</p>
<p>LA GUARIGIONE<br />
Attesa e speranza<br />
Un corpo e un’anima<br />
Miracolo<br />
Santi medici<br />
Pellegrino</p>
<p>LA DIMENSIONE UMANA DELLA MALATTIA<br />
Solitudine<br />
Prigionia<br />
Abbraccio<br />
Pazienza<br />
Presenza<br />
Palliazione<br />
Sguardo </p>
<p> Il volume La medicina è realizzato con il patrocinio della Fondazione Giancarlo Quarta Onlus.  </p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091011182810"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091011182810?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091011182810" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091011182810&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fper-i-dizionari-dellarte-di-electa-la-medicina"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Un medico appartiene a due culture: quella dominante è la scienza, la seconda è l’arte di curare, che è indispensabile al pieno successo della scienza. In futuro il dominio della scienza andrà[...]</description>
	
	</item>
    

</channel>
</rss>
