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    <title>guide</title>
    <link>http://guide.supereva.it</link>
    <description>Le guide di Supereva</description>
    <pubDate>Tue, 24 Nov 2009 09:49:18 GMT</pubDate>
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    <copyright>2008-2009 Blogo.it</copyright>
    <language>it-it</language>

    
	<item>
	<title>SCULTURA FUTURISTA 1909 - 1944 Omaggio a Mino Rosso</title>
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	<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:33:05 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
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    <category>mostre</category><category>futurismo</category><category>mostra</category><category>padova</category><category>scultura</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/Mino_Rosso.jpg" class="left" border="0" width="183" height="250" alt="" /></p>
<p>Tra le infinite rassegne che il Centenario del Futurismo ha fatto fiorire in Italia e nel mondo, la mostra programmata a Padova, promossa dalla Regione Veneto e organizzata dal Comune, ha carattere di assoluta unicità. Affronta, ed è la prima volta che ciò avviene in modo così compiuto, il grande, affascinante tema della Scultura Futurista, trattato sino ad ora in modo episodico e come corollario alla pittura e alla grafica. In particolare, la mostra padovana indagherà in modo completo la figura di Mino Rosso (1904-1963) futurista e lo farà presentando ben 40 opere dello scultore piemontese insieme a documenti d’archivio e importanti inediti.<br />
“Scultura Futurista 1909 - 1944. Omaggio a Mino Rosso” sarà ospitata nella Galleria Civica Cavour, dal 24 ottobre al 31 gennaio. La mostra è il fulcro del Progetto “Arte - Vita Futurista” ideato dall’artista Roberto Floreani, appassionato e studioso di questo movimento, progetto da lui curato con Beatrice Buscaroli e Alessandra Possamai Vita.</p>
<p>“Arte – Vita Futurista” proporrà, nel più compiuto “stile futurista”, una serie di “Azioni” (quarti d’ora di poesia futurista a sorpresa, serate declamatorie, azioni dinamiche in città) che durante il periodo della mostra animeranno le piazze, i mercati, le strade di Padova, proprio in quei luoghi, tra il Caffè Pedrocchi e il Ristorante Zaramella, che furono teatro di azioni e di assidue frequentazioni di Filippo Tommaso Marinetti e dei gruppi futuristi veneti, primo fra tutti il gruppo Savarè di Monselice, guidato prima da Corrado Forlin e poi dall’aeropoeta Ubaldo Serbo.</p>
<p>Sarà privilegiato e messo in evidenza l’aspetto popolare del Movimento.<br />
Ventisei scultori e una novantina di opere saranno presentati in pieno stile futurista con un allestimento &#8220;povero&#8221;, &#8220;sovraffollato&#8221;, gioioso e tricolore: Balla fianco a fianco con Morigi, Depero con Cherchi, Thayaht con Bevilacqua, Dottori con Pacetti, Baldessari con Castellani, Mino Rosso con Tulli, Regina con Peschi, in un clima che tenterà di riportare al grande cuore del Movimento e al suo spirito fortemente popolare, evitando l’assoluta preminenza degli artisti più celebri sugli altri.<br />
Mino Rosso godrà di un trattamento particolare, con oltre quaranta opere esposte. Rappresenterà simultaneamente due aspetti importanti all’interno della scultura futurista: la grande novità che portò la nascita dell’Aeropittura (Manifesto del 1929), di cui Rosso fu l’unico scultore firmatario, e la sua prolifica produzione scultorea, unica nel panorama futurista. La figura di Mino Rosso diviene quindi centrale perché dà quel corpo, quella consistenza, anche numerica, che la scultura futurista non ebbe mai e che lo rende alla storia come figura di assoluto riferimento nel periodo che va dal 1927 al 1939. E’ un precursore della sintesi artistica che rianimò, con l’esuberanza complessa della Simultaneità, il Dinamismo Plastico di Boccioni.</p>
<p>In “Arte – Vita Futurista” rientrano, oltre alla grande mostra, una Grande Serata futurista al teatro Verdi (il 17 novembre), sei “Quarti d’ora di poesia futurista”, un Concerto di musica futurista, le serate di cucina e Tattilismo e altre azioni dinamiche “a sorpresa”.</p>
<p>Orario: 9.30 - 19.00, lunedì chiuso. Ingressi: intero euro 5.00, ridotto euro 3,00.<br />
Sito web Regione Veneto: www.regione.veneto.it<br />
Sito web Comune di Padova: http://padovacultura.padovanet.it</p>
 
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	<description>Tra le infinite rassegne che il Centenario del Futurismo ha fatto fiorire in Italia e nel mondo, la mostra programmata a Padova, promossa dalla Regione Veneto e organizzata dal Comune, ha carattere di[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Borse di studio per laureati in discipline storico-artistiche</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/borse-di-studio-per-laureati-in-discipline-storico-artistiche</link>
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	<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:24:29 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
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    <category>formazione</category><category>borsa di studio</category><category>laureati</category><category>università</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/scholarship.jpg" class="left" border="0" width="250" height="206" alt="" /></p>
<p>Candidati in possesso di dottorato di ricerca in materie archeologiche, che abbiano approfondita conoscenza degli insediamenti relativi al bando ed esperienza di scavo in Siria 1 borsa presso il Dip. Scienze dell’Antichità “G. Pasquali” D.D. 9/2009 (bando in pdf); domanda (rtf) 26.11.2009<br />
Candidati in possesso di Laurea V. O. in Lettere o di corrispondenti Lauree specialistiche/magistrali N.O. in Scienze Geografiche classe LM-80 e Geografia umana e organizzazione del territorio classe 21/S  1 borsa presso il Dip. di Studi Storici e Geografici D.D. 42/2009 (bando in pdf); domanda (rtf)<br />
 30.11.2009 </p>
<p>Candidati in possesso di Laurea V. O. in Lettere o di corrispondenti Lauree specialistiche/magistrali N.O. in Archeologia classe LM-2 con tesi di ricerca in Archeologia Medievale (preferenziale con Lode)  1 borsa presso il Dip. di Studi Storici e Geografici D.D. 43/2009  (bando in pdf); domanda (rtf)<br />
 30.11.2009 </p>
<p>Candidati  in possesso di Laurea V.O. in Lettere e Filosofia o di corrispondenti Lauree specialistiche in Storia dell’arte (95/S) conseguita ai sensi dell’ordinamento D.M. 509/99 e di Laurea  magistrale in Storia dell&#8217;arte  (LM-89) oppure i candidati in possesso di Titolo equivalente conseguito presso Università estere nell’ambito disciplinare della “Storia della Critica d’arte” (L-ART/03) 1 borsa presso il Dip. Storia delle Arti e dello Spettacolo D.D. 31/2009 (bando in pdf); domanda (rtf) </p>
<p>Troverete maggiori informazioni al link: http://www.unifi.it/CMpro-v-p-392.html#uman</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091118182429"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091118182429?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091118182429" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091118182429&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fborse-di-studio-per-laureati-in-discipline-storico-artistiche"/></p>
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	<description>Candidati in possesso di dottorato di ricerca in materie archeologiche, che abbiano approfondita conoscenza degli insediamenti relativi al bando ed esperienza di scavo in Siria 1 borsa presso il Dip.[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Bando di concorso per una borsa di studio </title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/bando-di-concorso-per-una-borsa-di-studio</link>
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	<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 18:09:23 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/bando-di-concorso-per-una-borsa-di-studio#comments</comments>
    <category>formazione</category><category>borsa di studio</category><category>ceramica</category><category>università</category><category>venezia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/universita_ca_foscari_01.jpg" class="left" border="0" width="229" height="250" alt="" /></p>
<p>Ecco il Bando:</p>
<p>Art. 1<br />
1. Per onorare la memoria del dott. Francesco Cuomo, dirigente di<br />
industrie e strutture ospedaliere private di Milano, l’Università Ca’<br />
Foscari Venezia - Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino<br />
Oriente - bandisce un concorso per una borsa di studio di durata<br />
semestrale, allo scopo di valorizzare l’interazione tra Archeologia (in<br />
particolare Medioevale e Classica) e le Scienze Geologiche (in particolare<br />
Mineralogia e Petrografia) e di approfondire lo studio della<br />
tecnologia ceramica nell’antichità.<br />
2. L’importo della borsa è pari ad Euro 5.000,00 lordi + IRAP (pari ad<br />
Euro 425,00), comprensivi di qualsiasi spesa a carico dell’Ateneo, ed<br />
è a carico del Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino<br />
Oriente, su finanziamento della dott.ssa Ninina Cuomo di Caprio.<br />
3. La borsa è destinata a contribuire alla formazione tecnica di un<br />
laureato nel quadro di un progetto di ricerca che includa una buona<br />
conoscenza della tecnologia ceramica nonché l’applicazione di analisi<br />
di laboratorio (principalmente la microscopia ottica), su reperti<br />
ceramici di epoca classica o di epoca medievale, riportati alla luce<br />
da scavi archeologici effettuati in Italia. Il progetto dovrà essere svolto<br />
presso un Ente di ricerca italiano (Università/Istituzione) che disponga<br />
delle strutture idonee e dovrà essere completato entro il 30<br />
Settembre 2010 con la presentazione di un elaborato della ricerca.<br />
Art. 2<br />
1. Possono concorrere tutti i cittadini italiani in possesso di Laurea<br />
specialistica nelle classi in Archeologia (2/S) o in Scienze geologiche<br />
(86/S) o di Laurea dell’ordinamento previgente a quello introdotto<br />
con D.M. n. 509/99 in Lettere o in Geologia o di titolo straniero<br />
riconosciuto come idoneo, ai soli fini dell’ammissione al concorso,<br />
dalla commissione di cui al successivo art. 4, che abbiano esperienza<br />
negli studi di tecnologia ceramica e archeometria della ceramica<br />
di epoca classica o medievale. Tale esperienza può essere stata<br />
conseguita nell’espletamento della tesi di laurea specialistica o di<br />
dottorato, oppure successivamente.<br />
Art. 3<br />
1. Le domande dovranno essere spedite alla segreteria del<br />
Dipartimento di Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente<br />
dell’Università Ca’ Foscari Venezia, c.a. dott.ssa Carla Bassuto –<br />
Dorsoduro 3484/D, 30123 Venezia, con raccomandata A/R, entro il<br />
30 Dicembre 2009. Farà fede la data del timbro postale di partenza<br />
della domanda.<br />
2. I requisiti di ammissione al concorso dovranno essere posseduti<br />
alla data di scadenza del termine fissato per la presentazione delle<br />
domande di partecipazione al concorso.<br />
3. Nella domanda (redatta al computer) ciascun candidato dovrà indicare<br />
con chiarezza e precisione sotto la propria responsabilità: a)<br />
le proprie generalità, la data e il luogo di nascita, il codice fiscale, la<br />
residenza e il recapito eletto agli effetti del concorso (specificando<br />
sempre il codice di avviamento postale, un recapito telefonico e l’indirizzo<br />
di posta elettronica); b) il possesso della cittadinanza italiana;<br />
c) la laurea posseduta e relativa votazione, nonché la data e la<br />
sede in cui è stata conseguita, e l’elenco degli esami sostenuti. Se il<br />
titolo di studio è stato conseguito all’estero, il candidato dovrà dichiarare<br />
l’equipollenza in base alla normativa vigente. In alternativa<br />
la commissione potrà valutare, esclusivamente ai fini del bando,<br />
l’ammissibilità di titoli stranieri valutandone i contenuti e le aree di<br />
ricerca analizzati e sviluppati; d) indicazione dell’ente di ricerca italiano<br />
(Università/Istituzione) presso cui il candidato intende svolgere<br />
il progetto e indicazione del tutor di riferimento; e) di non godere<br />
di altro premio o borsa di studio; f) di non svolgere attività lavorativa<br />
professionale o di carattere continuativo; g) l’esplicita dichiarazione<br />
di accettare tutto quanto previsto dal presente bando; h)di impegnarsi<br />
a comunicare tempestivamente ogni eventuale cambiamento<br />
della propria residenza o del recapito.<br />
4. Alla domanda devono essere acclusi un curriculum vitae, copia<br />
delle eventuali pubblicazioni (anche in riproduzione fotostatica),<br />
una descrizione del progetto di ricerca, l’indicazione sia dell’Ente di<br />
ricerca italiano (Università/Istituzione) presso cui il candidato intende<br />
sviluppare il progetto, sia del tutor di riferimento.<br />
5. L’amministrazione non assume alcuna responsabilità per il caso<br />
di dispersione di comunicazioni, dipendente da inesatte indicazioni<br />
della residenza e del recapito da parte dell’aspirante o da mancata<br />
oppure tardiva comunicazione del cambiamento degli stessi, né per<br />
eventuali disguidi postali o telegrafici non imputabili a colpa dell’amministrazione<br />
stessa.<br />
Art. 4<br />
1. La Borsa di studio sarà assegnata in base all’insindacabile giudizio<br />
di una Commissione proposta dal Consiglio del Dipartimento di<br />
Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente e costituita da esperti. Se<br />
la commissione lo riterrà opportuno, un’eventuale valutazione ex<br />
aequo porterà alla suddivisione della borsa iniziale in due borse di<br />
Euro 2.500,00 netti ciascuna.<br />
2. La Commissione è tenuta a redigere un verbale in merito.<br />
Art. 5<br />
1. La selezione avverrà in base ad una valutazione dei titoli presentati.<br />
Sarà ritenuta preferenziale una preparazione specifica nell’ambito<br />
della tecnologia ceramica applicata a reperti ceramici di epoca<br />
classica o epoca medievale.<br />
2. Entro il 31 Marzo 2010 il giudizio della commissione verrà pubblicato<br />
sul sito di Ateneo: www.unive.it (v. sito del Dipartimento). Al/ai<br />
vincitore/i sarà inviata una comunicazione scritta.<br />
3. Al/ai vincitore/i della borsa di studio è offerta la possibilità di pubblicare<br />
sulla Rivista di Archeologia dell’Università di Venezia una sintesi<br />
della ricerca svolta.<br />
4. La conclusione della ricerca sarà presentata anche in occasione<br />
di un evento pubblico presso l’Università di Venezia.<br />
Art. 6<br />
1. La borsa di studio sarà erogata al vincitore dall’Amministrazione<br />
Centrale dell’Università Ca’ Foscari tramite corresponsione di 2 rate:<br />
la prima rata sarà corrisposta subordinatamente alla dichiarazione<br />
di inizio attività, comunicata dal responsabile scientifico della borsa<br />
di studio. La rata finale sarà corrisposta a conclusione della ricerca<br />
ai sensi della dichiarazione di fine attività da parte del responsabile<br />
scientifico della borsa di studio.<br />
2. Il costo della borsa graverà sul bilancio del Dipartimento di<br />
Scienze dell’Antichità e del Vicino Oriente, con fondi a carico della<br />
dott.ssa Ninina Cuomo di Caprio, che provvederà al trasferimento<br />
anticipato dei fondi.<br />
Art. 7<br />
1. La borsa di studio erogata non dà luogo a trattamenti previdenziali<br />
né a valutazioni ai fini di carriere giuridiche ed economiche né a riconoscimenti<br />
automatici ai fini previdenziali. In caso di rinuncia o interruzione<br />
dell’attività per cui la borsa è stata erogata, la stessa è ridotta<br />
in proporzione.<br />
Art. 8<br />
1. La borsa di studio non dà luogo a rapporto di lavoro con<br />
l’Università Ca’ Foscari Venezia.<br />
Venezia, 25 settembre 2009 Il Rettore<br />
(Prof. Pier Francesco Ghetti)</p>
<p>Per informazioni rivolgersi a:</p>
<p>Divisione Servizi agli Studenti<br />
e Offerta Formativa<br />
Sezione Offerta Formativa, Segreterie<br />
Studenti e Diritto allo Studio, Post Lauream<br />
Ca’ Foscari, Dorsoduro 3246<br />
30123 Venezia<br />
T. 0412347962<br />
F. 0412347547<br />
e-mail: sambo@unive.it </p>
 
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    ]]></content:encoded>
	<description>Ecco il Bando:
Art. 1
1. Per onorare la memoria del dott. Francesco Cuomo, dirigente di
industrie e strutture ospedaliere private di Milano, l’Università Ca’
Foscari Venezia - Dipartimento di[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Vi segnalo l&#039;evento &quot;Dalla Land Art all&#039;Arte Ambientale&quot;</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/vi-segnalo-levento-dalla-land-art-allarte-ambientale</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/vi-segnalo-levento-dalla-land-art-allarte-ambientale</guid>
	<pubDate>Wed, 18 Nov 2009 17:59:18 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/vi-segnalo-levento-dalla-land-art-allarte-ambientale#comments</comments>
    <category>eventi</category><category>catanzaro</category><category>marca</category><category>parco</category><category>scultura</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/oppenheim.jpg" class="left" border="0" width="194" height="250" alt="" /></p>
<p>Ecco come si articolerà l&#8217;iniziativa:</p>
<p>Sabato 14 novembre alle ore 19 viene presentata al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro Electric Kisses, l&#8217;installazione di Dennis Oppenheim che qui troverà una collocazione permanente andandosi ad aggiungere alle opere di Tony Cragg, Jan Fabre, Mimmo Paladino, Antony Gormley, Stephan Balkenhol, Wim Delvoye e Marc Quinn. </p>
<p>L&#8217;evento sarà anticipato alle 16,30 da un incontro pubblico al MARCA di Catanzaro intitolato Dalla Land Art all&#8217;Arte Ambientale a cui partecipano, oltre a Oppenheim, il presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, il direttore artistico del MARCA Alberto Fiz, il direttore del Museo d&#8217;Arte Moderna di Saint-Etienne Lorand Hegyi e l&#8217;architetto Italo Rota. </p>
<p>Con la collocazione di Electric Kisses prosegue l&#8217;innovativo progetto fortemente voluto dalla Provincia di Catanzaro con la collaborazione della Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Calabria che, con la cura scientifica di Alberto Fiz, ha dato vita ad un Parco Internazionale della Scultura nella città di Catanzaro connesso con Intersezioni, la mostra-evento che ogni anno a Scolacium propone una differente contaminazione tra arte contemporanea e archeologia.<br />
In tal modo il progetto temporaneo lascia un&#8217;impronta permanente nella città sviluppando un circolo virtuoso ottenuto , attraverso una lungimirante politica culturale.<br />
&#8220;Il cammino di Intersezioni prosegue a Catanzaro dove si è costituita una delle più significative realtà culturali del Mezzogiorno. Il Parco Internazionale della Scultura, così come il MARCA, sono integrati nel tessuto connettivo della città e rappresentano parte della sua identità&#8221;, ha dichiarato Wanda Ferro Presidente della Provincia di Catanzarro con delega alla Cultura.<br />
Il progetto del Parco è nato nel 2005 su indicazione di Michele Traversa, allora Presidente della Provincia di Catanzaro e attuale onorevole: &#8220;Credo che l&#8217;arte contemporanea debba trovare un posto permanente nella città diventando un patrimonio condiviso, senza barriere divisorie&#8221;, afferma Traversa. &#8220;L&#8217;entusiasmo con cui sono state accolte le sculture ha dimostrato che questa intuizione era giusta e ora possiamo vantare un patrimonio di opere all&#8217;aperto di notevole qualità che nel tempo intendiamo arricchire ulteriormente&#8221;.</p>
<p>Molte delle installazioni proposte rimarranno a lungo nella memoria degli spettatori diventando un punto di riferimento costante. Basti pensare a Splashbuilding, collocata nel Teatro romano, dove la caduta di una semplice goccia d&#8217;acqua ha dato vita a imprevedibili esplosioni con strutture di notevoli impatto poetico. A Submerged Vessels, l&#8217;installazione formata da una serie di vascelli in fiberglass riemersi nelle secche del parco quasi fossero reperti provenienti da chissà quale civiltà. O a Tumbling Mirage, veri e propri miraggi collocati nell&#8217;antico Foro di Minervia Scolacium dove l&#8217;arte plastica sviluppa un profondo senso di precarietà perdendo di vista una formalizzazione immediatamente riconoscibile. Siamo in presenza di elementi non immediatamente identificabili che potrebbero assomigliare a navicelle spaziali.<br />
Ma l&#8217;installazione che, forse, meglio di ogni altra ha identificato Intersezioni 4 è stata Electrc Kisses del 2009 da cui è emersa la capacità visionaria e fantastica di Oppenehim. In questo caso l&#8217;artista americano ha creato due strutture abitabili in acciaio e tubi colorati in acrilico che richiedono la presenza complice dell&#8217;osservatore e proprio per questa ragione trovano la loro più idonea collocazione all&#8217;interno del Parco cittadino, luogo di frequentazione quotidiana. Electric Kisses, del resto, è un&#8217;opera ricca d&#8217;implicazioni dove la forma evoca le antiche pagode o l&#8217;architettura islamica in una rigenerazione vitalistica dello stile che, con il suo bagaglio di memorie e convenzioni, s&#8217;insinua nei flussi della contemporaneità. Ma i kisses sono anche cioccolatini che si assottigliano in punta molto diffusi in America, a dimostrazione di come high and low trovino una congiunzione ideale nel progetto di Oppenheim. </p>
<p>Creato nel 2005 il Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro presenta in permanenza le opere di tutti i protagonisti di Intersezioni. </p>
<p>Per informazioni:<br />
MARCA<br />
Via Alessandro Turco 63<br />
Catanzaro<br />
http://www.museomarca.com www.museomarca.com</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091118175918"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091118175918?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091118175918" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091118175918&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fvi-segnalo-levento-dalla-land-art-allarte-ambientale"/></p>
    ]]></content:encoded>
	<description>Ecco come si articolerà l&amp;#8217;iniziativa:
Sabato 14 novembre alle ore 19 viene presentata al Parco Internazionale della Scultura di Catanzaro Electric Kisses, l&amp;#8217;installazione di Dennis[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Gli Anni 80.Il trionfo della pittura. Da Schifano a Basquiat</title>
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	<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:17:12 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
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    <category>mostre</category><category>anni ottanta</category><category>basquiat</category><category>monza</category><category>mostra</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/glianni80.jpg" class="left" border="0" width="432" height="377" alt="" /><br clear="both" /></p>
<p>Il percorso espositivo analizzerà i principali movimenti di quel periodo e le più conosciute individualità, dalla Transavanguardia italiana ai Nuovi Selvaggi tedeschi, dai graffitisti statunitensi alla Young British Sculpture, dagli Anacronisti ancora italiani alla Figuration Libre francese: circa cinquanta artisti - da Mario Schifano a Mimmo Paladino, Da Francesco Clemente a Luigi Ontani, da Georg Baselitz a Markus Lupertz, da Anselm Kiefer a Helmut Middendorf, da Keith Haring a Jean Michel Basquiat, da Peter Halley a Julian Schnabel, da Miqurel Barcelò a Anish Kapoor a Tony Cragg - rappresenteranno infatti quel discusso periodo attraverso quell&#8217;esplosione di colore e di vitalità che furono la pittura e la scultura di quegli anni, che per alcuni simboleggia il riflusso edonistico di quel decennio, per altri il ritorno in forze dell&#8217;espressività più autentica e immediata.<br />
Inoltre, accanto a questo ‘cuore’ dedicato all’arte, l’idea è quella di esaminare tutti i rivolgimenti linguistici, sociali e anche politici che hanno fatto di quel decennio un periodo cruciale per la nostra storia e per la storia del mondo.</p>
<p>Orari: da martedì a domenica dalle 10.00 alle 18.00; lunedì chiuso</p>
<p>Per informazioni:<br />
www.glianni80.it; tel. 02 43353522; servizi@civita.it</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091107201712"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091107201712?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091107201712" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091107201712&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fgli-anni-80.il-trionfo-della-pittura.-da-schifano-a-basquiat"/></p>
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	<description>Il percorso espositivo analizzerà i principali movimenti di quel periodo e le più conosciute individualità, dalla Transavanguardia italiana ai Nuovi Selvaggi tedeschi, dai graffitisti statunitensi[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Burri e Fontana. Materia e Spazio</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/burri-e-fontana.-materia-e-spazio</link>
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	<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:06:33 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/11/burri-e-fontana.-materia-e-spazio#comments</comments>
    <category>mostre</category><category>astrazione</category><category>catnia</category><category>materia</category><category>sicilia</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/catrame.jpg" class="left" border="0" width="250" height="224" alt="" /></p>
<p>Per realizzare la più essenziale esposizione che sia mai stata dedicata al confronto tra i due titani dell&#8217;arte italiana del ‘900, si sono messe insieme tre Fondazioni: quelle intitolate ai due artisti (la Fondazione Fontana di Milano e la Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri di Città di Castello) e la Puglisi Cosentino che, con la curatela di Bruno Corà, propone ed organizza la grande mostra che sarà allestita appunto a Palazzo Valle, nel cuore storico di Catania.<br />
Protagonista, dal 15 novembre 2009 al 14 marzo 2010, sarà il confronto tra opere sceltissime dei due interpreti dell&#8217;arte contemporanea a livello internazionale, artisti che, ognuno con specifiche invenzioni pittorico-plastiche, hanno segnato i gradi più avanzati della ricerca artistica negli ultimi sessant&#8217;anni, imprimendo alle arti visive una svolta di radicale mutamento.</p>
<p>L&#8217;evento ha la particolarità di proporre, vis a vis, i capolavori dei due maestri, opere attentamente selezionate per documentare un arco temporale che vede entrambi impegnati con vigore nell&#8217;affermazione delle due distinte poetiche: il primato della materia per Burri e la concezione spaziale per Fontana. Ambiti di ricerca che, anche dopo la scomparsa dei due protagonisti, continuano ad essere il terreno di ricerca di tutte le generazioni a loro successive: dagli artisti minimalisti e dell&#8217;arte povera sino ai protagonisti dell&#8217;arte dell&#8217;environment e della scultura en plein air.<br />
A partire dalla condivisa volontà di sottolineare l&#8217;essenziale contributo fornito dall&#8217;arte dei due grandi maestri, si è proceduto all&#8217;individuazione dei nuclei più significativi della loro creazione. </p>
<p>Così, se per Burri la materia è stata di volta in volta ‘presentata&#8217; nelle elaborazioni dei &#8220;Catrami&#8221;, dei &#8220;Sacchi&#8221;, delle &#8220;Plastiche&#8221;, delle &#8220;Combustioni&#8221;, dei &#8220;Ferri&#8221;, dei &#8220;Cellotex&#8221;, dei &#8220;Cretti&#8221;, fino allo straordinario &#8220;Cretto di Gibellina&#8221; che trova proprio in Sicilia la sua dimensione a scala paesaggistica, per Fontana l&#8217;assidua definizione della spazialità avviene sotto il segno dei suoi &#8220;Concetti spaziali&#8221;, siano essi le sculture del &#8216;47 o i &#8220;Buchi&#8221; e i &#8220;Tagli _ Attese&#8221; degli anni tra il &#8216;49 e il &#8216;58, oppure gli &#8220;Ambienti&#8221;, le &#8220;Nature&#8221;, i &#8220;Quanta&#8221; e i &#8220;Teatrini&#8221; e altre straordinarie creazioni in metallo o al neon che concludono la sua vicenda artistica.</p>
<p>La mostra (circa 100 le opere scelte da Bruno Corà) sarà allestita negli eleganti saloni di Palazzo Valle, capolavoro del barocco catanese. L&#8217;allestimento renderà possibile l&#8217;osservazione contestuale delle opere.<br />
Una sezione del percorso espositivo sarà dedicata alle grafiche e ai disegni dei due maestri, rendendo così possibile un approfondimento delle fasi preliminari e di studio dell&#8217;opera dei due maestri.</p>
<p>Importante anche il volume: oltre a documentare tutti i cicli di lavoro dei due artisti presenti nella mostra, conterrà un saggio del curatore, che porrà in luce sia le relazioni dei due maestri con le avanguardie storiche, sia l&#8217;influenza da loro esercitata sulle correnti artistiche successive. Apparati biobibliografici aggiornati delle singole personalità concluderanno la pubblicazione.</p>
<p>&#8220;Il nostro obiettivo, afferma Alfio Puglisi Cosentino, Presidente della Fondazione Puglisi Cosentino, è di approfondire la riflessione avviata con la mostra inaugurale di Palazzo Valle, mostra dedicata alle &#8220;Costanti del classico nell&#8217;arte del XX e XXI secolo&#8221;, esposizione che ha goduto di un oggettivo, amplissimo consenso di critica e di pubblico.<br />
Forti di quella prima, importante esperienza, proponiamo il confronto ravvicinato tra due degli artisti italiani più internazionali del Novecento. Un confronto che sarà accompagnato da un intenso programma di iniziative che la Fondazione Puglisi Cosentino sta definendo per offrire al meglio, a siciliani e turisti, un evento di assoluto spessore&#8221;</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091107200633"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091107200633?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091107200633" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091107200633&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F11%2Fburri-e-fontana.-materia-e-spazio"/></p>
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	<description>Per realizzare la più essenziale esposizione che sia mai stata dedicata al confronto tra i due titani dell&amp;#8217;arte italiana del ‘900, si sono messe insieme tre Fondazioni: quelle intitolate[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Futurismo. Filippo Tommaso Marinetti, l&#039;avanguardia giuliana e i rapporti internazionali</title>
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	<pubDate>Sat, 07 Nov 2009 20:03:29 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
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    <category>anteprime</category><category>aeropittura</category><category>crali</category><category>friuli</category><category>futurismo</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/raulcenisilacasadelpazzo1933.jpg" class="left" border="0" width="250" height="214" alt="" /></p>
<p>La mostra, ideata e realizzata a Gorizia, al confine orientale d&#8217;Italia, intende infatti documentare, tra gli altri, un aspetto fondamentale del Futurismo, piuttosto trascurato nelle numerose e grandi rassegne allestite in Italia e all&#8217;estero: la grande battaglia interventista sostenuta dai futuristi che vide in Trieste, &#8220;rossa polveriera d&#8217;Italia&#8221;, un fondamentale punto di riferimento.</p>
<p>L&#8217;esposizione intende inoltre documentare e ricordare i rapporti di Marinetti con il mondo culturale giuliano, interrotti dalla Guerra Mondiale e che tuttavia ripresero con vigore, ancor prima a Gorizia che a Trieste, nel 1919, allorché l&#8217;intellettuale Sofronio Pocarini, dichiarò la propria adesione al Futurismo e al Partito Futurista nel n. 15 - 16 di &#8220;Roma Futurista&#8221;, codiretto dal goriziano Enrico Rocca, e pubblicò su &#8220;La Voce dell&#8217;Isonzo&#8221;, l&#8217;11 ottobre 1919, il &#8220;Manifesto di fondazione del Movimento Futurista per la Venezia Giulia.</p>
<p>In particolare, la mostra potrà giovarsi, per la prima volta, della totale disponibilità dell&#8217;eccezionale archivio di Bruno G. Sanzin, che fu il principale referente di Marinetti a Trieste.<br />
Sarà altresì documentata l&#8217;avventura fiumana di D&#8217;Annunzio e le esperienze di ogni genere che si consumarono nella città liburnica e che attirarono pure diversi goriziani e triestini, che poi guardarono con attenzione al Futurismo.</p>
<p>Trieste e Gorizia furono importanti punti di riferimento dell&#8217;eccezionale fenomeno che ebbe, unico tra i grandi movimenti culturali italiani, autentica influenza e dimensione internazionale. Pure Lubiana e Zagabria ebbero rapporti con Marinetti e con l&#8217;avanguardia giuliana.<br />
Il 1924 fu l&#8217;anno più fertile per l&#8217;avanguardia giuliana e pure per la vita artistica del primo dopoguerra in queste terre e a Gorizia in particolare. Si consumò infatti nel corso di quei dodici mesi l&#8217;eccezionale esperienza culturale de &#8220;L&#8217;Aurora&#8221;, la splendida rivista d&#8217;avanguardia ideata e diretta da Sofronio Pocarini con la partecipazione del primo nucleo futurista triestino, che vedeva ancora uniti Giorgio Carmelich, Emilio Mario Dolfi, Nino Jablowski e Bruno Giordano Sanzin. A Trieste, negli stessi mesi, veniva pubblicata &#8220;Energie Futuriste&#8221;, più dimessa nella veste tipografica ma non meno interessante de &#8220;L&#8217;Aurora&#8221;; i collaboratori erano gli stessi; notevoli erano pure i rapporti internazionali, testimoniati dagli scambi con alcune tra le più importanti riviste d&#8217;avanguardia europee. Tra il 13 e il 30 aprile a Gorizia si era tenuta la I esposizione goriziana di Belle Arti, che aveva offerto, auspici Pocarini e Antonio Morassi, un significativo segnale di ripresa della vita culturale cittadina dopo la tragedia della guerra. Fu un momento magico di confronto ma pure di unione tra artisti e intellettuali, giovani e giovanissimi, italiani e sloveni. Negli anni successivi l&#8217;unità venne meno; vicende e contrasti personali, scelte diverse in campo artistico – culturale e/o anche politico, condizioni sociali e politiche mutate, determinarono una diaspora di non pochi protagonisti di quella formidabile stagione, anche se non mancarono momenti e spunti di grande interesse sia sul fronte goriziano che su quello triestino con una continuità di rapporti con Marinetti e i Futuristi italiani, garantita da Sanzin e, con uno speciale ruolo assunto da Giorgio Carmelich, sempre avanguardista ma ormai distante dal Futurismo, nonché da Augusto Cernigoj, che tentò una interessante quanto effimera esperienza costruttivista, assieme a Edvard Stepančič.<br />
Nello stesso periodo Pocarini volle cimentarsi pure nella pittura; qualche apprezzabile esito, inoltre, fornirono Bruno Ernesto Cossar e Luigi Fattorello.</p>
<p>Nel 1929, dopo cinque anni, si teneva la II esposizione goriziana di Belle Arti, promossa da Pocarini, che faceva registrare l&#8217;esordio di Tullio Crali, destinato a notevoli fortune come pittore, scenografo, progettista di architettura e animatore futurista; con lui l&#8217;amico Raoul Cenisi, avanguardista più sensibile alle influenze espressioniste.<br />
Nel 1931, al Circolo di Lettura di Gorizia, Pocarini organizzava e Marinetti &#8220;verniciava&#8221; la Mostra futurista, dedicata ai pittori futuristi giuliani.<br />
A Trieste continuava l&#8217;azione dello scrittore e poeta Bruno G. Sanzin, puntuale e fedele referente di Marinetti, instancabile animatore di iniziative editoriali ed espositive, quali la I mostra triestina di Pittura e Aeropittura futurista, 1931, e la Mostra nazionale di fotografia futurista, 1932, dotate di originali cataloghi e capaci di coinvolgere numerosi artisti, non solo locali.</p>
<p>In campo letterario a Trieste pubblicarono Vladimiro Miletti, Aristide Mattiussi, Carlo Luigi Cergoly (Sempresù). Artisti di area futurista furono Trisno (Tristano Pantaloni), Marcello Claris, Ugo Carà, Maria Lupieri, Ferruccio Demanis, Wanda Wulz e altri, meno noti quali futuristi, ma di certo influenzati dal movimento di Marinetti. Dopo la morte improvvisa di Pocarini (1934) Crali assunse a Gorizia pure l&#8217;impegno di organizzatore culturale e rappresentante del Futurismo, mentre a Trieste proseguì con continuità l&#8217;opera di Sanzin; entrambi mantennero stretti rapporti, fino alla fine, occorsa nel 1944, con il capo storico e fondatore del Futurismo, F.T. Marinetti.<br />
Questa sezione della mostra testimonierà, attraverso l&#8217;uso combinato di materiale documentario, manoscritto e a stampa, libri, disegni e dipinti, l&#8217;evoluzione, le battute d&#8217;arresto, le riprese e la conclusione del movimento futurista e dei contestuali momenti d&#8217;avanguardia nella Venezia Giulia. Uno speciale omaggio sarà offerto al grande artista Tullio Crali.</p>
<p>Un particolare approfondimento la rassegna dedicherà al tema Il futurismo a Berlino, vivace luogo di incontro delle avanguardie europee, con le ricche testimonianze di rapporti tra gli ambienti d&#8217;avanguardia della metropoli tedesca, i futuristi italiani e gli avanguardisti sloveni. </p>
 
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	</item>
    
	<item>
	<title>PRIMA O POI OGNI MURO CADE a cura di Ruggero Maggi</title>
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	<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:08:34 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
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    <category>eventi</category><category>arte contemporanea</category><category>berlino</category><category>milano</category><category>muro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/MilanArtCenter_primaopoi_.jpg" class="left" border="0" width="250" height="177" alt="" /></p>
<p>PLAZA: OLTRE IL LIMITE 1989-2009</p>
<p>1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino. Attraverso<br />
un originale percorso espositivo open air nel centro storico di Milano,<br />
l’arte contemporanea diventa protagonista di una manifestazione che<br />
trasforma la città in un Museo “a cielo aperto”.</p>
<p>Prima o poi ogni muro cade. Un’asserzione che in sé circoscrive una<br />
speranza, un’azione diretta, un’immagine che si frantuma e disperde i<br />
propri frammenti a terra, ma che sottintende anche un’azione intima ed<br />
introspettiva che ogni individuo dovrebbe affrontare per demolire al<br />
proprio interno quelle sottili pareti che, inesorabilmente, si elevano. Gli<br />
artisti contemporanei invitati dovranno creare opere che travalichino i<br />
confini per unirsi in uno spazio ideale in cui ogni muro viene infranto ed<br />
i cui frammenti, come meteore, ricongiungano ciò che l’uomo ha voluto<br />
dividere. Questi frammenti saranno a stretto contatto con la terra.<br />
Come la caduta del muro ha ridato vita, movimento, transito alle<br />
persone ed alle idee, così sotto la Galleria del Corso un mosaico di<br />
installazioni delineerà di volta in volta, nuovi tragitti e nuovi spazi, che<br />
gli stessi visitatori potranno percorre ed attraversare.<br />
Artisti:<br />
Donatella Baruzzi, Luisa Bergamini, Anna Boschi, Nirvana Bussadori,<br />
Maria Caboni, Angelo Caruso, F.Romana Corradini, Teo De Palma,<br />
Gianni De Tora, Marcello Diotallevi, Roberto Franzoni, Bruno Freddi,<br />
Fabrizio Galli, Salvatore Giunta, Isa Gorini, Claudio Grandinetti, Franca<br />
Lanni, Live Art, Fabrizio Martinelli, Gianni Marussi, Rita Mele, Franco<br />
Montemagno, Clara Paci, Giorgio Pahor, Armando Pelliccioni,<br />
Giovanna Pesenti, Renata Petti, Tiziana Priori, Claudio Rotta Loria,<br />
Jeannette Rütsche, Eugenia Serafini, Elena Sevi, Micaela Tornaghi.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091030160834"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091030160834?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091030160834" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091030160834&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fprima-o-poi-ogni-muro-cade-a-cura-di-ruggero-maggi"/></p>
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	<description>PLAZA: OLTRE IL LIMITE 1989-2009
1989-2009 XX Anniversario della caduta del Muro di Berlino. Attraverso
un originale percorso espositivo open air nel centro storico di Milano,
l’arte contemporanea[...]</description>
	
	</item>
    
	<item>
	<title>Niki de Saint-Phalle sta per travolgere Roma</title>
	<link>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/niki-de-saint-phalle-sta-per-travolgere-roma</link>
	<guid isPermaLink="true">http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/niki-de-saint-phalle-sta-per-travolgere-roma</guid>
	<pubDate>Fri, 30 Oct 2009 16:00:19 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
    <comments>http://guide.supereva.it/storia_arte/interventi/2009/10/niki-de-saint-phalle-sta-per-travolgere-roma#comments</comments>
    <category>qunado_l_arte_donna</category><category>artista</category><category>femminismo</category><category>museo</category><category>niki</category><category>roma</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p> <img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/nikidesaintphalle.jpg" class="left" border="0" width="250" height="216" alt="" /></p>
<p>Una mostra con caratteristiche eccezionali, anche dal punto di vista della fruizione da parte del pubblico: tutti i bambini fino a 14 anni potranno visitare la rassegna con ingresso gratuito grazie all’impegno della Fondazione Roma e di Arthemisia Group. Una iniziativa che si incontra con lo speciale rapporto che Niki de Saint-Phalle aveva con i bambini: l’artista li invitò spesso a fruire da vicino le sue opere, particolarmente adatte al pubblico dei più piccoli, chiedendo anche di interagire con esse. </p>
<p>L’itinerario individuato dal curatore Stefano Cecchetto segue il percorso interiore dell’artista e permette lo sviluppo parallelo di un’esposizione che allinea numerosi dipinti del primo periodo dell’artista, degli anni cinquanta e sessanta, insieme alle celebri sculture policrome (Nanas) per le quali Niki de Saint-Phalle è famosa in tutto il mondo. </p>
<p>Le oltre 100 opere che compongono la mostra provengono per la maggior parte dalla Niki Charitable Art Foundation di San Diego in California, e raccontano una storia affascinante, fatta di esperienze vissute, sia dal punto di vista artistico, sia da quello umano e personale. </p>
<p>Femminismo, mitologia, violenza, le inquietudini private e quelle sociali, sono i temi che permeano le opere di Niki de Saint Phalle. Opere mai disgiunte dalla sua vita e attraverso la mostra, che presenta anche una serie di fotografie, sarà possibile percepire il fil-rouge che collega le diverse e intersecate esperienze della sua tormentata vicenda artistica. </p>
<p>La mostra<br />
Il percorso della mostra è diviso per “verifiche’” e si propone di seguire, attraverso le opere, lo sviluppo interiore dell’artista. I dipinti, i disegni, le sculture e le fotografie sono distribuiti in un percorso di quattro capitoli: “Le stanze della memoria” allestite non con il rigore vincolante dell’ordine cronologico, bensì divise per isole tematiche che raccontano la genesi e la maturità artistica di Niki in un continuo rimando di “andata e ritorno”: un gioco che rivela la fusione perfetta tra spirito e materia, tra realtà e rappresentazione, tra soggetto e oggetto di una concettualità meditata e sofferta.</p>
<p>Le origini<br />
I tiri, il rapporto tra sacro e profano, la presa di coscienza della sua identità di artista, sono i temi della prima sezione con sequenza di opere come The zoo with you; Four Houses, Self-Portrait, Rocket e la serie denominata Study for King Kong. Dipinti realizzati tra gli anni cinquanta e sessanta che rimandano all’esperienza surrealista di Mirò, allo stupore sottilmente impresso di solitudine del primo Max Ernst, agli emblemi esotici ed esoterici di Victor Brauner.<br />
Sono opere che raccontano la genesi concettuale del suo percorso artistico: dalle prime esperienze legate alle influenze surrealiste e alla fascinazione per l’opera di Antoni Guadì, fino alla consapevolezza di una metamorfosi che porta l’artista a sperimentare nuovi linguaggi e nuovi temi iconografici.</p>
<p>Nana Power<br />
Nella seconda sezione entrano in scena Les Nanas: le ragazze.<br />
Dopo l’avvento del movimento di liberazione della donna, il talento di Niki de Saint Phalle esplora l’universo femminile attraverso la realizzazione di una serie di sculture assolutamente straordinarie, fuori da ogni concezione accademica. La donna diventa protagonista assoluta; le sue forme si liberano, diventano esagerate e la distorsione cercata e voluta del soggetto mantiene una stretta corrispondenza tra forma e contenuto. Niente del lavoro di Niki è puramente decorativo: la manipolazione è la risposta ad un’esigenza interiore. La scultura, e in modo particolare Les Nanas, nascono dal desiderio di comunicare l’universo femminile in tutte le sue forme.<br />
Nana Assise; Gwendolyn; Big lady (Black); Nana sur le dauphin e Ange Luminaire, sono gli emblemi di una ritrovata felicità creativa portata all’eccesso, esasperata fino al gigantismo.<br />
Le sculture diventeranno poi anche lampade, vasi da fiori, tazze, obelischi, oggetti di uso quotidiano che devono essere fruiti, utilizzati e non solo ammirati per la loro estetica. </p>
<p>Il Giardino dei Tarocchi<br />
Nel 1979 Niki de Saint-Phalle inizia un’impresa affascinante destinata a lasciare un segno significativo nel mondo dell’arte internazionale: una serie di sculture gigantesche ispirate al tema dei Tarocchi.<br />
Individuato il terreno nella tenuta di Garavicchio, di proprietà della famiglia Caracciolo, nel Comune di Capalbio, l’artista immagina un percorso straordinario dove sono rappresentate le 22 carte dei Tarocchi, gli Arcani maggiori, attraverso sculture ciclopiche, alte circa 12/15 metri, ricoperte di mosaici in specchio, vetri pregiati e ceramiche, ispirate al parco Güell di Gaudì a Barcellona.<br />
Niki inizia la sua avventura preparando disegni e bozzetti, molti dei quali esposti in mostra, e costruendo a proprie spese, in collaborazione con il marito Jean Tinguely, i primi “emblemi” di quello che diventerà lo strepitoso scenario del Giardino dei Tarocchi. I lavori furono affidati all’esperienza della mano d’opera locale, tra cui si distinsero alcuni artigiani che Niki de Saint-Phalle considerò sempre parte della sua famiglia.</p>
<p>Spiritual Path<br />
Niki de Saint-Phalle e Jean Tinguely, la coppia esplosiva che ha rivoluzionato l’arte del Novecento è protagonista dell’ultima sezione. Il fermento, la passione dei sensi e il genio creativo di entrambi si fondono in un rapporto che conduce alla realizzazione di opere sempre più visionarie e imprevedibili. Le ramificazioni di questo rapporto si estendono nel corso degli anni fino a formare una trama di “forme e figure” in cui la libertà non conosce restrizioni: per Niki de Saint Phalle l’arte è il risultato di relazioni, di incontri con il mondo esterno, è una forma di amore universale che si coglie al meglio in opere quali: Could we have loved?; You are my love forever and ever and ever…; Sweet sexy Clarice; My love we won&#8217;t; I rather like you a lot you fool; Jean in my heart.</p>
<p>La mostra si conclude infine con un consuntivo della vita di Niki, registrato personalmente dall’artista nel diario a cui si dedica quotidianamente dall’inizio degli anni novanta in California, dove vive per lunghi periodi nella sua tenuta di La Jolla, vicino a San Diego. Niki realizza una serie di opere su carta: disegni e serigrafie che diventeranno la serie qui esposta California Diary; gli eventi di ogni girono si trasformano in fogli colorati che esprimono avvenimenti e sensazioni. Un’analisi delle esperienze vissute attraverso la formulazione ordinata dei propri pensieri e delle proprie emozioni.</p>
<p>Catalogo Skira</p>
<p>INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI<br />
AD ARTEM  T+ 39 0662288877 F + 39 0662288878 - info@adartem.it - www.nikidesaintphalle.it</p>
<p>VERNICE STAMPA > Martedì 3 novembre, ore 12.00<br />
Fondazione Roma - Museo - Via del Corso 320, Roma</p>
 
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	<description>Una mostra con caratteristiche eccezionali, anche dal punto di vista della fruizione da parte del pubblico: tutti i bambini fino a 14 anni potranno visitare la rassegna con ingresso gratuito grazie[...]</description>
	
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	<item>
	<title>Agli appassionati di avanguardie francesi segnaliamo</title>
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	<pubDate>Wed, 28 Oct 2009 18:39:43 GMT</pubDate>
	<dc:creator>Raffaella Picello</dc:creator>
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    <category>libri</category><category>arte</category><category>cubismo</category><category>duchamp</category><category>libro</category>
    <content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://static.blogo.it/guide/storia_arte/duchampelecta.jpg" class="left" border="0" width="182" height="250" alt="" /></p>
<p>Electa dedica un’accurata monografia a uno dei personaggi più complessi e allo stesso tempo più influenti dell’arte del Novecento. Un artista fondamentale, di cui si è arrivati a scrivere che il vero capolavoro è stato la sua stessa vita.<br />
Il volume, curato dallo storico e critico d’arte Stefano Chiodi, per la collana Monografie del ‘900, raccoglie gli scritti, le interviste più significative di Duchamp e i saggi di eminenti studiosi, come Arturo Schwarz, Rosalind Krauss, Achille Bonito Oliva. Testi indispensabili per dare un inquadramento completo dell’artista nel panorama artistico italiano e internazionale e per fornire le chiavi di lettura di un percorso creativo, multiforme e inesauribile.<br />
Il libro si conclude con una sezione di opere di Duchamp, seguite da una densa biografia e dalla fortuna critica dell’artista.</p>
<p>Contemporaneamente è in corso fino al 7 febbraio 2010 la mostra Dada e Surrealismo riscoperti, allestita presso il Complesso del Vittoriano a Roma, a cura di Arturo Schwarz (autore di un saggio raccolto nel volume Electa), all’interno della quale sono presenti alcune opere di Marcel Duchamp oltre a quelle dei più importanti esponenti di questi due movimenti rivoluzionari.</p>
 
    <p><map name="google_ad_map_20091028183943"><area shape="rect" href="http://imageads.googleadservices.com/pagead/imgclick/20091028183943?pos=0" coords="1,2,367,28"/><area shape="rect" href="http://services.google.com/feedback/abg" coords="384,10,453,23"/></map><img usemap="#google_ad_map_20091028183943" border="0" src="http://imageads.googleadservices.com/pagead/ads?format=468x30_aff_img&client=ca-pub-6486957077882134&channel=2508919242&output=png&cuid=20091028183943&url=http%3A%2F%2Fguide.supereva.it%2Fstoria_arte%2Finterventi%2F2009%2F10%2Fagli-appassionati-di-avanguardie-francesi-segnaliamo"/></p>
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