Faces and Names - Timothy Greenfield-Sanders

MUSEO DI CAPODIMONTE, Napoli Fino al 5 novembre

La Fondazione TramontanoArte promuove, in collaborazione con la Soprintendenza Speciale per il Polo Museale Napoletano, la prima mostra in un museo italiano di Timothy Greenfield-Sanders (Miami, 1952), esponente di spicco dell’arte contemporanea internazionale.

In esposizione, una selezione dei suoi celebri ritratti fotografici dagli anni Ottanta ad oggi (tra i quali George W. Bush, Nicole Kidman, Keith Haring, Yves Saint Laurent) e di scatti tratti dal suo più recente lavoro, “XXX” (2004): una raccolta-ricerca sulla pornografia integrata da saggi di Gore Vidal, Salman Rushdie, J.T. Leroy, John Malkovich, Wayne Koestenbaum, Lou Reed, John Waters, accompagnata da un film e un disco, per una prospettiva inedita sul tema.

La mostra, realizzata con il Patrocinio della Regione Campania e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Napoli, è curata da Gianni Mercurio, autore – con Robert Rosenblum, Gore Vidal, Francesco Clemente, Nicola Spinosa e Angela Tecce - anche di alcuni testi del libro-catalogo che l’accompagna (Skirà Edizioni).

TIMOTHY GREENFIELD-SANDERS
A partire dagli anni Ottanta TGS ha immortalato i protagonisti della scena contemporanea internazionale: capi di stato, personaggi del mondo della cultura e icone dello spettacolo, scrittori e artisti, attori e musicisti di fama mondiale.
Le sue immagini, pubblicate dalle più importanti testate del mondo, appaiono regolarmente su Vanity Fair. TGS è inoltre autore di un documentario monografico: «Lou Reed: Rock and Roll Heart», vincitore di un Grammy Award nel 1999.
I suoi ritratti sono esposti in alcuni dei più importanti musei del mondo, fra cui Metropolitan Museum di New York, Whitney e National Portrait Gallery.
Dal 2003 il MoMa ospita permanentemente la sua raccolta di 700 ritratti dedicati al mondo dell’arte.
Tra i libri, «XXX: 30 Porn-Star Portraits», con le immagini e il “making of” di «XXX» e «Look: Portaits Backstage at Olympus Fashion Week» (settembre 2006).

Il lavoro di TGS è contraddistinto dal grande formato in cui vengono stampati i suoi scatti, realizzati con pellicole Polaroid 20×24 pollici con una macchina d’epoca Fulmer&Schwing.

Oltre 40 mostre personali in tutto il mondo hanno celebrato la particolare intensità psicologica degli sguardi che TGS riesce a catturare e che l’hanno reso un punto di riferimento iconografico nel panorama internazionale.

LA FONDAZIONE TRAMONTANOARTE
Nata dalla passione di Davide de Blasio, Presidente della Tramontano Spa maison napoletana di pelletteria artigianale di alta qualità, la Fondazione TramontanoArte è un ambizioso progetto culturale che ha come primario obiettivo quello di promuovere eventi artistici di grande risonanza internazionale.

Cinema, musica e arte sono gli assoluti protagonisti di incontri inattesi e sperimentazioni innovative, alla ricerca di confini sempre nuovi per l’espressione del talento. Pochi mesi fa, la produzione della prima mostra fotografica di Lou Reed («Lou Reed’s New York», Pan, Napoli, marzo 2006), ed ora la Fondazione TramontanoArte presenta Timothy Greenfield-Sanders.

Prima ancora il progetto TramontanoArte, avviato da Davide de Blasio nel 2001, aveva visto l’azienda napoletana produrre numerosi eventi culturali. Nel 2002 i primi concerti italiani di Antony and the Johnsons, divenuto poi una stella della musica internazionale. Nel 2003 Tramontano ha prodotto una pubblicazione in tiratura limitata sul lavoro di Valerio Adami per le scenografie de «L’Olandese Volante» di Wagner. Inoltre, nel 2005 Tramontano è stato partner del Napoli Film Festival.

La collaborazione con i personaggi di spicco del mondo dell’arte ha poi visto Tramontano collaborare con il Teatro San Carlo e il Festival dei Due Mondi Di Spoleto e legare la propria griffe a nomi come Mimmo Paladino, Laurie Anderson, i gemelli Mike e Doug Starn, Lello Esposito e Lou Reed, con il quale Davide de Blasio ha anche lanciato Lou’s Views, occhiali con lenti sollevabili interamente fatti a mano su un prototipo dell’icona newyorkese (2003).

6 ottobre – 5 novembre 2006
Museo di Capodimonte
Via Miano, 2
Napoli
polomusna.uffstampa@arti.beniculturali.it
+39 0639967050

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