Fascisti su Marte - Lesordio cinematografico di Corrado Guzzanti

Finalmente in Italia si ride con intelligenza

Corrado Guzzanti inizia la sua carriera scrivendo testi come autore negli anni Ottanta. Il successo arriva con la televisione con i programmi Avanzi (1991/93), Madecheaò (1993), Tunnel (1994), Pippo Chennedy Show (1997) e si consacra nel 2001 con L’Ottavo Nano.
Fascisti su Marte, nato come gag all’interno del programma televisivo di Raitre Il caso Scafroglia (2002) è il suo primo film, che lo vede protagonista sia nei panni di attore che dietro la macchina da presa.

Il film, girato in una cava nei pressi di Roma, è una satira fantascientifica che racconta le vicende paradossali di un manipolo di fascisti, che, nel 1939, ignari della guerra imminente, si lanciano alla conquista del pianeta rosso (con immagini che citano i primi film di Méliès e sulla falsariga dei vecchi cinegiornali dell’Istituto Luce) attraverso temerarie avventure, grandi scoperte, visioni mistiche ed incontri alieni.

Apprezzabili il setting, il recupero filologico dell’eloquio fascista e la sua rilettura in chiave ironica, sempre versatile il protagonista.

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