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E' NATO MILANO BOVISA

ARTE CONTEMPORANEA E CONTEMPORANEITÀ. Dal 22 novembre tutti i giorni dalle undici a mezzanotte, tranne il lunedì Via Lambruschini, 31 - 20156 Milano

A due passi dalla stazione ferroviaria di Milano Bovisa e dal passante ferroviario
(stazione Villapizzone), è nata TBVS, la nuova sede della Triennale dedicata
all’arte contemporanea e alla contemporaneità.
Uno spazio di oltre 1400 mq destinati a esposizioni ed eventi, cui si aggiungono
altri 500 mq per il bookshop, la ristorazione e i servizi al pubblico.
Triennale Bovisa nasce come il luogo dell’innovazione e della creatività, un territorio
libero da condizionamenti destinato soprattutto ai giovani, dove realizzare grandi
mostre d’arte contemporanea, concerti, rassegne cinematografiche, attività
culturali e sociali. Un progetto che è il frutto della volontà e dell’impegno collettivo
di imprenditori e amministratori; il segno tangibile di una città che cambia, sotto la
spinta di un nuovo rapporto tra i cittadini, il territorio e la produzione, sempre più
legata alle idee, all’innovazione, alla diffusione dei saperi.

Fino all’11 marzo 2007, la nuova Triennale Bovisa di Milano ospita l’esposizione inaugurale dedicata ad Hans Hartung, dal titolo ‘’In principio era il fulmine - Pittura, fotografia, architettura”. Nel nuovo spazio interamente dedicato alla contemporaneità, intesa nel senso più ampio del termine (concerti, performance artistiche, attività culturali), è possibile ammirare una selezione di più di 200 tele realizzate dall’artista dal 1922 a Dresda al 1989 ad Antibes. Oltre ai quadri, in mostra anche disegni a china, schizzi, disegni preparatori, circa 50 fotografie originali e altro materiale d’archivio. Si tratta di opere e documenti, molti dei quali rappresentano un vera e propria novità, selezionati dall’archivio della Fondazione Hans Hartung di Antibes, l’ultima residenza dell’artista. Si tratta, per la sola quantità della documentazione visibile in mostra, di una delle più importanti esposizioni dell’artista mai realizzate nel mondo e sicuramente in Italia.

Un’antologia che vede Hartung presentato non solo come maestro-innovatore della pittura del Novecento, ma anche come figura poliedrica, interessato a ‘’sconfinamenti” in altri ambiti artistici. In una parte dell’esposizione viene approfondito il suo interesse per l’architettura, che si lega indissolubilmente alle esperienze biografiche, e un’altra sezione è dedicata ai risultati della sua ricerca nell’ambito della fotografia. In particolare, conoscendo gli ambiti di interesse del pubblico della Triennale, viene dato maggior rilievo alle fotografie di Hartung dedicate all’architettura. Sette i capitoli della mostra, preceduti da un’introduzione generale all’opera: In principio era il fulmine; L’universo; Il linguaggio pittorico; La sezione aurea - la ricerca dell’ordine; La doppia immagine; I disegni neri del dopoguerra; Hans Hartung fotografo; Antibes; Tre spazi.

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