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DA NON PERDERE: ARCHITETTONICA PETRUS

Como, Ex Chiesa di San Francesco Fino al 30 aprile 2007

Dopo diverse partecipazioni a esposizioni internazionali sia con progetti personali, a New York, sia in rassegne collettive a Shanghai e Taipei, Italian Factory presenta il nuovo progetto di Marco Petrus, a cura di Elena Pontiggia.
Circa venti opere di grande e medio formato su tela, una selezione di opere su carta e un nuovo catalogo edito da Electa, verranno presentate a Como nel mese di aprile 2007.
Il grande interesse di Marco Petrus, artista riconosciuto e affermato grazie alle sue visioni di Milano e di città dipinte con affascinante precisione, si amplia, per questo nuovo progetto verso nuove architetture urbane.
Una sorta di diario di viaggio, una serie di città visitate dal pittore negli ultimi anni, città “ricordate” e rilette attraverso la pittura e il colore: da Lubiana a Praga, da Shanghai a Mosca a New York e per l’Italia: da Napoli a Trieste, da Torino a Como.
Le opere, olii su tela di grande e medio formato, raccontano gli spazi, le linee, i perimetri e le altezze degli edifici tramite ritmi serrati di pieni e vuoti; in mostra oltre alle opere su tela, circa trenta acquerelli e una selezione di lavori su carta dedicati specificatamente alla città di New York.
Una delle sezioni dell’esposizione sarà dedicata al confronto tra l’Architettura Razionalista e il Costruttivismo russo; nell’Ex-Chiesa di San Francesco a Como, una delle città “trasformate” dall’architetto Giuseppe Terragni, le opere dipinte di Petrus racconteranno le due tradizioni architettoniche attraverso un percorso espositivo e tematico che prenderà forma dalla Casa del Fascio al Circolo Operaio di Mosca, da Giuseppe Terragni agli architetti russi Konstantin Mel’Nikov e Golosov.
L’esposizione comasca da inoltre la possibilità di un confronto diretto tra i dipinti e le opere dell’architetto Terragni presenti in città: dalla Casa del Fascio, sopracitata e protagonista di un grande trittico in mostra, all’edificio Novocomum.
Marco Petrus è nato a Rimini nel 1960, vive e lavora a Milano.
Il suo esordio artistico avviene nel 1991 con una personale alla Galleria Noa di Milano. Due anni dopo, al Centro Arte San Fedele propone “la raffigurazione di brevi spazi, specie interni, colti con diligente finezza nei loro particolari concreti, ma trasfigurati misteriosamente da una speciale qualità di lettura” (Rossana Bossaglia), che diventerà la sua cifra stilistica. Ancora Rossana Bossaglia, nel catalogo afferma che “[…] è davvero sorprendente in un giovane artista la naturale padronanza di un discorso insieme ricco di significati e di semplice comunicatività […]”. Sempre nel 1993 è tra i vincitori del Premio San Carlo Borromeo e premiato al XX Premio Sulmona.
Nel 1995, Rossana Bossaglia lo invita a partecipare alla collettiva Cento artisti per la città, al Museo della Permanente, mentre Petrus comincia collaborazioni internazionali (Svizzera, Museo di Pully; Berlino, AEG Kunstlerforderung). “La sua rappresentazione del paesaggio nasce da una inquietudine profonda, che in nessun caso tende a essere generica o approssimativa. Il suo intento è cioè specifico: è quello di cogliere ed esprimere il senso di chi, nella città, ne avverte l’incubo e il dramma, senza peraltro indulgere al rischio di sollecitazioni patetiche o cosiddette romantiche. L’impatto con le immagini di Petrus è quindi duro, quasi spietato, e se l’inquietudine c’è, è sempre celata dietro uno sguardo che vorrebbe restare impassibile.” (Mario de Micheli,1995, catalogo Galleria Il Cenacolo, Piacenza). A seguito di numerose partecipazioni in esposizioni collettive in Italia e all’estero, nel 1999 Marco Goldin lo invita a Sulla Pittura (Conegliano, Palazzo Sarcinelli) e nello stesso anno Arnaldo Romani Brizzi lo coinvolge in La pittura ritrovata (Roma, Museo del Risorgimento).
Alla fine degli anni Novanta Marco Petrus è tra i quattro protagonisti dell’ Officina milanese, gruppo formatosi intorno al critico Alessandro Riva, insieme a Giovanni Frangi, Luca Pignatelli e Velasco. I paesaggi urbani di Petrus entrano nell’esposizione Sui Generis, curata per il PAC di Milano da Alessandro Riva, che ne cura anche la personale al Palazzo delle Stelline (2003), durante la quale viene presentata anche una monografia edita da Electa, che raccoglie la sua produzione dal 1996 al 2002.
Nel 2003 è tra i protagonisti delle prime tre tappe del progetto Italian Factory. La nuova scena artistica italiana, tra gli eventi collaterali della 50ma Biennale di Venezia, a Strasburgo, presso il Palazzo del Parlamento Europeo e al Palazzo della Promotrice delle Belle Arti di Torino; durante quest’ultima tappa entra anche a far parte del progetto di Fabrizio Ferri, Ritratti.
Nel dicembre 2004 ha presentato alla Fondazione Portaluppi le sue ultime opere, con un catalogo edito da Skira.
Nel giugno 2005 ha partecipato in collaborazione con Italian Factory a Miracolo a Milano, presso il Palazzo della Ragione di Milano.
Nell’ottobre 2005, in concomitanza delle celebrazioni del Columbus Day a New York, il Comune di Milano ha commissionato a Marco Petrus il progetto Milano upsidedown, un percorso di quadri in diverse location newyorkesi sino all’Istituto Italiano di Cultura, dove si è tenuta una mostra personale.
Nel 2007 partecipa all’importante rassegna collettiva Italiana realizzata nella prestigiosa sede dello Shanghai Art Museum e a The New Italian Art Scene presso il TFAM Taipei Fine Arts Museum e nel mese di aprile presenta il nuovo progetto espositivo personale: ARCHITETTONICA, a Como presso l’ex-Chiesa di San Francesco.
Catalogo Electa
con testi di Elena Pontiggia
italiano e inglese
100 immagini
a cura di Elena Pontiggia
Informazioni e materiale fotografico
Adicorbetta Comunicazione
comunicazione@adicorbetta.org
t. 02 89 05 31 49
f. 02 89 05 32 22

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